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IPO Medio Oriente: per Citi ci sarà un boom nel 2024

IPO Medio Oriente: per Citi ci sarà un boom nel 2024

Le IPO in Medio Oriente vedranno un’accelerazione per il 2024, secondo Citigroup. Già sono molte le richieste arrivate alla banca americana e quindi ora le previsioni sono per una forte pipeline. “Prevediamo di lanciare una serie di IPO a Dubai e in Arabia Saudita dopo l’estate. La pipeline è solida, è promettente per il post estate e il 2024”, ha affermato Rudy Saadi, responsabile dei mercati azionari del Medio Oriente e del Nord Africa.

Quest’anno le IPO in Medio Oriente hanno raccolto 5,1 miliardi di dollari, registrando il volume più alto di 9 degli ultimi 10 anni. Solo lo scorso anno sono stati raccolti più fondi, con 14,7 miliardi di dollari che le aziende divenute pubbliche hanno portato a casa nello stesso periodo. Ciò è stato favorito dalla grande spinta ricevuta dal rally del petrolio, che ha rappresentato un punto luminoso per le IPO, e dal grande afflusso dei capitali stranieri. Nel 2023 il rallentamento è derivato dalle preoccupazioni per una possibile recessione, che hanno finito per pesare sul sentiment degli investitori.

“Posso dirvi dalle discussioni che stiamo avendo con le aziende private che è in corso la prossima ondata di IPO. Abbiamo bisogno solo che una o due IPO arrivino a Dubai o Abu Dhabi per aprire la strada e poi le altre seguiranno”, ha detto Saadi.

 

IPO Medio Oriente: ecco le società che diventeranno pubbliche

La domanda ora è quali sono le società che si preparano a diventare pubbliche nei prossimi mesi. Una è sicuramente Dubai Roads & Transport Authority, agenzia governativa nell’emirato di Dubai, che si occupa della realizzazione, gestione e manutenzione della rete stradale, nonché dei servizi pubblici di trasporto incluse le attività di taxi e parcheggio. Recentemente, l’azienda ha inviato alle banche la documentazione per la privatizzazione dell’unità di taxi che potrebbe avvenire già nel 2023.

Un’altra società che sta scaldando i motori per debuttare in Borsa è Advanced Inhalation Rituals. L’azienda è leader mondiale nella produzione di narghilè, uno strumento per il fumo composto da un contenitore d’acqua che consente il raffreddamento del fumo stesso attraverso un tubicino più o meno flessibile prima di giungere alla bocca del fumatore. La società ancora non ha scelto la sede dove quotarsi.

Infine è in gestazione anche la quotazione di Abu Dhabi Alef Education. Si tratta di una società edtech con sede ad Abu Dhabi fondata nel 2015 che serve il settore della scuola materna al 12° grado offrendo servizi tecnologici quali una piattaforma di apprendimento, la progettazione del curriculum, lo sviluppo professionale per insegnanti e l’intelligenza artificiale. L’azienda è attualmente operativa nelle scuole degli Emirati Arabi Uniti, degli Stati Uniti, del Marocco e dell’Indonesia. Alef Education sta prendendo in considerazione un’offerta pubblica iniziale negli Emirati Arabi Uniti man mano che il numero di iscrizioni degli studenti aumenta e ha tenuto colloqui preliminari con le banche e i consulenti per l’IPO che potrebbe aver luogo nel 2024.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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