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Julius Baer: il CEO si dimette, le azioni volano in Borsa

Julius Baer: il CEO si dimette, le azioni volano in Borsa

Julius Baer vola alla Borsa di Zurigo segnando un balzo del 7,15% dopo la presentazione dei conti annuali e soprattutto le dimissioni dell’amministratore delegato Philipp Rickenbacher con effetto immediato. La notizia dell’abbandono del CEO che ha guidato la banca svizzera dal 2019 era nell’aria, visto che nei giorni scorsi ne avevano parlato diverse testate giornalistiche. La guida ora verrà assunta dal suo vice, Nic Dreckmann.

Il movimento nella gestione della società ha coinvolto anche David Nicol, membro del consiglio di amministrazione, nonché responsabile del comitato dei rischi. Il dirigente britannico lascerà la carica, mentre il presidente del CdA Romeo Lacher rimarrà al suo posto, nonostante le pressioni delle ultime settimane. Le conseguenze di quanto sta accadendo si rifletteranno a livello delle remunerazioni, poiché Lacher e alcuni membri del comitato di sorveglianza vedranno ritoccate certe componenti dei compensi ricevuti, mentre il CEO e cinque membri della direzione dovranno fare a meno di alcuni bonus.

 

Julius Baer: i conti annuali

Julius Baer chiude il bilancio 2023 con ricavi netti per 3,24 miliardi di franchi, in calo rispetto ai 3,85 miliardi di franchi del 2022. L’utile netto di 454 milioni di franchi ha subito un crollo del 52% rispetto ai 949 milioni di franchi dello scorso anno. Il risultato riflette la svalutazione completa dei crediti per 606 milioni di euro nei confronti di Signa. Il gruppo immobiliare austriaco dell’imprenditore tirolese René Benko è finito in bancarotta lo scorso anno. Il prestito di Julius Baer era suddiviso in tre finanziamenti concessi a diverse entità del conglomerato. A novembre, la banca aveva assicurato che, anche in caso di perdita totale del credito, il CET 1 ratio sarebbe rimasto sopra il 14% (a fine 2023 è del 14,6%) e l’istituto di credito sarebbe restato redditizio. Ora Julius Baer fa sapere che intende concentrarsi sui prestiti lombard e ipotecari. Il dividendo è rimasto invariato a 2,60 franchi per azione.

“Mi rammarico profondamente che l’esposizione al nostro debito privato abbia avuto un impatto significativo sul nostro utile netto per il 2023. I nostri risultati riflettono la determinazione a porre fine a qualsiasi incertezza riguardante le attività di debito privato dopo questa perdita totale”, ha affermato il presidente Lacher con riferimento alla svalutazione Signa. “I risultati riflettono anche la persistente forza finanziaria di Julius Baer, ​​come espresso dalla nostra capitalizzazione, dalla solidità del nostro bilancio e dalla nostra robusta redditività sottostante. Noi siamo a rifocalizzare la nostra attività creditizia verso aree più tradizionali, che rappresentano una parte importante della nostra ricchezza gestionale”, ha aggiunto.

La banca con sede a Zurigo a fine 2023 aveva un patrimonio in gestione di 427 miliardi di franchi, registrando nel corso dello scorso anno nuovi afflussi per 12,5 miliardi di franchi. In questo contesto, a novembre Julius Baer si è accordata per la cessione del 100% della filiale italiana Kairos ad Anima Holding nell’ambito della riformulazione del suo core business. La controllata ha un patrimonio in gestione stimato in circa 4,33 miliardi di franchi svizzeri e l’operazione di cessione, da completarsi in primavera, ha un valore fino a 25 milioni di euro.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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