Da JPM Coin a Kinexys: cos’è e come funziona la blockchain di JP Morgan

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Tra le poche tecnologie blockchain che hanno trovato un’applicazione pratica, concreta e vincente nel settore bancario spicca Kinexys, ovvero l’ex JPM Coin, la stablecoin di JP Morgan presentata come la prima moneta digitale bancaria. Come le stable più popolari, il token è ancorato al dollaro statunitense con un rapporto di collateralizzazione di 1:1, ma a differenza di USDT, USDC e simili, si rivolge ai grandi clienti istituzionali sottoposti alle verifiche normative preventive e ai requisiti di conformità: banche, società e broker-dealer. Emesso inizialmente su reti blockchain basate sul protocollo Quorum, l’asset è utilizzabile su tutte le blockchain standard e suscettibile di ampliamento su protocolli diversi in base alla domanda dei clienti. In questo articolo:

 

  • Cos’è Kinexys, l’ex JPM Coin
  • Come funziona la stablecoin di JP Morgan
  • I casi d’uso di Kinexys

 

Cos’è Kinexys, l’ex JPM Coin

Lanciata nel 2020, JPM Coin è una moneta virtuale ideata da JP Morgan per facilitare i pagamenti istantanei in dollari e in euro dei clienti istituzionali. Innovazione e semplificazione sono le parole d’ordine del gruppo bancario statunitense per questo progetto. Le transazioni avvengono su una specifica piattaforma blockchain per i pagamenti chiamata Onyx prima del rebranding in Kinexys, sono rapide e sicure (l’accredito è istantaneo, un particolare non da poco per i movimenti transfrontalieri) e possono essere eseguite in qualsiasi momento, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, senza dover necessariamente rispettare gli orari d’ufficio.

L’obiettivo della società newyorkese con questa infrastruttura finanziaria di nuova generazione è migliorare l’efficienza, ridurre i tempi delle transazioni a pochi secondi rispetto ai giorni dell’attuale standard dettato dal sistema SWIFT e abbattere i costi operativi dei circuiti interbancari. Takis Georgakopoulos, vice presidente esecutivo e responsabile globale dei pagamenti di JP Morgan, ha rivelato in un’intervista concessa a Bloomberg nell’ottobre del 2023 che l’istituto gestisce transazioni giornaliere per oltre un miliardo di dollari con la sua stablecoin. Dal momento del lancio, il volume delle transazioni su Kinexys sale invece a 1,5 trilioni.

 

Come funziona la stablecoin di JP Morgan

L’emissione del token è semplice: un cliente corporate di JP Morgan effettua un addebito sul proprio conto di deposito e riceve un numero equivalente di JPM Coin per l’importo indicato. A quel punto gli asset della banca sono trasferiti su richiesta dell’utente su una rete blockchain con altri clienti di JP Morgan. Gli holders di JPM Coin possono riscattare le loro monete digitali in dollari e in euro presso una banca Chase, ricevendo il credito direttamente sul conto. La scelta di JP Morgan è ricaduta su una stablecoin perché queste crypto sono agganciate a valute fiat e beni reali o controllate da una politica monetaria algoritmica, minimizzando in questo modo la volatilità insita nelle criptovalute.

Nel novembre del 2024 la piattaforma di JPM Coin è diventata Kinexys Digital Payments. Il nuovo nome combina i concetti di cinetica e connessione per riflettere il movimento globale di denaro e asset utilizzando l’efficienza delle tecnologie DLT. Da allora tutte le unità blockchain di JP Morgan hanno adottato il nuovo nome. Kinexys ha piani per espandere i suoi servizi di pagamenti digitali e cambio ad altre valute oltre dollaro ed euro. Privacy, identità e componibilità on-chain sono i temi principali al centro della futura evoluzione, a partire dal lancio di un proof-of-concept (POC) e delle diverse collaborazioni messe in piedi.

 

I casi d’uso di Kinexys

Pur essendo una soluzione ancora chiusa, l’ecosistema di JP Morgan ha diverse frontiere da esplorare. Oltre che per i pagamenti internazionali tra i grandi clienti istituzionali, la compravendita di titoli finanziari e la ricollocazione dei depositi delle società e delle relative sussidiarie, la stable può essere sviluppata per gli investimenti tokenizzati, la gestione della liquidità interna aziendale, per i pagamenti all’ingrosso o al dettaglio e per la consegna contro pagamento (delivery versus payment, DVP), il meccanismo di regolamento delle transazioni su strumenti finanziari che collega il trasferimento di titoli con quello di contante al momento della consegna. In aggiunta, Kinexys Labs sviluppa soluzioni blockchain di ultima generazione per il Web3.

Nel novembre del 2024, Mastercard ha annunciato una partnership con JP Morgan per l’integrazione della sua MTN (Mastercard Multi-Token Network, la rete per l’utilizzo di depositi bancari tokenizzati, stablecoin e CBDC) per depositi e asset tokenizzati con Kinexys. La collaborazione punta a migliorare i pagamenti transfrontalieri B2B, fornendo maggiori trasparenza e rapidità. Grazie a questo collegamento, i clienti di MTN e Kinexys possono regolare le transazioni B2B tramite un’unica API. Un’altra conseguenza del rebranding è un insieme di piani annunciati per introdurre ulteriori funzionalità di cambio valuta on-chain sulla piattaforma entro il primo trimestre del 2025.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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