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La Borsa indiana è la settima più capitalizzata, ecco i motivi

La Borsa indiana è la settima più capitalizzata, ecco i motivi

La Borsa indiana è diventata la settima più capitalizzata del mondo superando quella di Hong Kong. Secondo i dati portati dalla World Federation of Exchange, il valore di mercato alla fine di novembre ammontava a 3.989 miliardi di dollari, contro i 2.984 miliardi di dollari della Borsa cinese. Oggi gli indici borsistici indiani hanno chiuso in calo, ma durante la giornata di contrattazione hanno raggiunto un altro record. Da inizio 2023 il benchmark Nifty 50 ha guadagnato il 15,47%, ma soprattutto si accinge all’ottavo anno consecutivo di profitti. Viceversa, quest’anno Hong Kong ha visto perdite di circa 17 punti percentuali dell’indice Hang Seng.

 

Borse: ecco perché Mumbai ha fatto meglio di Honk Kong

Il superamento di Mumbai nei confronti della Borsa di Hong Kong è determinato soprattutto dall’ottimismo che gli investitori di tutto il mondo nutrono in questo momento sulle prospettive economiche dell’India. Il Paese è divenuto quest’anno il più popoloso del pianeta superando la Cina. Soprattutto, la popolazione è giovane e in età lavorativa. Questo crea le condizioni per un grande sviluppo della nazione. Nuova Delhi attualmente è la quinta potenza economica mondiale ma, secondo varie stime, sarà destinata in questo secolo a entrare nel podio dietro Stati Uniti e Cina.

Le dinamiche del contesto macroeconomico, insieme all’aumento della liquidità e al calo dei rendimenti dei titoli di Stato USA hanno fornito un nuovo impulso ai mercati azionari. Contestualmente Hong Kong sta avendo delle battute d’arresto, anche e soprattutto per i legami finanziari, politici, istituzionali ed economici con la Cina continentale, che in questo periodo sta vivendo una fase critica. Proprio per questa ragione, la scorsa settimana l’agenzia di rating Moody’s ha tagliato l’outlook della città-Stato da negativo a stabile. Mentre, il governo il mese scorso ha abbassato le aspettative di crescita nel 2023 al 3,2%, dal 4%-5% previsto ad agosto, avvertendo del peso delle crescenti tensioni geopolitiche e delle condizioni finanziarie restrittive su investimenti, esportazioni e consumi.

 

Borsa indiana: cosa aspettarsi per il 2024?

Il 2024 sarà un anno molto particolare per l’India, perché contrassegnato dalle elezioni che si terranno tra aprile e maggio. L’attuale presidente conservatore Narendra Modi punta alla rielezione con il suo partito Bharatiya Janata Party (BJP) ed è molto probabile che venga confermato alla guida del Paese dopo gli eccellenti risultati raggiunti dall’economia indiana negli anni in cui è rimasto in carica.

L’evento potrebbe avere un effetto benefico per le azioni indiane in Borsa, secondo gli strateghi di HSBC. “Le elezioni generali, i sondaggi d’opinione e le recenti elezioni statali indicano che il governo in carica guidato dal BJP potrebbe assicurarsi una vittoria decisiva, che potrebbe innescare una corsa al rialzo nei primi tre o quattro mesi dell’anno sulle aspettative di continuità politica”, hanno detto in una nota ai clienti.

Nello specifico, il colosso finanziario ha affermato che i settori meglio posizionati per sfruttare l’effetto elezioni risultano le banche, l’assistenza sanitaria e l’energia. HSBC vede una crescita anche nell’automotive, nella vendita al dettaglio, nell’immobiliare e nelle telecomunicazioni. Al contrario, a giudizio degli strategist della banca, soffriranno i beni di largo consumo, i servizi pubblici e i prodotti chimici.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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