Azioni Kering in rally dopo la trimestrale, quali i possibili target?

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Sulla Borsa di Parigi spicca il rally delle azioni Kering, che beneficiano dei conti del 3° trimestre comunicati dal gruppo del lusso nella serata di ieri. L’azienda guidata da Luca De Meo, che solo qualche giorno fa aveva ceduto il segmento beauty a L’Oreal, ha terminato il 3° trimestre con un fatturato in calo del 10% a 3,41 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2024, ma in netto miglioramento se confrontato al trimestre precedente. Nel corso dei primi 9 mesi i ricavi si sono attestati a 11 miliardi di euro, in discesa del 14% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Se Ysl e Bottega Veneta hanno battuto le attese con ricavi a 620 milioni di euro e 393 milioni di euro, al contrario prosegue la crisi di Gucci che termina il trimestre con ricavi in calo del 18% a 1,3 miliardi di euro. Le altre maison del gruppo hanno generato ricavi per 652 milioni di euro, in calo del 5% su base riportata, ma in lieve aumento dell’1% su base comparabile. Le vendite retail sono rimaste stabili su base comparabile, mentre il canale wholesale ha registrato un aumento del 5%. Buone le performance del settore gioielleria e eyewear, grazie ai risultati di Pomellato, Boucheron, Lindberg e Maui Jim. 

 

Azioni Kering: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Kering sul Cac40. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è una seduta all’insegna dell’euforia, con un guadagno del 10% sui massimi degli ultimi 18 mesi in area 350 euro. Il movimento di queste ore non è da sottovalutare, in quanto le quotazioni si sono spinte oltre la trendline ribassista che parte dai massimi del 2021 in area 800 euro, congiunge i top del 2023 e transita nelle vicinanze dei 330 euro. Una conferma sopra questi livelli dovrebbe favorire ulteriori apprezzamenti per l’azione verso i 360 euro e successivamente in direzione dei 380 euro.

Nel caso in cui il titolo dovesse lasciarsi alle spalle queste ultime aree, aumenterebbero le possibilità per andare a chiudere il gap down lasciato aperto il 20 marzo dello scorso anno sui 420 euro. In questo contesto, eventuali prese di beneficio che dovessero riportare i corsi verso i 300-295 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbe rappresentare una nuova occasione di acquisto.

Al contrario, la violazione di questi ultimi livelli aprirebbe la strada a una correzione più marcata, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 273,7 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 29 settembre, e a seguire i 260 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di giugno. La perdita di tali sostegni dovrebbe far continuare le vendite verso i 250-245 euro e in seguito i 225-220 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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