Investimenti: 7 modi per migliorare la performance di portafoglio

Investimenti: 7 modi per migliorare la performance di portafoglio

Investimenti: 7 modi per migliorare la performance di portafoglio

L’ambiente di mercato in cui si trova a operare un risparmiatore oggi è particolarmente difficile nell’ambito degli investimenti. Il rendimento potenziale potrebbe essere maggiore rispetto a qualche mese fa, perché le Banche centrali hanno alzato i tassi d’interesse per combattere l’inflazione. Tuttavia, questo espone a rischi più elevati, il che richiede una gestione molto oculata del denaro. 

La situazione di incertezza è destinata a proseguire per un po’ di tempo, almeno fino a quando l’inflazione non si sarà avvicinata a un livello ritenuto ottimale dagli istituti monetari, i quali a quel punto potrebbero allentare la propria politica monetaria o quantomeno ridurne l’aggressività. Nel frattempo un investitore può adottare delle accortezze in modo tale da migliorare la sua performance di portafoglio nel tempo. Vediamone alcune.

 

Ridurre le commissioni della piattaforma

La piattaforma su cui si fanno gli investimenti presenta delle commissioni sul capitale investito e/o una tariffa fissa. Effettuare una cernita dei broker che offrono il servizio di intermediazione potrebbe far risparmiare molto nell’arco del tempo. I portafogli minori traggono vantaggio soprattutto dal risparmio sull’addebito in percentuale, mentre quelli più ampi da minori commissioni forfettarie.

 

Ridurre le commissioni sui fondi

Ogni risparmiatore si trova a fare una scelta spesso tra fondi attivi e fondi passivi che replicano ad esempio indici azionari come l’S&P 500 o il FTSE 100. I primi costano di più in termini di commissioni, proprio perché il gestore svolge un ruolo professionale attivo e non si limita a replicare un benchmark. Bisogna a questo punto valutare sia se valga la pena di seguire una gestione attiva, sia se nell’ambito di questa pagare di più un gestore rispetto a un altro possa davvero portare i suoi frutti. Una strategia potrebbe essere quella di diventare passivo per gli investimenti core di portafoglio e destinare una quota tra il 10% e il 30% in fondi attivi.

 

Controllare la sovraesposizione di portafoglio

A volte si investe in un fondo ignorando il fatto che in realtà non si è così diversificati come si pensa. Questo implica assumersi rischi maggiori alterando la performance finale. Il consiglio in questo caso è quello di controllare attentamente le schede informative del prodotto acquistato oppure utilizzare strumenti tecnici che individuano ai raggi x eventuali sovraesposizioni.

 

Non diversificare troppo gli investimenti

La diversificazione è importante per qualsiasi investitore, ma quando è troppa può risultare un’arma a doppio taglio perché produce spreco di tempo, maggiori commissioni e un valore aggiunto in termini di rendimento esiguo. Secondo gli esperti, la distribuzione ottimale del rischio richiede circa 20-30 investimenti, oltre la gestione si tramuta in ciò che Peter Lynch ha definito “diworsification”, ossia una diversificazione che diventa una brutta cosa.

 

Ridurre la volatilità aumentando le opportunità

Alcuni investitori si concentrano solo su assets emessi in un Paese o che abbracciano una categoria di strumenti finanziari. In realtà, considerare altre zone geografiche potrebbe limitare il rischio che una situazione particolare (vedi crisi energetica in Europa e ri-esplosione dei casi di Covid-19 in Cina) possa condizionare il rendimento complessivo. Allo stesso modo, investire solamente in azioni ad esempio espone al rischio rialzo dei tassi, come sta avvenendo adesso con le Banche centrali che stanno inasprendo la loro politica monetaria. Non sarebbe male quindi inserire in portafoglio altre attività per attutire la volatilità. 

 

Considerare aziende che distribuiscono dividendi

In un contesto altamente inflazionistico, puntare su società che pagano alti dividendi potrebbe essere appagante. Bisogna però sempre valutare cosa effettivamente ci sta dietro. Non tutte quelle aziende presentano una situazione economico-finanziaria robusta. A volte cedole alte vengono utilizzate per calamitare gli investimenti proprio perché si è in difficoltà. 

 

Assumersi un po’ di rischio

Quando si investe nel lungo termine magari per costruirsi una pensione si tende più che altro alla conservazione del capitale, danneggiando in questo modo la reale possibilità di crescita del portafoglio. In questo caso occorre valutare se effettivamente non si pecchi di eccessiva prudenza con una presenza esorbitante di denaro contante rispetto ai titoli azionari.

 

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Redazione

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