Investire nel lusso? Ecco come fare con gli ETF

Investire nel lusso? Ecco come puntare su un settore che a livello globale vale 217 miliardi di euro con l’unico ETF specializzato quotato a Piazza Affari

 

Il mondo del lusso si muove di pari passo con l’espansione della ricchezza a livello globale. Con l’avvento dei nuovi ricchi provenienti dal mondo emergente il settore ha conosciuto da inizio secolo una vera e propria esplosione. I dati di Statista.com indicano in 217 miliardi di euro il valore dei beni di lusso a livello globale. L’industria del lusso comprende al suo interno vari sotto settori. Dai gioielli ai cosmetici, dalle bevande fino agli orologi e alle auto. Un universo molto vario e dipendente da tante tendenze a livello globale. Anti ciclico per eccellenza (il ricco continua a comprare anche quando con l’economia in recessione), i beni di lusso nel corso degli anni sono risultati sempre più dipendenti dall’andamento del ciclo economico dei paesi emergenti.

Gli Stati Uniti continuano a rimanere il mercato principale per i beni di lusso con un giro d’affari valutato in 84 miliardi di euro nel 2019. Louis Vuitton è il marchio di maggior valore con oltre 47 miliardi di capitalizzazione. La pandemia ha colpito duro con il peggior anno della storia (il 2020) seguito però da un 2021 in netta ripresa trainato anche dalle vendite online. Il canale digitale ha infatti fatto registrare crescite prossime al 90% con tassi di penetrazione del mercato del 22% secondo uno studio presentato dall’azienda Bain & Company.

 

Investire nel lusso: come fare con gli ETF

La prospettiva di nuove opportunità che il mondo blockchain, NFT, metaverso e altro ancora completano un quadro che nei prossimi anni potrebbe tingersi nuovamente di rosa grazie alla ripartenza dei principali motori economici a livello globale. Ma come investire nel lusso? Considerando che nelle top 100 aziende legate al lusso il 22% sono italiane, la conoscenza di questo settore non si può dire che manchi al nostro Paese.

Gli investitori italiani possono così essere ancora più motivati nell’entrare in un settore ancora marginale in termini di prodotti offerti dalle principali case di investimento. Per investire sul lusso l’unico ETF quotato a Milano è quello di Amundi. L’indice replicato da questo strumento da oltre 300 miliardi di dollari di capitalizzazione è lo S&P Global Luxury. (ISIN LU1681048630). L’Indice S&P Global Luxury è un indice azionario composto da 80 tra le maggiori società quotate attive della produzione o nella distribuzione di beni di lusso o nella fornitura di servizi connessi. Nell’ultimo anno ha battuto l’indice globale azionario, così come molto ampio il distacco positivo accumulato a distanza di 5 anni. Al 30 novembre sono oltre 60 i punti percentuali di over performance rispetto ad un tradizionale MSCI World.

La globalità dell’investimento è assicurata da una distribuzione equilibrata tra Europa e America. Stati Uniti che pesano per il 40% seguiti da Francia al 23% e Germania al 10%. L’Italia purtroppo pesa solo per il 5% del portafoglio. Le prime 10 azioni in portafoglio cubano per il 58% del totale con Tesla a guidare con il 9% di peso seguita da LVMH, Richmont e Daimler. Tornando sulle questioni più tecniche del prodotto segnaliamo il costo dello 0,25% annuo, basso per essere un ETF settoriale. Purtroppo il vantaggio di ridotte spese correnti è annullato da una non eccellente la tracking difference che negli ultimi 5 anni si è assestata a quota -8%.

In conclusione possiamo dire che il poco pubblicizzato settore del lusso rappresenta una interessante opportunità di investimento per i prossimi anni che bene ha fatto, nonostante la pandemia, anche nell’ultimo lustro. Peccato per la scarsa concorrenza di prodotti a replica passiva attualmente quotati, ma comunque la possibilità di andare su questo settore con uno strumento liquido esiste anche per l’investitore italiano.