Chi c’è nella joint venture che rileverà TikTok negli Usa

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Si avvicina la cessione di TikTok negli Usa, a una joint venture che prenderà il posto di ByteDance, la famosa società cinese che ha ideato e lanciato sul mercato il popolare social network. L’intesa è avvenuta a Kuala Lumpur durante la settimana del vertice Asean, in occasione dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping previsto in Corea del Sud. I presidenti si sono ritrovati a Busan per discutere un quadro più ampio di cooperazione economica e commerciale tra le due superpotenze.

I dettagli dell’accordo tra Stati Uniti e Cina sono stati finalizzati lo scorso mese a Madrid, ma la ratifica definitiva è attesa per le prossime settimane e si baserà su quanto previsto nell’ordine esecutivo firmato da Trump a settembre. Il passaggio di proprietà, necessario per evitare la messa al bando della piattaforma, si deve a una legge del 2024 dell’allora presidente Biden, il Protecting Americans from Foreign Adversary Controlled Applications Act. Dopo un lungo tira e molla, la Cina ha approvato il trasferimento delle attività americane del social a un’entità statunitense.

 

In questo articolo:

 

  • TikTok Usa: chi c’è nella joint venture che evita il ban
  • Le cifre dietro l’accordo finale tra Stati Uniti e Cina
  • Cosa succederà al social network cinese in America

 

TikTok Usa: chi c’è nella joint venture che evita il ban

Scott Bessent, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ha confermato in un’intervista alla Cbs che Washington e Pechino hanno raggiunto un accordo sul piano di vendita delle attività statunitensi di TikTok: ByteDance cederà le operazioni del social negli Usa per evitare il divieto e mantenere l’app operativa per oltre 170 milioni di utenti americani. Il controllo di TikTok passerà ad una cordata che dovrebbe essere guidata da Larry Ellison, l’ex amministratore delegato e maggiore azionista di Oracle nonché seconda persona più ricca del mondo con un patrimonio che supera i 350 miliardi di dollari. A completare la joint venture dovrebbero esserci Andreessen Horowitz, Fox Corporation, Dell Technologies e Silver Lake.

Società di venture capital con sede nella Silicon Valley, Andreessen Horowitz è la creatura di Marc Andreessen e Ben Horowitz che ha investito in alcune tra le Big tech e realtà crittografiche di maggior successo in circolazione, da Facebook, Instagram, Stripe e Lyft a Coinbase e Uniswap. L’impero dei media Fox Corporation è il colosso fondato da Rupert Murdoch, ora controllato dal trust di famiglia (l’amministratore delegato è Lachlan Murdoch, il terzo figlio del mogul australiano) e molto vicino al presidente Trump. Fondata da Michael Dell nel 1984, Dell Technologies è una delle più grandi aziende tecnologiche del mondo, mentre Silver Lake è una delle maggiori società di private equity, focalizzata su software, semiconduttori e fintech.

 

Le cifre dietro l’accordo finale tra Stati Uniti e Cina

La joint venture di investitori americani e internazionali dovrebbe avere il 65% delle quote. Non è ancora chiaro se General Atlantic, Kkr e Susquehanna International Group, attuali azionisti di ByteDance, rimarranno in proprietà con il loro 30%. Alla società madre e agli altri investitori cinesi dovrebbe restare meno del 20% di TikTok per soddisfare i requisiti stabiliti dalla legge Biden del 2024. Secondo quanto trapelato finora, l’accordo prevede che la joint venture abbia il controllo di un algoritmo riqualificato e che sei dei sette membri del consiglio di amministrazione siano statunitensi. Tra questi sei potrebbe figurare Barron Trump: il figlio più giovane del presidente è stato proposto come board member da Jack Advent, il social media manager meglio noto come “TikTok Jack” per aver fatto diventare virale sui social la Trump dance. Il ministero del Commercio cinese ha confermato che il Dragone accetterà di “collaborare con gli Stati Uniti per risolvere adeguatamente le questioni relative a TikTok”.

Il Guardian rivela che il valore stimato dell’operazione è di 14 miliardi di dollari. Nel corso dell’intervista alla Cbs, ospite del programma Face the Nation with Margaret Brennan, Scott Bessent non ha fornito dettagli specifici in merito all’intesa. “Abbiamo raggiunto un accordo definitivo: lo abbiamo raggiunto a Madrid e credo che, ad oggi, tutti i dettagli siano stati definiti e che spetterà ai due leader concludere l’operazione giovedì in Corea”, ha dichiarato il segretario al Tesoro. “Non mi occupo della parte commerciale della transazione: il mio compito era quello di convincere i cinesi ad approvarla, e credo che negli ultimi due giorni ci siamo riusciti”, ha specificato Bessent. “A Kuala Lumpur abbiamo finalizzato l’accordo su TikTok per ottenere l’approvazione cinese e mi aspetto che ciò avvenga nelle prossime settimane e mesi, e che finalmente vedremo una soluzione”, ha poi aggiunto in un’intervista a Fox Business.

 

Cosa succederà al social network cinese in America

Approvato con consenso bipartisan nel 2024 e ritenuto costituzionale dalla Corte Suprema nel gennaio 2025, il Protecting Americans from Foreign Adversary Controlled Applications Act prevede che la diffusione negli Stati Uniti di programmi e app controllate da “avversari stranieri” ritenuti ostili agli interessi americani (Cina, Russia, Iran, Corea del Nord) sia considerata illegale, a meno che le applicazioni non vengano cedute a un’entità statunitense che ne elimini il controllo estero. In base a questa norma, ByteDance è considerata un rischio per la sicurezza nazionale e accusata di costituire un potenziale veicolo di ingerenza e manipolazione dell’informazione attraverso la sua raccolta massiva di dati sensibili.

Dopo aver minacciato più volte il ban di TikTok, Trump ha prorogato per quattro volte la scadenza per la vendita prevista dalla legge. Nella proposta iniziale, il presidente aveva preteso la cessione completa dell’algoritmo di raccomandazione sviluppato da ByteDance e del codice sorgente del social network. Confermata l’operazione di divestment, TikTok avrà invece un’app dedicata per gli Stati Uniti, che gestirà indipendentemente i profili degli utenti, i loro dati e la sicurezza online: sarà il consorzio di proprietà americana a gestire in licenza l’algoritmo, che verrà monitorato da un network di partner di sicurezza.

Le dichiarazioni sull’accordo per la cessione delle attività americane di TikTok sono arrivate nei giorni precedenti alla notizia della cessione del 60% della filiale cinese di Starbucks alla società di private equity Boyu Capital per una cifra vicina ai 4 miliardi di dollari. Molti analisti ritengono che la riduzione della presenza in Cina del colosso mondiale del caffè sia un tassello del puzzle di scambi di asset e potere tra Washington e Pechino.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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