Juventus: azioni e diritti ADC alla prova di Borsa con operazione Prisma

Juventus: azioni e diritti ADC alla prova di Borsa con operazione Prisma

Juventus indagini

Azioni Juventus in profondo rosso a Piazza Affari, con il titolo che paga dazio alla sconfitta subita in campionato per mano dell’Atalanta ma soprattutto alle indagini sulla compravendita di calciatori e alle accuse di falso in bilancio mosse dalle Procura di Torino. Venerdì 26 novembre a mercati chiusi la Guardia di Finanza ha fatto irruzione negli uffici di Torino e di Milano del club bianconero alla ricerca di materiale da usare all’interno delle indagini in atto da qualche mese. Nelle scorse settimane si era acceso anche il faro della Consob, intenzionata ad approfondire la questione legata alle plusvalenze degli ultimi anni della Juventus.

 

Operazione Prisma: 282 milioni di plusvalenze oggetto d’indagine

Oggetto dell’indagine sono 6 persone: il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici, l’attuale Chief Corporate & Financial Officer Stefano Cerrato, l’ex Chief Corporate & Financial Officer, Stefano Bertola, e l’ex dirigente finanziario Marco Re. La Juventus è indagata nella veste di persona giuridica. I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza hanno nel mirino 282 milioni di euro di plusvalenze registrate negli ultimi 3 anni, ritenute “connotate da valori fraudolentemente maggiorati”. Le indagini e conseguenze avranno un duplice filone, sportivo e giudiziario. Qualora le accuse fossero acclarate, sul primo fronte è plausibile attendersi una penalizzazione ancora non preventivabile ma che avrebbe degli impatti economici diretti qualora il team guidato da Massimiliano Allegri non dovesse qualificarsi alle competizioni europee del prossimo anno. Sul fronte giudiziario, le accuse fatte alla società calcistica sono di false comunicazioni sociali ed emissioni di fatture non esistenti da parte di una società quotata in Borsa, elemento che ne aggrava la posizione.

L’operazione, denominata Prisma, è partita nel maggio 2021 e vede a capo i PM Ciro Santoriello, Marco Gianoglio e Mario Bendoni. Dopo aver recuperato i primi documenti venerdì scorso, nel fine settimana sono iniziati gli interrogatori per capire come sia il reale stato delle cose in quello che dagli inquirenti è stato definito “sistema Paratici”. Federico Cherubini è stato sentito per oltre 10 ore, con il club bianconero che sta collaborando alle indagini per chiarire ogni aspetto riguardante l’inchiesta. La Juventus ha sottolineato inoltre d’aver sempre operato nel rispetto delle leggi e delle norme che regolano la redazione delle relazioni finanziarie.

 

Juventus: partito oggi l’aumento capitale da 400 milioni di euro

Le indagini che oggi stanno mettendo sotto pressione il titolo in Borsa non potevano cadere in un periodo peggiore per la società. A Piazza Affari proprio oggi è iniziato il periodo di aumento di capitale deliberato nelle scorse settimane dal Consiglio di Amministrazione. Si tratta di un’operazione molto importante per rafforzare la struttura patrimoniale della società, duramente colpita dagli effetti del Covid. Da oggi al prossimo 14 di dicembre ai soci saranno offerte in opzione 1.197.226.782 azioni al prezzo di 0,344 euro l’una, di cui 0,01 euro a titolo di capitale e 0,324 euro a titolo di sovrapprezzo. Il prezzo di sottoscrizione incorpora uno sconto del 41,86% rispetto al prezzo di 0,5745 euro con cui le azioni avevano chiuso le contrattazioni venerdì 26 novembre 2021.

In questo scenario, le prossime settimane saranno determinanti per capire l’atteggiamento degli investitori verso il club bianconero. Se il socio di riferimento, la holding EXOR della famiglia Elkann-Agnelli, si è già impegnata a sottoscrivere la quota parte dell’aumento con un versamento di 255 milioni di euro richiesto per il suo 63,8% del capitale, rimarrà da capire chi verserà i circa 145 milioni rimanenti. La raccolta si chiuderà sicuramente con successo visto che Goldman Sachs, JP Morgan, Mediobanca e Unicredit copriranno per intero la quota di azioni eventualmente rimaste inoptate, da capire però quello che sarà l’atteggiamento dei soci di minoranza, in molti casi supporter dello stesso team.

Al momento i diritti dall’aumento di capitale, che permettono di sottoscrivere 9 azioni nuove ogni 1o azioni possedute, passano di mano a 0,0807 euro, in calo del 29,15% rispetto ai 0,1139 euro di valore fissato da Borsa Italiana al termine delle negoziazioni di venerdì 26 novembre. Da sottolineare come l’apertura in marcato territorio negativo delle azioni Juventus di quest’oggi non abbia mai permesso ai diritti di segnare detto prezzo a Piazza Affari: l’open è avvenuto a 0,0905 euro, il massimo intraday ha toccato i 0,0999 euro mentre il minimo registrato fino ad ora si è avuto a 0,0782 euro. Alle ore 13:05 di oggi le azioni Juventus valgono 0,435 euro, in calo del 5,56% sul close rettificato di venerdì.

 

 

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