Italgas mira a nuove acquisizioni, cosa fare con il titolo in Borsa?

Italgas mira a nuove acquisizioni, cosa fare con il titolo in Borsa?

Acquisizioni in vista nel settore dell’efficienza energetica per Italgas. Lo ha detto l’amministratore delegato della società, Paolo Gallo, nel corso del suo intervento all’assemblea degli azionisti. “Il settore ha una frammentazione molto elevata, abbiamo centinaia di esco (energy service company) piccoline che oggi fanno fatica a seguire i processi di efficientamento derivanti dai vari bonus. Pensiamo di avere più opportunità in questo settore e stiamo valutando sia una crescita organica che potenziali acquisizioni”. Quanto alla tempistica delle operazioni, l’ad ipotizza come finestra i prossimi 12 mesi.

Un altro comparto su cui Gallo ha evidenziato le opportunità di crescita di Italgas è quello relativo all’acqua: “Le nostre competenze digitali, sviluppate nella distribuzione del gas, possono essere tranquillamente portate nella distribuzione dell’acqua con degli obiettivi importanti di miglioramento rispetto alla situazione attuale”. Tra le partite, tuttavia, non fa parte quella per l’Acquedotto Pugliese: “Il dossier è sparito dagli schermi anche per noi. Non ne sappiamo più nulla, ne abbiamo perso la visibilità”.

Sul tema del gas, l’ad della società del gruppo Cdp ha dato aggiornamenti sull’acquisizione della greca Depa Infrastructure (“Aspettiamo di arrivare al closing e poi vorremmo contribuire agli obiettivi del governo greco di decarbonizzazione”) e poi si è focalizzato sul biometano, carburante considerato da Italgas leva strategica per accelerare il percorso di indipendenza dal gas russo ma ancora al di sotto del suo potenziale in Europa. In particolare, per l’Italia la produzione potenziale è di 8-10 miliardi di metri cubi, “l’equivalente di un rigassificatore”.

E per la crescita di questo settore la società punta sulla Sardegna, territorio centrale anche ai fini dell’idrogeno: “In Sardegna stiamo realizzando la prima vetrina tecnologica dell’intera filiera che consentirà di produrre e stoccare idrogeno, utilizzarlo per la mobilità pubblica e per l’industria locale e le utenze residenziali. Un progetto che consentirà di giocare d’anticipo sulla creazione di un mercato europeo dell’idrogeno”.

Infine, in occasione dell’assemblea, che ha dato il via libera al bilancio 2021 chiuso con ricavi totali di 1,37 miliardi (+2,8% sull’anno precedente), un ebitda adjusted di 1,008 miliardi (+4,1%) e un utile netto adjusted di 367,7 milioni (+6%), i soci hanno deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,295 euro per azione, in aumento del 6,5% sul 2020.

 

Italgas: quotazioni stanno effettuando ritracciamento di Fibonacci del 38,2%

Il titolo Italgas sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, nonostante la performance leggermente positiva registrata nella seduta di ieri (+0,16%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 6,070, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 6,345. Nel corso del pomeriggio, poi, i corsi sono nuovamente scesi andando a chiudere vicino al prezzo di apertura sul livello 6,190.

Tale andamento ha permesso al mercato di creare un pattern grafico molto simile ad un Doji, solitamente indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. E lo dimostra l’ampio trading range giornaliero, con montagne russe che alla fine non hanno portato a nulla di concreto.
Quindi la situazione rimane incerta anche per le prossime sedute, con l’obbligo di attenersi scrupolosamente ai segnali di breakout del massimo e minimo di ieri, anche se non mancano argomentazioni per una possibile positività nell’immediato.

Dopo il rally avvenuto nel mese di aprile, infatti, le quotazioni stanno si scendendo da diverse giornate, ma senza particolare enfasi. Se si aggiunge che questo calo dei prezzi, proprio con il minimo di ieri, ha concluso un ritracciamento di Fibonacci del 38,2% dal massimo del 21 aprile scorso a 6,395 euro, allora è possibile ipotizzare uno scenario in cui le quotazioni rimbalzino, pronte per l’attacco a nuovi massimi di periodo.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 60. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 6,345 con target nell’intorno dei 6,475 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 6,070 con obiettivo molto vicino al livello 5,945.

 


L’andamento di breve termine del titolo ITALGAS

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