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Investire in azioni small cap? Ecco come fare con gli ETF

La statua di una bambina in piedi vista di spalle. È quella davanti alla Borsa di Wall Street.

Investire in azioni small cap? Investire in small cap, ossia in società che hanno una capitalizzazione di mercato piccola, può contribuire ad aumentare le performance del proprio portafoglio di investimenti. La contrindicazione è un maggiore rischio, sia perché la liquidità sul mercato di queste azioni è inferiore rispetto a quella delle big cap, sia perché è più difficile conoscere le caratteristiche, i risultati, i punti di forza e di debolezza delle imprese in cui si investe. Investire in small cap utilizzando gli ETF permette di ridurre questo rischio grazie all’elevata diversificazione che sono in grado di fornire.

 

Investire in small cap con gli ETF

Il sito del provider di indici Msci mostra come il rendimento annuo delle piccole capitalizzazioni sia stato dell’8,8% a partire dall’anno 2000, contro il 6,5% delle big cap. Nell’ultima decade questo differenziale si è attenuato. Il vantaggio di rendimento che si può ottenere investendo in small cap deve però fare i conti con una maggiore volatilità, 16% contro 14% negli ultimi dieci anni. Diversificare diventa quindi ancora più importante, sia utilizzando a questo scopo le small cap nel proprio portafoglio di investimenti, sia diversificando all’interno della selezione stessa delle imprese a piccola capitalizzazione su cui investire.

Nei portafogli degli investitori è comune trovare ETF su indici di società a grande capitalizzazione, come l’S&P500 statunitense o lo Stoxx600 europeo. Entrambi sono indici che presentano al loro interno un grado di diversificazione elevato. Tuttavia tagliano completamente fuori una parte dell’economia molto importante, quella delle piccole e medie imprese quotate. Anche negli indici globali, che rappresentano tutto il mercato azionario, come per esempio fa l’Msci Word, non sono comprese le small cap. Per trovarle bisogna ricorrere per esempio all’Msci IMI (Investable market) che investe sia nelle big cap, che nelle medium cap, che nelle small cap. Anche in questo caso, tuttavia, il peso delle small cap è impercettibile.

Per ovviare si può ricorrere agli indici specializzati solo su small cap. Accedervi è diventato oggi molto semplice e con costi contenuti grazie agli ETF. Tra i principali ETF che permettono di investire in azioni small cap ci sono l’iShares Msci World Small Caps e lo SPDR Msci World Small Cap. Sono i due più capitalizzati e offrono un’esposizione globale alle imprese con piccola capitalizzazione. A livello geografico in questi indici si nota una preponderanza di azioni statunitensi mentre settorialmente la predominanza è delle imprese industriali, finanziarie e legate ai consumi discrezionali.

Per chi non voglia esporsi troppo al mercato azionario Usa, esistono anche ETF che si concentrano su altre aree geografiche (così come ce ne sono di specializzati solo sugli Stati Uniti). Ma si può ancora aumentare la granularità dell’investimento in quanto esistono ETF che investono su azioni small cap di singoli paesi, come Inghilterra o Italia. L’avvertenza, in tal caso, è che diminuisce la dispersione e aumenta il rischio geografico.

Infine anche in questo segmento di mercato si stanno diffondendo gli indici ESG e con loro i relativi ETF che permettono di esporsi alle small cap mantenendo gli obiettivi di sostenibilità. Un esempio è quello dato dall’Ubs World Small Caps Socially Responsible.

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