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Investimenti: il fondo di Abu Dhabi punta su AI e tecnologia spaziale

Investimenti: il fondo di Abu Dhabi punta su AI e tecnologia spaziale

Il fondo sovrano di Abu Dhabi investirà nell’intelligenza artificiale e nella tecnologia spaziale. È quanto ha dichiarato Khaldoon Mubarak, amministratore delegato del Mubadala Investment Co – il fondo da 276 miliardi di dollari di asset della capitale degli Emirati Arabi Uniti – nel corso di una conferenza con gli investitori. “Il nostro compito è quello di guidare il progresso e investire in soluzioni alle sfide globali”, ha affermato. Inoltre, Mubadala conta di mettere denaro anche in settori come la sanità, le infrastrutture digitali e i finanziamenti. Il fondo non ha specificato quanto vorrebbe investire nei vari Paesi, ma Mubarak ha precisato che il programma è quello di puntare maggiormente sul mercato statunitense e “di approfondire i prodotti di investimento strategici e lungimiranti nel Regno Unito, in Europa e in Francia”.

 

Investimenti: per il fondo di Abu Dhabi c’è il rischio Cina

E l’Asia? Per il fondo sovrano di Abu Dhabi l’area asiatica rappresenta una meta importante, in quanto il veicolo finanziario è concentrato sui mega-trend e sui dati demografici globali. “Abbiamo aumentato le nostre allocazioni a lungo termine per l’Asia, tra cui Giappone, Cina, Corea e, naturalmente, India”, ha detto Mubarak. Specialmente l’India è un mercato molto attenzionato dagli Emirati Arabi Uniti e da altri stati del Golfo, in quanto è vista come l’economia a più rapida crescita del G20 nel 2023-24. Al riguardo gli Emirati Arabi Uniti hanno fissato un obiettivo di investimento di 75 miliardi di dollari nel Paese, mentre la vicina Arabia Saudita ha alzato l’asticella a 100 miliardi di dollari.

La Cina invece rimane il punto più controverso. Se Mubadala mette nella lista anche Pechino significa che confida in una breve durata della flessione della crescita cinese. Secondo i dati del governo cinese, il PIL nel 2023 è cresciuto del 5,2% a un ritmo che è tra i più bassi degli ultimi decenni. Alcuni analisti sostengono che i dati siano sovrastimati e che diano la misura di come l’economia del Dragone sia in difficoltà nel mezzo di una crisi immobiliare che rischia di avere una portata devastante. Tra l’altro, il governo americano non vede di buon occhio gli stretti legami politici ed economici che Emirati Arabi Uniti e Cina hanno stabilito negli anni. In particolare, Washington teme che la tecnologia sensibile americana possa essere esportata con le partnership tra i Paesi del Golfo e l’ex-Impero Celeste, ancor più che gli USA sono il partner nella sicurezza del Golfo.

Per contrastare l’influenza cinese nella regione araba gli Stati Uniti e i loro alleati stanno cercando di approfondire i legami e aumentare gli investimenti nell’area. Ad esempio, il fondo di Abu Dhabi e Goldman Sachs hanno concordato questa settimana una collaborazione per un progetto di credito privato da 1 miliardo di dollari in Asia-Pacifico. Al riguardo hanno creato un fondo, denominato “Partnership”, che verrà gestito da Private Credit di Goldman Sachs Alternatives, con l’obiettivo di puntare su imprese di alta qualità in vari mercati, soprattutto quello indiano.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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Una risposta

  1. Buongiorno
    Vi prego di voler gentilmente informarmi se è possibile acquistare quote del Fondo Sovrano di Abu Dhabi ADQ o delle obbligazioni-green già emesse (ISIN).
    Grazie mille.

    A. RUGIBBA

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