KONE: chi è e cosa fa l’azienda di smart elevator

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Una storia lunga più di cent’anni che oggi apre le porte alla bioedilizia e alle trasformazioni green: è il percorso di KONE, multinazionale del settore ascensori e scale mobili che si mette costantemente alla prova del futuro. Innovazione, sostenibilità, sicurezza e accessibilità sono le parole d’ordine che contraddistinguono l’azienda finlandese, quotata alla Borsa di Helsinki: le azioni di classe B sono quotate al NASDAQ Helsinki (OMXH) dal 1967. Ma cosa fa di preciso KONE e quali sono i suoi numeri?

 

Cosa fa KONE

In finlandese la parola kone significa macchina: la multinazionale finnica produce ascensori, scale e tappeti mobili e porte automatiche, sia per nuovi edifici che per quelli già esistenti. In aggiunta, KONE fornisce servizi di manutenzione, ammodernamento, soluzioni di pianificazione e consulenza per edifici privi di ascensore e per il flusso di persone. L’azienda chiama il suo piano People Flow Planning and Consulting.

Non mancano i servizi digitali: KONE ha sviluppato 24/7 Connected Services (un sistema avanzato di monitoraggio remoto e di analisi di ascensori e scale mobili, basato sull’intelligenza artificiale), Information (un sistema flessibile che consente a chi gestisce un edificio di comunicare con gli utenti in modo immediato) ed Elevator Call, una soluzione basata su cloud che permette di chiamare l’ascensore tramite il proprio smartphone.

I principali interlocutori di KONE sono le imprese edili, i proprietari di immobili, le agenzie immobiliari e gli amministratori di condominio, gli addetti al facility management, gli architetti, gli enti e i consulenti. Le opere che portano la firma e le innovazioni dell’azienda sono presenti in alcune delle più importanti strutture al mondo, come il Tribunale di Parigi, il Bosco Verticale di Milano e la rinnovata sede di Bloomberg a Londra.

 

Quando è nata

L’azienda è nata nel 1910 come sussidiaria di Gottfr dalle ceneri di Koneliike Tarmo, una piccola impresa fondata cinque anni prima per acquistare, riparare e vendere macchine di seconda mano. Acquisita da Stromberg Oy, diventa una società a responsabilità limitata che inizialmente non ha nulla a che fare con gli ascensori. La prima produzione risale infatti al 1918, quando KONE rescinde il contratto di fornitura da Graham Brothers.

Nel 1924 Harald Herlin acquista l’azienda e da allora KONE è di proprietà della famiglia Herlin. Harald presiede il Consiglio di Amministrazione dal 1924 al 1941, Heikki H. Herlin dal 1941 al 1987, Pekka Herlin dal 1987 al 2003 e Antti Herlin a partire dal 2003. Il primo lavoro più significativo è la costruzione delle scale mobili e degli ascensori del grande magazzino Stockmann di Helsinki. Dopo la Seconda guerra mondiale, KONE fornisce ascensori, scale mobili e gru all’Unione Sovietica, mentre dagli anni Cinquanta introduce le porte automatiche. È del 1957 la prima filiale estera aperta in Svezia.

Dopo la quotazione in Borsa, KONE acquisisce diverse aziende come la svedese ASEA Asea-Graham nel 1968, le attività europee di Westinghouse nel 1974, Navire Cargo Gear e il gruppo MacGregor tra il 1982 e il 1983. Anche la gamma di prodotti si amplia: l’azienda produce gru, attrezzature per la movimentazione delle navi e del legno, soluzioni per l’industria mineraria, nastri trasportatori, tubazioni ad alta pressione ed elettronica per ospedali e laboratori. All’inizio degli anni Novanta si concentra sulla produzione di ascensori e scale mobili e nel 1996 diventa il primo costruttore a introdurre sul mercato un ascensore senza sala macchine.

 

Dove ha sede

KONE ha 1.000 sedi in tutto il mondo. Il quartier generale della divisione italiana è a Pero, alle porte di Milano, dove c’è anche lo stabilimento per la produzione di ascensori di KONE Industrial. La sede è in via Don Luigi Sturzo, il centro di ricerca e sviluppo in via Figino. Fino al 1987 a Pero opera la società FIAM (Fabbrica Italiana Ascensori e Montacarichi), poi rilevata dall’azienda finlandese. Il dipartimento di ricerca e sviluppo, che in precedenza è alla SABIEM (Società Anonima Bolognese Industrie Elettromeccaniche) di Bologna nel quartiere Borgo Panigale-Reno, arriva in Lombardia in seguito alla riorganizzazione del 2001.

La KONE Industrial nasce nel gennaio 2004, inglobando tutte le funzioni produttive e gestionali della business unit. All’epoca il suo volume d’affari è di circa 62 milioni di euro. Oggi KONE Italy & Iberica è guidata dall’amministratore delegato Giovanni Lorino: il manager, già a capo di KONE Iberica e di KONE Italia, assume nel 2023 la direzione della divisione che comprende Italia, Spagna, Portogallo e Andorra. Dopo aver esordito in azienda nel 1993 in qualità di Head of Quality and Safety with Extended Responsibility for Environment and Warranties, Lorino diventa Installation manager per l’Italia nel 1999 e ricopre incarichi di crescente responsabilità durante i successivi dieci anni.

Giovanni Lorino, l'amministratore delegato di KONE Italy & Iberica
Giovanni Lorino, l’amministratore delegato di KONE Italy & Iberica

 

Il numero di dipendenti

I dipendenti di Kone crescono di anno in anno: nel 2023 sono quasi 64mila, con un significativo +0,4% rispetto al 2022. L’azienda, inoltre, promuove la parità di genere in ogni ambito professionale: per supportare il percorso di valorizzazione dell’empowerment femminile, ha definito specifici parametri per garantire equità nel processo di selezione ed assunzione, nello sviluppo professionale, nelle politiche retributive e nei criteri di crescita a ruoli manageriali.

Nel 2023 KONE è inserita dalla rivista Forbes nella World’s Best Employer, la lista dei migliori datori di lavoro al mondo, stilata sulla base delle 800 aziende valutate da 150mila lavoratrici e lavoratori a tempo pieno e part-time di 57 Paesi. La divisione italiana è anche al quarto posto nell’edizione 2024 della Top Companies Italia di LinkedIn, la graduatoria che identifica 25 aziende che si distinguono come luoghi di lavoro per la crescita e lo sviluppo professionale.

 

Il fatturato

KONE chiude il bilancio del 2023 sfiorando gli 11 miliardi di euro di fatturato (+0,4% sul 2022) e registrando per il terzo anno consecutivo un aumento dei ricavi. Soltanto nel 2020 il suo fatturato annuo era di 9,9 miliardi di euro. L’indice EBIT è sopra il miliardo di euro di valore, mentre a livello di cash flow il valore si avvicina a 1,5 miliardi con una cifra raddoppiata rispetto all’anno precedente.

L’azienda effettua il 41% delle operazioni di vendita nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), il 36% in Asia e il 23% in Nord e Centro America. Le soluzioni più vendute sono i nuovi impianti (45%), i servizi di manutenzione (38%) e quelli di ammodernamento (17%). Sempre nel 2023 si posiziona al 19esimo posto nella classifica delle aziende più sostenibili al mondo stilata da Corporate Knights, società di ricerca canadese focalizzata sui progressi dell’economia sostenibile.

 

Le nazioni dov’è presente e il suo futuro

Ormai KONE è attiva in 64 Paesi nel mondo: 5 in Africa, dall’Egitto all’Uganda; 11 in Asia, dalla Cina al Vietnam; 37 in Europa; 6 in Medio Oriente, dal Bahrain agli Emirati; Canada, Stati Uniti e Messico in Nord e Centro America; Australia e Nuova Zelanda in Oceania. Complessivamente la multinazionale conta 600mila clienti a livello globale e nel corso del 2023 realizza e consegna oltre 160mila ascensori.

Il futuro di KONE si muove in direzione sostenibilità e innovazione. A partire dagli smart elevator di classe DX con connettività integrata e dalla manutenzione predittiva di 24/7 Connected Services, con ascensori sempre connessi (con app di chiamata, soluzioni multimediali di infotainment e sistemi di gestione degli accessi e delle destinazioni) e servizi digitali di ultima generazione che rendono gli edifici smart in qualsiasi momento del loro ciclo di vita.

Prima realtà del settore ascensori, porte automatiche, scale e tappeti mobili ad aver realizzato unità produttive a zero emissioni di carbonio a livello globale, KONE supera la soglia dei mille ascensori carbon neutral in Italia. Il traguardo dell’azienda è lanciare prodotti sempre più avveniristici all’insegna del benessere ambientale, del risparmio energetico e della tecnologia. “Il nostro obiettivo principale – spiega Lorino – deve essere sempre quello di alzare costantemente l’asticella al fine di garantire soluzioni e servizi di grande qualità e allo steso tempo estremamente innovative, amiche dell’ambiente e, ovviamente, sicure ed affidabili per tutti”.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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