Promuovere l’eccellenza delle aziende italiane e certificarne la loro italianità sui mercati globali ipercompetitivi: è la missione che si è dato ItalyX, il progetto di Confindustria e Il Sole 24 Ore che permette di individuare le imprese manifatturiere, artigiane e di servizi, spina dorsale dell’economia nazionale e cuore del made in Italy. La certificazione, valida due anni, si pone l’obiettivo di rendere immediatamente riconoscibili “i valori dell’italianità: ricerca della qualità, stile, cura del dettaglio e creatività”.
“L’attenzione alla qualità e alla cura dei dettagli, oltre che alla scelta accurata delle materie e all’innovazione dei prodotti, è un tratto caratterizzante delle nostre imprese e dei rispettivi settori e una leva importante di competitività, che va alimentata e valorizzata anche con iniziative come ItalyX”, spiga Maurizio Marchesini, presidente di Marchesini Group e di Nomisma e vice presidente di Confindustria con delega alle filiere e medie imprese. Ma come funziona di preciso ItalyX e come si fa ad ottenere la certificazione?
ItalyX, cos’è il progetto di Confindustria
Nato su spinta di Confindustria e Il Sole 24 Ore, ItalyX è un servizio che accresce la visibilità delle imprese che incarnano e rappresentano i valori dell’italianità. È proprio l’italianità a dover essere l’aspetto centrale e “un elemento fondante del proprio posizionamento” per ottenere la certificazione. Confindustria è coinvolta sia a livello nazionale (tra gli sponsor c’è Assoconsult, l’associazione delle imprese di consulenza e di management) che sul piano locale con l’adesione all’iniziativa delle sedi di Ancona, Ascoli Piceno, Bergamo, Centro Nord Sardegna, Chieti-Pescara-Teramo, L’Aquila, La Spezia, Napoli, Novara-Vercelli-Valsesia, Romagna, Sardegna Meridionale, Taranto, Toscana Centro e Costa e Verona.
Confindustria e Il Sole 24 Ore collaborano al progetto con Bureau Veritas, organismo specializzato nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione. Partner dell’iniziativa sono ITALCAM (la Camera di Commercio italo-tedesca), la Camera di Commercio italiana in Cina, The Italian Chamber of Commerce and Industry for the UK, The Joint Italian Arab Chamber of Commerce, CCIB (Cámara de Comercio Italiana Barcelona), IICCI (The Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry), A.I.C.E.C. (l’Associazione Internazionalizzazione Commercialisti ed Esperti Contabili), BearingPoint e WOBI.
Il progetto si rivolge in particolare a grandi aziende e PMI di 23 settori le cui attività rientrano nella sezione C della classificazione ATECO:
- industrie alimentari;
- industria delle bevande;
- industria del tabacco;
- industrie tessili;
- confezione di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia;
- fabbricazione di articoli in pelle e simili;
- industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili), fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio;
- fabbricazione di carta e di prodotti di carta;
- stampa e riproduzione di supporti registrati;
- fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio;
- fabbricazione di prodotti chimici;
- fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche;
- fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi;
- metallurgia;
- fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
- fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, di misurazione e di orologi;
- fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche;
- fabbricazione di macchinari ed apparecchiature N.C.A. (non classificate altrove);
- fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
- fabbricazione di altri mezzi di trasporto;
- fabbricazione di mobili;
- altre industrie manifatturiere;
- riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature.
Come funziona la certificazione ItalyX
La procedura per ottenere il marchio ItalyX si articola in tre fasi: verifica, certificazione e attivazione. Nella prima, un ente di certificazione indipendente avvia la valutazione in base ad una serie di parametri previsti dal disciplinare dell’iniziativa. In media, il processo di certificazione dura un mese. L’assessment richiede l’aderenza ai valori di italianità del prodotto: fondazione, ricerca e sviluppo, progettazione e produzione in Italia, utilizzo di brevetti di titolarità italiana, fornitori e terzisti italiani.
Il processo di audit è svolto interamente da remoto con l’invio della documentazione e sessioni in video-conferenza con l’ente certificatore. Nello specifico, Confindustria e Il Sole 24 Ore propongono le imprese da certificare e il Sole formalizza il disciplinare da seguire. Se i requisiti vengono soddisfatti, viene rilasciato il certificato e da quel momento l’azienda può usare il marchio ItalyX. La terza e ultima fase è quella della attivazione: l’impresa certificata ha accesso agli strumenti e i componenti di visibilità predisposti da Confindustria e dal Gruppo 24 Ore.
Quando l’ente di certificazione indipendente procede con l’audit, il Gruppo 24 Ore rilascia il marchio e in tandem con Confindustria fornisce promozione alle aziende certificate. I vantaggi in tal senso sono la visibilità sui mercati domestico ed esteri, il posizionamento distintivo sui mercati e l’accesso ad una comunità esclusiva: elementi che possono contribuire a determinare una crescita di valore.
I pacchetti di visibilità offerti da ItalyX sono standard e premium (a seconda del tipo di impresa, se PMI o grande azienda) e includono un bollino fisico e digitale della certificazione, la presenza sulla vetrina del sito ufficiale di ItalyX, una serie di uscite promozionali collettive sul quotidiano e sull’inserto Fare Network, un kit di comunicazione, la partecipazione agli eventi del Gruppo 24 Ore, alle iniziative internazionali e di aggiornamento e formazione di Confindustria, la visibilità sulle sedi estere e le rappresentanze internazionali dell’organizzazione e presso gli uffici dell’ICE.
Partito nel novembre del 2023, ItalyX ha già rilasciato 55 certificazioni ad imprese (PMI e grandi aziende con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro, attive sia in ambito B2C che B2B) che nel complesso superano i 2 miliardi di fatturato. Ecco l’elenco di quelle certificate ad oggi in numerosi settori, da alimentare e bevande a tessile e abbigliamento:
- Adiatek;
- Archimede;
- Bottonificio Ribl;
- Braga;
- Brusaferri & C. – Lemi Group;
- Bulloneria Gheza;
- Caffè Carraro;
- Cantori;
- Cartesar;
- Ceramica Flaminia;
- Comset;
- De Cecco;
- Di Marco Corrado;
- Electric Power;
- EMU Group;
- Etatron D.S.;
- Fabert;
- Flexopack;
- F.lli Rossetto;
- Fluimac;
- Food Service – Pasta Lori;
- Ghepi;
- Global Proof;
- Guidosimplex;
- HW Ventilation;
- I by Iannelli;
- Imesa;
- IMS Srl – Micronizzazioni;
- Intercomp;
- MBC;
- Meccaniche OS;
- New Washing;
- O.M.S.;
- Pagani Geotechnical Equipment;
- Palmar Arredi;
- PBL;
- Polara;
- Progea Leonardo;
- Riflessi;
- Sabelli;
- Sacet;
- S.A.L.F. Laboratorio Farmacologico;
- Salumificio Mec Palmieri;
- Sicom;
- Sifa;
- Silmar;
- Simar Group;
- Sintetica;
- Tecnicomar;
- Tecnoagri;
- Tecom;
- TEMI – Tecnologie e Materiali Innovativi);
- T.F.L. Tintoria Finissaggio di Luisago;
- Tvr;
- Vetrate Panoramiche Italiane.









