Klarna Group scalda i motori per il debutto a Wall Street. Con un deposito normativo presso la Securities and Exchange Commission (Sec) degli Stati Uniti, la banca digitale globale con sede a Stoccolma ha comunicato oggi i dettagli della sua offerta pubblica iniziale (Ipo). In questo articolo:
- Ecco tutti i numeri dell’Ipo Klarna
- Klarna: chi è e cosa fa
Ecco tutti i numeri dell’Ipo Klarna
La fintech svedese prova a rilanciare la sua Ipo, in programma per la primavera 2025 ma che era stata rinviata a causa dell’elevata volatilità dei mercati generata dalla guerra dei dazi. L’obiettivo è di raccogliere fino a 1,27 miliardi di dollari piazzando sul mercato un totale di 34,3 milioni di azioni ordinarie. Di queste, solo 5,5 milioni riguardano nuove emissioni societarie, mentre 28,8 milioni sono offerte da insider dell’azienda quali dirigenti e azionisti legati a Sequoia Capital e Heartland A/S. Klarna riceverà proventi dalla vendita solamente per le nuove emissioni e non per le cessioni degli azionisti.
I sottoscrittori delle azioni possono esercitare l’opzione di acquisto di ulteriori 5,1 milioni di unità come copertura delle sovrallocazioni. Il prezzo Ipo è previsto tra 35 e 37 dollari per azione. Nella parte superiore della fascia di prezzo, Klarna verrebbe valutata circa 14 miliardi di dollari. A occuparsi della vendita delle azioni saranno le grandi banche d’affari come Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Morgan Stanley in qualità di joint book-running e altri 11 istituti finanziari che agiranno come bookrunner e co-gestori. Il titolo Klarna verrà negoziato alla Borsa di New York con il ticker “KLAR”.
Klarna: chi è e cosa fa
Klarna è un’azienda tecnologica svedese fondata nel 2005 e salita alla ribalta nel settore del “buy now, pay later“, che ha vissuto il suo momento di gloria durante la pandemia per via del boom dello shopping online. Sotto la guida dell’amministratore delegato Sebastian Siemiatkowski, l’azienda si sta specializzando come banca digitale globale. Secondo le sue dichiarazioni, è da considerarsi ormai banca a tutti gli effetti. La fintech ha costruito una delle più grandi reti commerciali del mondo, servendo circa 111 milioni di consumatori attivi e 790 mila commercianti in 26 Paesi. Inoltre, ha facilitato 112 miliardi di dollari di volume lordo di merci negli ultimi 12 mesi fino al 30 giugno 2015.
Sulla base delle comunicazioni aziendali, la sua mission è “reinventare il modo in cui i consumatori spendono e risparmiano nella loro vita quotidiana”. L’azienda tuttavia ancora non è redditizia. Nel primo semestre 2025 ha registrato una perdita netta di 153 milioni di dollari su un fatturato di 1,52 miliardi di dollari. Ciò si confronta con un passivo di 38 milioni di dollari rispetto a entrate complessive per 1,33 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell’anno scorso.









