Italgas alza l’asticella degli investimenti nel nuovo Piano strategico 2026-2032. Il gruppo prevede investimenti complessivi per 13 miliardi di euro, in aumento di 1,6 miliardi rispetto al precedente piano industriale, pari a una crescita del 14,6%, escludendo l’impatto dell’esborso legato all’acquisizione di 2i Rete Gas.
L’incremento degli investimenti arriva in una fase caratterizzata da crescente attenzione alla sicurezza energetica, alla resilienza delle infrastrutture e alla necessità di accompagnare il processo di decarbonizzazione attraverso l’utilizzo di reti sempre più intelligenti e flessibili.
“L’instabilità geopolitica ha reso evidente che la sicurezza energetica si fonda sulla resilienza e sulla capillarità delle reti infrastrutturali. Italgas è impegnata esattamente in questo: realizzare e gestire reti smart, digitali e flessibili capaci di rafforzare la competitività dei sistemi energetici in cui operiamo e di supportare la diversificazione delle fonti” ha commentato il presidente Paolo Ciocca.
La distribuzione del gas in Italia resta il fulcro della strategia di sviluppo di Italgas, con oltre l’82% delle risorse destinate al business regolato nazionale e alle future gare per l’assegnazione delle concessioni. Il piano punta a rafforzare ulteriormente il ruolo del gruppo nella modernizzazione delle infrastrutture energetiche, facendo leva sulla digitalizzazione delle reti e sulla loro progressiva predisposizione all’utilizzo dei gas rinnovabili.
In questo articolo:
- Otto miliardi di investimenti sulla rete italiana
- Gli obiettivi del Piano strategico al 2032
- Italgas: la crescita passa anche dal consolidamento
Otto miliardi di investimenti sulla rete italiana
La componente principale del Piano Strategico di Italgas riguarda gli investimenti destinati alla rete di distribuzione del gas in Italia. Il gruppo prevede di allocare 8,3 miliardi di euro allo sviluppo, all’ammodernamento e all’aggiornamento tecnologico dell’infrastruttura esistente, un importo che rappresenta circa il 64% degli investimenti complessivi previsti nel periodo.
Rispetto al piano precedente, le risorse dedicate a questo ambito registrano un incremento del 4%, sostenuto principalmente dalle opportunità di digitalizzazione individuate sugli asset acquisiti con 2i Rete Gas e dagli interventi di aggiornamento delle reti ottenute attraverso le gare già aggiudicate.
Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas, ha sottolineato l’importanza dell’intelligenza artificiale “parte integrante del modello operativo di Italgas e fulcro di questo piano. Applicati alle operations, ai processi aziendali e alla gestione dei clienti, i nostri ‘agent’ stanno generando importanti efficienze, migliorando la qualità del servizio. Si tratta di un’accelerazione rispetto alle previsioni iniziali grazie all’esperienza maturata in questi anni in cui la trasformazione digitale ha permeato ogni aspetto della nostra attività, ed i dati sono diventati la miniera dell’azienda”.
Nel piano industriale, Italgas sottolinea come l’evoluzione del contesto energetico richieda infrastrutture capaci di rispondere sia alle esigenze di sicurezza degli approvvigionamenti sia agli obiettivi di sostenibilità. In questo quadro, la società punta a valorizzare la rete esistente per favorire la progressiva integrazione di biometano, idrogeno e metano sintetico, riducendo al tempo stesso l’impatto economico della transizione energetica su famiglie e imprese.
Tra i progetti indicati nel piano figura il progressivo roll-out di Nimbus, il contatore intelligente di nuova generazione sviluppato dal gruppo. Il dispositivo è progettato per garantire prestazioni avanzate nella misurazione e nel telecontrollo e risulta compatibile con miscele contenenti oltre il 20% di idrogeno. Italgas evidenzia che le installazioni hanno già superato quota 200 mila unità.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata allo sviluppo dei gas rinnovabili. Attualmente sono 15 gli impianti di biometano connessi alle reti di distribuzione del gruppo, ma il piano prevede un’accelerazione significativa nei prossimi anni. Prosegue inoltre il progetto sperimentale Hyround Power-to-Gas in Sardegna, che utilizza idrogeno verde in blending con il gas naturale o in forma pura per servire famiglie, imprese e trasporto pubblico locale.
Gli obiettivi del Piano strategico al 2032
Accanto alla crescita degli investimenti, il Piano Strategico di Italgas definisce anche una serie di obiettivi economico-finanziari di medio e lungo termine. Il gruppo conferma l’attesa di superare il miliardo di euro di utile netto adjusted entro il 2029, al netto delle imposte e delle quote di minoranza. L’utile netto adjusted per azione è previsto in crescita di oltre il 9% medio annuo composto nel periodo 2025-2032, un ritmo in linea con quanto indicato nel precedente piano industriale.
Sul fronte della struttura finanziaria, Italgas ribadisce l’impegno a ridurre progressivamente il livello di indebitamento, mantenendolo entro i parametri richiesti dalle agenzie di rating e portandolo al 61% entro la fine del 2032. Il gruppo punta così a preservare il rating investment grade e, al tempo stesso, a conservare la flessibilità necessaria per cogliere eventuali opportunità di sviluppo. Il costo medio del debito è atteso aumentare moderatamente in linea con il nuovo scenario macroeconomico, superando il 3% entro la fine dell’orizzonte di piano.
Confermata anche la politica dei dividendi approvata nell’ottobre 2025, che prevede la distribuzione di una cedola pari al maggiore tra un dividendo per azione in crescita del 5% annuo rispetto ai 0,406 euro distribuiti sul 2024 e un payout pari al 65% dell’utile netto rettificato per azione.
Italgas: la crescita passa anche dal consolidamento
Un altro pilastro del Piano strategico di Italgas riguarda le gare ATEM, considerate una delle principali leve di espansione del business nel mercato italiano della distribuzione del gas. Il gruppo prevede investimenti per 2,4 miliardi di euro destinati sia alla partecipazione alle future gare sia allo sviluppo delle concessioni che verranno eventualmente aggiudicate. Si tratta di una cifra in aumento del 59% rispetto al precedente piano industriale.
L’incremento riflette l’accelerazione registrata negli ultimi mesi nel processo di assegnazione delle concessioni e la fiducia della società nella possibilità di aggiudicarsi oltre cento gare nell’arco del piano. Un risultato che consentirebbe a Italgas di rafforzare ulteriormente la propria quota di mercato e consolidare la leadership nel settore della distribuzione del gas.
Accanto alla crescita organica, il gruppo mantiene aperta la strada delle acquisizioni. Il Piano strategico 2032 prevede infatti uno stanziamento di 500 milioni di euro destinato a possibili operazioni di merger & acquisition nel comparto della distribuzione del gas.
Pur confermando l’interesse per eventuali opportunità di consolidamento, Italgas sottolinea che ogni operazione sarà valutata secondo criteri rigorosi di selezione, in linea con l’approccio adottato negli anni precedenti. Una scelta che punta a sostenere la crescita dimensionale del gruppo mantenendo al tempo stesso disciplina finanziaria e creazione di valore nel lungo periodo.









