Una vignetta a settimana sui temi della “behavioural economy“, ovvero sulla finanza comportamentale, la disciplina creata da Daniel Kahneman e Amos Tversky che studia come i fattori psicologici, le emozioni e i pregiudizi cognitivi influenzano gli investimenti degli individui e il comportamento dei mercati. Un breve dialogo che aiuta a capire come investire il proprio risparmio, in modo corretto. In maniera semplice e immediata. Oggi il tema affrontato dal consulente finanziario Riccardo Ferrero è l’informazione. O meglio, la troppa informazione e la troppa sicurezza di saperne abbastanza.
Fino a qualche decina di anni fa, sostanzialmente prima che Internet fosse disponibile a tutti, l’investitore era, nella maggior parte dei casi, consapevole di essere nella condizione di subire una qualche forma di asimmetria informativa. Al giorno d’oggi la quantità quasi inesauribile di informazioni di cui si può disporre illude di poter essere sufficientemente informati e, questo, può generare un eccesso di sicurezza che rischia di essere mal riposta, soprattutto nel mondo degli investimenti.









