Una vignetta a settimana sui temi della “behavioural economy“, ovvero sulla finanza comportamentale, la disciplina creata da Daniel Kahneman e Amos Tversky che studia come i fattori psicologici, le emozioni e i pregiudizi cognitivi influenzano le decisioni finanziarie degli individui e il comportamento dei mercati. Un breve dialogo che aiuta a capire come investire il proprio risparmio, in modo corretto. In maniera semplice e immediata.
Oggi il tema affrontato dal consulente finanziario Riccardo Ferrero mette in luce la differenza tra agire prima di pensare e pensare prima di agire. Investire con impulsività può portare a conseguenze sgradite.
Chi sono i due protagonisti citati nella vignetta, Epimeteo e Prometeo? Cominciamo con i loro nomi. Epimeteo, ovvero colui che riflette dopo. Prometeo, colui che riflette prima. Sono due miti greci e due fratelli. Epimeteo rappresenta il pensiero reattivo ed è spesso descritto come ingenuo e poco lungimirante. Entrambi sono figli del titano Giapeto e dell’oceanina Climene, Asia.
Secondo il mito greco Epimeteo aveva il compito, assegnato da Zeus, di distribuire agli animali le qualità necessarie per la sopravvivenza. Partito lancia in resta, senza riflettere, si dimenticò di assegnare le qualità agli uomini. Intervenne allora Prometeo che rubò il fuoco agli dèi e lo diede agli uomini, per permettere loro di sopravvivere. Il fuoco era simbolo di progresso e conoscenza e Zeus non avrebbe voluto concederlo agli uomini. Per questo, per punirli, creò Pandora, la prima donna. Bellissima e portatrice di un vaso pieno di tutti i mali del mondo. Epimeteo sposò Pandora, nonostante Prometeo lo avesse avvertito di non accettare nulla che provenisse da Zeus. Fu Pandora, poi, ad aprire il vaso liberando tutti i malanni che afflissero, da quel momento in poi, gli uomini.









