L'addio di Mario Draghi alla Bce, Mr "Whatever it takes"

L’ADDIO DI MARIO DRAGHI ALLA BCE, MR WHATEVER IT TAKES

draghi

“Non ho rimpianti. Lagarde? Sa già cosa fare. Il futuro di Draghi? Lo sa mia moglie”

Che il bazooka sia sempre con te, Mario Draghi. Sui social network gli addetti ai lavori si sono lasciati andare un po’ più del solito per quella che è stata l’ultima conferenza stampa del presidente della Bce. La fine di un mandato promosso a pieni voti, la domanda che tutti si pongono: “Che cosa farà adesso”, ma anche: “Cosa succederà all’istituto di Francoforte senza di lui e con Christine Lagarde al suo posto, con un Eurozona in stagnazione”. Di sicuro c’era una gran voglia di scavare dentro l’uomo, la persona, di provare a far uscire dal proprio guscio una persona sempre equilibrata, con mai una parola, o un gesto, fuori posto. La conferenza di oggi però, come d’altronde era prevedibile, non ha fatto eccezione. Sarà che forse Mario Draghi si era già sfogato, a modo suo, in occasione della laurea ad honorem ricevuta in Cattolica, a Milano, come già vi abbiamo raccontato qui su Borsa e Finanza. Sta di fatto che il suo ultimo canto del cigno non ha riservato sorprese. Anzi, praticamente il canto non c’è proprio stato. Il presidente si è limitato a rispondere alle domande inerenti all’attività della politica monetaria della Bce e del Consiglio direttivo, evitando ogni coinvolgimento sul futuro, sia personale, sia riguardante la Banca Centrale Europea stessa. E i giornalisti stessi non hanno voluto insistere contro “Mr whatever it takes”.

Tassi fermi, QE confermato

Nessuna sorpresa sul fronte del taglio dei tassi. E questo c’era da aspettarselo. il tasso principale resta fermo allo zero, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,50%. Confermato anche quanto deciso nel meeting di settembre a proposito del Quantiative Easing: dal primo novembre la Bce acquisterà titoli per 20 miliardi di euro al mese, un intervento senza scadenza: “Whatever it takes”, pronti a fare tutto il possibile, in buona sostanza. E quindi l’Eurotower proseguirà finché sarà necessario favorire la liquidità, e finché l’inflazione non tornerà ad avvicinarsi al target indicato del 2%. Solo allora, i tassi torneranno a salire. I fattori geopolitici, i dazi, la vulnerabilità dei mercati emergenti: per lo scenario economico del’Eurozona, secondo Draghi i rischi restano al ribasso, ecco perché ha difeso fino all’ultimo i tassi negativi, tra i punti più dibattuti -e criticati soprattutto dalla Germania- negli ultimi anni. “Il giudizio sui tassi negativi rimane positivo -ha risposto il presidente della Bce-. I miglioramenti dell’economia hanno più che bilanciato gli effetti indesiderati negativi”.

Draghi: “Chiedete a mia moglie”

Sul futuro personale di Mario Draghi si è detto, e scritto, parecchio, soprattutto in questi ultimi mesi, complice un conto alla rovescia avviato  da tempo per quella che sarebbe stata la sua ultima conferenza da governatore. E poi? Molti analisti e politologi prevedono, sperano o non escludono per lui un futuro in politica. Magari da presidente del Consiglio a capo di una coalizione tecnica se fosse necessario. Più probabile, o meglio meno impossibile, da prossimo presidente della Repubblica, con il mandato di Sergio Mattarella in scadenza nel 2020. Tutto questo può ancora succedere. Ma Mario Draghi da questo punto di vista non si è sbilanciato, pur avendo già risposto in passato con un secco no grazie: “Chiedete a mia moglie, forse lei sà cosa farò adesso che è finita. Almeno lo spero” è così che ha risposto per ben due volte alle domande dei giornalisti che hanno provato a “scalfire” le difese del governatore.

“Nessun consiglio per Lagarde . Nessun rimpianto per me”

Ci sono stati molti più sorrisi in conferenza stampa rispetto al solito. Inevitabile sia stato così, al termine di un doppio mandato ampiamente promosso dalla maggior parte degli addetti ai lavori e dalla stampa. Non sono mancati infatti i complimenti espressi pubblicamente da parte di alcuni dei giornalisti presenti. Un’altra delle domande più attese rivolte a Draghi è stato di offrire un consiglio a colei che prenderà il suo posto, Christine Lagarde, sicuramente di impostazione più politica che economica. Ma anche questa volta Draghi ha risparmiato munizioni del suo personale bazooka, limitandosi a rispondere: “Non ha certo bisogno di consigli. Sa cosa fare e ha tempo per farlo”. Su come invece lascia il suo posto Mario Draghi la persona, per qualcuno Super Mario, l’economista ex presidente della Banca d’Italia ha voluto sottolineare la sua fedeltà al mandato: “Di questo ne vado orgoglioso. Mai arrendersi. Never give up. Rimpianti? Nessuno. Se non sei uno storico, non puoi cambiare la storia”.

Borse europee positive

Sostenute dalle trimestrali superiori alle attese, le borse europee hanno salutato Mario Draghi chiudendo in territorio positivo, con guadagni leggermente inferiori al punto percentuale. Piazza Affari ha beneficiato dei dati positivi di aziende quali Saipem, Stm e Mediobanca. Anche lo spread rimane sotto quota 140 punti.

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