L’unicorno di quantum computing Iqm si quota a Wall Street

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Tra le grandi Ipo in arrivo a Wall Street nel 2026 spicca quella di Iqm, l’unicorno di quantum computing che in Italia ha acceso le sue macchine al Politecnico di Torino e al Cineca di Bologna. La società finlandese, fondata nel 2018 dagli scienziati Jan Goetz, Mikko Möttönen, Kuan Yen Tan e Juha Vartiainen, sviluppa computer quantistici all’avanguardia per centri di supercalcolo, laboratori di ricerca, università e aziende.

La startup ha annunciato l’intenzione di diventare una delle prime aziende europee quotate in Borsa nel settore del calcolo quantistico. L’operazione avverrà grazie alla fusione con la spac Real Asset Acquisition, quotata al Nasdaq. L’accordo – in attesa dell’approvazione degli azionisti e dell’adempimento delle varie condizioni normative – porterà Iqm a quotarsi come American Depositary Shares (Ads) su una delle due principali Borse statunitensi.

 

In questo articolo:

 

  • Quanto vale Iqm, la startup di quantum computing che si quota a Wall Street
  • Chi ha investito nell’unicorno finlandese e quali sono i suoi numeri
  • Le parole dell’amministratore unico Jan Goetz: in Borsa per la crescita globale

 

Quanto vale Iqm, la startup di quantum computing che si quota a Wall Street

La quotazione in Borsa tramite la fusione con la società veicolo Real Asset Acquisition conferisce a Iqm una valutazione azionaria iniziale di 1,8 miliardi di dollari. Nel settembre 2025, quando ha annunciato un round di finanziamento di Serie B da 320 milioni di dollari guidato da Ten Eleven Ventures che ha portato la raccolta complessiva a 600 milioni, l’unicorno finlandese aveva una valutazione di 1 miliardo.

Il comunicato diffuso da Iqm fa sapere che l’operazione prevede un finanziamento di oltre 300 milioni di dollari sotto forma di investimenti privati in finanziamenti azionari pubblici e liquidità detenuta nel conto fiduciario di Real Asset Acquisition. Con la chiusura di questa transazione, si prevede che la posizione di liquidità della startup supererà i 450 milioni. L’unicorno sta inoltre valutando una seconda quotazione sulla Borsa di Helsinki, subito dopo il completamento di quella a Wall Street.

L’obiettivo di Iqm con questa operazione è rafforzare la sua posizione di fornitore leader di computer quantistici e soprattutto accelerare lo sviluppo tecnologico e commerciale verso un calcolo quantistico fault-tolerance. L’Ftqc (Fault-Tolerant Quantum Computing) è il quantum computing che supera il problema della decoerenza e del rumore ambientale e che permette ai computer di continuare a funzionare anche quando i suoi componenti commettono errori.

Le azioni delle aziende quantistiche quotate in Borsa hanno registrato un’impennata negli ultimi mesi, alimentata dai segnali provenienti da governi e big tech secondo cui il vantaggio quantistico – la capacità dei computer quantistici di risolvere problemi complessi in pochi minuti contro migliaia di anni dei supercomputer tradizionali – sia ormai a portata di mano. Gli investimenti nel settore sono raddoppiati, in vista di applicazioni concrete del quantum computing nell’industria, nella scienza e nella società.

 

Chi ha investito nell’unicorno finlandese e quali sono i suoi numeri

Oltre a Ten Eleven, investment firm statunitense focalizzata sulla cybersecurity, tra i finanziatori di Iqm figurano la società di investimento statale finlandese Tesi, i fondi pensione Elo Mutual Pension Insurance e Varma Mutual Pension Insurance, la società di venture capital Bayern Kapital, l’Eic (European Innovation Council, il Consiglio europeo per l’innovazione) e investors strategici legati a Schwarz Gruppe e Winbond Electronics.

Spin-off dell’Università Aalto e del centro di ricerca Vtt Technical Research, Iqm conta più di 300 dipendenti, ha la sua sede principale in Finlandia e diramazioni in Francia, Germania, Italia, Giappone, Polonia, Arabia Saudita, Spagna, Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Regno Unito e Stati Uniti. L’amministratore unico è Jan Goetz, co-fondatore scelto per guidare la fase di crescita ed espansione dell’azienda. Al suo fianco Søren Hein è direttore operativo e vice amministratore delegato.

Iqm dichiara di aver venduto finora 21 sistemi quantistici a 13 clienti, tra cui 4 dei 10 principali centri di supercalcolo a livello mondiale. Grazie a 15 computer consegnati e oltre 30 costruiti, una fabbrica di chip di proprietà e un centro dati quantistico, l’azienda scandinava ha realizzato almeno 35 milioni di dollari di fatturato non verificato nel 2025 e ha generato un volume di ordini e prenotazioni pari a 100 milioni.

Iqm è presente in Italia con due computer quantistici. Il Politecnico di Torino ha acceso un calcolatore a 5 qubit della startup nel maggio 2025, in collaborazione con Fondazione Links e Inrim. La macchina è un dispositivo utilizzato per attività di ricerca, sperimentazione e co-sviluppo di progetti tra università e imprese. Il Cineca di Bologna ospita invece il modello Radiance, un computer a superconduttori con 54 qubit: integrato in Leonardo, rappresenta il computer quantistico più potente d’Italia. Il sistema è usato per ottimizzare applicazioni quantistiche, crittografia quantistica, comunicazione quantistica e algoritmi quantistici per l’intelligenza artificiale.

 

Le parole dell’amministratore unico Jan Goetz: in Borsa per la crescita globale

“Fin dall’inizio abbiamo creato Iqm con un unico scopo: mettere computer quantistici funzionanti nelle mani di persone che li useranno per risolvere problemi reali. Non un giorno. Ora – dichiara Goetz nel comunicato –. Il calcolo quantistico non è più un progetto scientifico. È un settore in cui i clienti possiedono, gestiscono e sviluppano computer quantistici avanzati. Questo è ciò che Iqm rende possibile”.

“Iqm ha costruito e consegnato più sistemi quantistici on-premise di qualsiasi altro concorrente, ad alcuni degli istituti di ricerca più esigenti al mondo – aggiunge Peter Ort, amministratore delegato e co-presidente di Real Asset Acquisition –. Questa operazione accelererà la crescita di un’azienda che si è già guadagnata la sua posizione nel settore, con clienti reali che oggi gestiscono sistemi quantistici reali”.

“La quotazione in Borsa non rappresenta un cambio di direzione, ma piuttosto un’accelerazione – conclude Sierk Poetting, scienziato tedesco ex Novartis e Sandoz e direttore operativo di Biontech, nominato chairman di Iqm nel marzo 2022 per l’espansione globale –. Il Consiglio di amministrazione sostiene pienamente la missione e gli obiettivi di Iqm: rendere l’infrastruttura quantistica fondamentale e accessibile quanto l’informatica classica”.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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