La nuova Fed di Kevin Warsh sotto la lente degli esperti di Vontobel nella newsletter settimanale Weekly Note (Clicca QUI per iscriverti).
C’è una frase che Kevin Warsh ha ripetuto più volte durante la sua prima conferenza stampa da presidente della Federal Reserve: stabilità dei prezzi. Non crescita, non occupazione, non equilibrio. Stabilità dei prezzi. Un’ossessione dichiarata che segna una discontinuità netta con il recente passato della Banca centrale americana e che, nei giorni successivi al meeting di giugno, ha già cominciato a riscrivere le aspettative dei mercati globali. Se la decisione di lasciare invariato il tasso di riferimento al 3,50%-3,75% era ampiamente scontata, è ciò che è accaduto attorno alla decisione a fare notizia. Il dot plot – il grafico delle proiezioni sui tassi dei singoli membri del Fomc, il cosiddetto Summary of economic projections – ha rivelato un comitato più diviso e più aggressivo rispetto a marzo.
Nove membri su diciotto si aspettano almeno un rialzo entro fine 2026, con la mediana che è balzata al 3,8% dal precedente 3,4% (quindi dall’attesa di un taglio alla stima di una stretta). Ma la vera svolta non è stata nel comunicato, bensì in ciò che il comunicato non conteneva più. La dichiarazione ufficiale del Fomc è stata radicalmente semplificata: via la forward guidance, via i segnali prospettici, via la consuetudine di offrire ai mercati una bussola sui movimenti di policy successivi. “I mercati devono reagire ai dati, non alle parole della Fed”, ha spiegato Warsh, rivendicando la scelta di astenersi perfino dal presentare le proprie proiezioni nel Sep. In un mondo dove la forward guidance è stata accantonata, dove il dot plot potrebbe essere ridisegnato e dove un accordo geopolitico può capovolgere le aspettative dall’oggi al domani, l’unica certezza che Warsh ha voluto lasciare ai mercati è anche la più antica: la Fed farà ciò che serve per garantire la stabilità dei prezzi. Per gli investitori, navigare questa nuova Fed significherà imparare a leggere i dati prima ancora che le dichiarazioni. Proprio come Warsh vuole.









