Jeff Bezos attacca la Casa Bianca sull'inflazione, ecco perché - Borsa e Finanza

Jeff Bezos attacca la Casa Bianca sull’inflazione, ecco perché

Inflazione: Jeff Bezos attacca la Casa Bianca sul prezzo della benzina

Si accende lo scontro reiterato tra Jeff Bezos e il Governo americano sul discorso dell’alta inflazione. A uno degli uomini più ricchi del mondo non è andato giù l’invito fatto alle aziende da parte del Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, di tagliare il prezzo alle pompe di benzina, arrivato ormai a livelli intollerabili in USA. “Abbassa il prezzo che stai addebitando alla pompa per riflettere il costo che stai pagando per il prodotto. E fallo ora”, ha scritto su Twitter l’inquilino alla Casa Bianca. La reazione di Bezos è stata repentina e sempre su Twitter è maturata la risposta “O è un depistaggio diretto o un profondo fraintendimento delle dinamiche del mercato di base”.

Il botta e risposta è proseguito con Karine Jean-Pierre, addetta stampa del Governo, che ha replicato a Bezos sottolineando come i prezzi del petrolio fossero scesi di 15 dollari nell’ultimo mese, ma quelli della benzina non nella stessa misura. Tutto questo andrebbe ad ingrassare i profitti record delle compagnie petrolifere a spese del popolo americano e ciò “non è il modo in cui l’economia USA dovrebbe funzionare”, ha asserito Jean-Pierre.

John Kirby, coordinatore delle comunicazioni strategiche del Consiglio di sicurezza nazionale, ha riferito che il Presidente Joe Biden ha messo in chiaro gli sforzi che occorre fare per ridurre i prezzi della benzina, compreso un rilascio di 1 milione di barili di petrolio dalle riserve strategiche americane. Inoltre, ha riportato anche in luce come Biden sia stato sempre schietto nel dire che il sostegno all’Ucraina nel conflitto con la Russia avrebbe comportato sacrifici per il popolo statunitense.

 

Bezos-Biden: una guerra a colpi di tweet

Quello tra Jeff Bezos e la Casa Bianca non è il primo attrito che si crea sull’argomento riguardante l’inflazione. A maggio l’ex Amministratore Delegato di Amazon ha criticato il Governo dopo che è andato a monte il disegno di legge Build Back Better, per paura che potesse aggravare la situazione dei rincari. “L’Amministrazione ha fatto del suo meglio per aggiungere altri 3.500 miliardi di dollari alla spesa federale”, aveva twittato Bezos. “Hanno fallito, ma se ci fossero riusciti l’inflazione sarebbe ancora più alta di quanto non sia oggi, e l’inflazione oggi è ai massimi da 40 anni”, aveva aggiunto. Ricordiamo che il piano doveva imporre maggiori tasse ai più ricchi e alle grandi aziende per sostenere la spesa sociale, come quella per l’istruzione, la sanità e l’infanzia, oltre che per combattere il cambiamento climatico.

Quel tweet era arrivato a seguito di un’altra schermaglia a colpi di tweet, dove la Casa Bianca accusava i ricchi di non pagare abbastanza tasse e questo aveva contribuito a far correre l’inflazione. Bezos era insorto scrivendo che collegare le due cose faceva parte di una campagna di disinformazione. Al che, un portavoce della Casa Bianca aveva asserito in maniera pungente che “non ci vuole molto per capire perché uno degli uomini più ricchi della Terra si opponga a un’agenda economica del Governo che aiuta le famiglie, combatte l’inflazione e riduce il deficit chiedendo alle società più ricche di pagare la loro giusta quota”. Adesso si è aperto un altro atto che attesta come tra Bezos e Biden non corra buon sangue. L’impressione è che non sarà nemmeno l’ultimo.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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