La Juventus cambia per non cambiare, Tether mette solo un piede in cda

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L’assemblea degli azionisti della Juventus, tenuta all’Allianz Stadium di Torino, segna un momento cruciale nella storia recente della “Vecchia Signora”. Non solo per il rinnovo del consiglio di amministrazione, con l’avvento di Damien Comolli nel ruolo di amministratore delegato al posto di Maurizio Scanavino ma anche, forse soprattutto, per la partita che si sta giocando tra Exor – azionista di maggioranza con il 65% delle quote – e Tether, la società di Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino che gestisce la prima stablecoin al mondo, USDT, e che ha rastrellato sul mercato l’11,5% del capitale sociale.

 

In questo articolo:

 

  • Tether mette un piede nel cda della Juventus
  • Il nuovo cda della Juventus
  • Approvato l’aumento di capitale

 

Tether mette un piede nel cda della Juventus

Partita tesa, all’Allianz Stadium, iniziata negli spogliatoi con il tweet di Paolo Ardoino che su X ha postato l’emoji di una zebra. A lui si sono richiamati diversi piccoli azionisti intervenuti in assemblea, i quali non hanno nascosto l’insofferenza verso la gestione del club negli ultimi anni.

“Fino a quanto dovremo continuare a chiudere con aumenti di capitale i buchi creati da una gestione manageriale e sportiva deficitaria” è stata una delle domande rivolte all’azionista di maggioranza Exor. Accompagnata dall’esortazione ad accettare l’offerta di aiuto di Tether perché si metta fine “all’egemonia provinciale” di Exor al fine di smettere di “vivacchiare” e tornare a essere una “Juventus grande”, nonché “appassionata”.

La giornata è tuttavia iniziata senza aperture, con l’Assemblea che ha respinto la proposta di Tether di invertire l’ordine del giorno è anticipare la trattazione delle tematiche straordinarie su quelle ordinarie, in particolare il punto relativo all’aumento di capitale. Si è sviluppata con la nomina di un consiglio di amministrazione nel quale la presenza di Tether è ridotta a un solo consigliere, Francesco Garino, su nove. Si è conclusa con la conferma dell’aumento di capitale in opzione agli aventi diritto che, di fatto, esclude Tether provocandone la diluizione. 

Rimane la tenue apertura, da verificare, dell’amministratore delegato di Exor, John Elkann, che ha dichiarato a Reuters: “Siamo sempre stati aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra ambizione e passione per la Juventus”. Ribadita, tuttavia, la volontà di Exor di “non cedere quote”. Ardoino, dal canto suo, pur non potendo insidiare il socio di maggioranza, ha più volte fatto capire di voler avere un peso maggiore e voler far sentire la sua voce, non nascondendo che gli piacerebbe “acquistare il club”.

 

Il nuovo cda della Juventus

Il nuovo consiglio di amministrazione della Juventus è composto da nove membri, in aumento rispetto ai cinque precedenti (ma la quota delle minoranze è rimasta uguale a uno) e rimarrà in carica fino al 2028, con un mandato triennale. L’azionista Tether ha proposto di aumentare il numero di consiglieri disponibili per la lista di minoranza, proposta respinta dall’assemblea a grande maggioranza.

Gianluca Ferrero è stato riconfermato presidente. Damien Comolli è il nuovo amministratore delegato al posto di Maurizio Scanavino. La lista dell’azionista di maggioranza Exor è stata votata dal 92%, quella di Tether dal 7,99%.

 

Consiglieri della lista di maggioranza eletti:

 

  • Antonio Belloni
  • Gianluca Ferrero
  • Guido De Boer
  • Damien Comolli
  • Laura Cappiello
  • Fioranna Vittoria Negri
  • Kerstin Andrea Lutz
  • Diva Moriani

 

Il rappresentante di Tether sarà Francesco Garino.

 

Approvato l’aumento di capitale

L’Assemblea degli azionisti della Juventus FC ha approvato un aumento di capitale pari al 10% del capitale sociale preesistente mediante emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale da offrire in opzione agli aventi diritto. Circa 100 milioni di euro che diversi partecipanti all’assemblea hanno definito insufficiente vista la situazione attuale del club. 

Anche in questo caso l’Assemblea ha respinto la proposta di Tether di offrire l’aumento di capitale in opzione aperta, in maniera da potervi partecipare (8,23% favorevoli alla proposta, 91,7% contrari). Sostanzialmente, quindi, l’Assemblea ha aderito alle indicazioni del socio di maggioranza Exor che aveva consigliato di respingere tutte le proposte avanzate da Tether. L’aumento di capitale è stato così approvato nella sua forma originaria con una percentuale del 95%. 

Una pietra tombale sull’apertura alla collaborazione richiesta dai piccoli azionisti, da Tether e ventilata da John Elkann?

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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