Le aziende europee sono in ansia per l’euro forte

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La forza dell’euro non fa dormire sonni tranquilli alle aziende europee. La moneta unica è avanzata di circa 10 punti percentuali rispetto al dollaro USA da inizio anno, il che rappresenta un problema per le esportazioni del Vecchio continente già alle prese con i dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Le tariffe attuali sulle importazioni americane dall’Europa sono al 10%, ma potrebbero diventare del 20% se durante il periodo di tregua di 90 giorni, concesso dal capo della Casa Bianca, non si arrivasse a un accordo commerciale tra le due sponde dell’Atlantico. Le aziende europee farebbero molta fatica a vendere i loro prodotti negli Stati Uniti con un euro così forte, con il rischio di veder scendere la domanda. Tra l’altro, i profitti conseguiti negli Stati Uniti in dollari sarebbero più bassi una volta convertiti in euro. Molte società effettuano operazioni di copertura per proteggersi dalle dinamiche valutarie, ma ciò non toglie che un rally prolungato dell’euro comprimerebbe ricavi e utili.

 

Euro forte? L’allarme delle aziende europee

Sono diverse le aziende europee che hanno denunciato le difficoltà di un euro forte, avvertendo gli investitori che potrebbero subire dei contraccolpi sul bilancio nei prossimi mesi.

Dominik Asam, direttore finanziario del colosso tecnologico tedesco Sap, ha dichiarato che ogni rafforzamento del cambio EUR/USD di 0,01 ridurrà di 30 milioni di euro i ricavi dell’intero anno. L’azienda adotta coperture valutarie, ma una volta scadute nel 2026, “soffriremo davvero il tasso di cambio”, ha aggiunto Asam. Al monito di Sap, si è aggiunto l’allarme di Heineken, secondo cui l’impennata dell’euro potrebbe ridurre l’utile rettificato per il 2025 di 180 milioni di euro. Anche Hilary Maxson, direttore finanziario di Schneider Electric, si unisce al coro. A suo avviso, la debolezza del dollaro rispetto all’euro farà crollare i ricavi annuali del produttore di apparecchiature elettriche di ben 1,25 miliardi di euro. Il fornitore tedesco di kit per pasti HelloFresch, ha avvertito che se l’EUR/USD dovesse assestarsi a 1,14, l’utile operativo rettificato della società subirebbe un danno di 28 milioni di euro.

 

Cosa pensano gli analisti

L’effetto dell’euro forte si sta vedendo in Borsa. Le azioni delle aziende che esportano di più, tipo Stellantis, Sap e Daimler Truck, hanno sottoperformato il mercato azionario generale quest’anno, ha affermato Barclays. Secondo Robin Winkler, capo economista per la Germania presso Deutsche Bank, “l’euro forte sta esacerbando lo shock tariffario e danneggiando la competitività delle aziende europee nel commercio estero”.

Gli analisti di Hsbc hanno anche avvertito che la forza della moneta unica potrebbe “influenzare in modo significativo i guadagni delle società dell’indice Ftse Europe” ed è per questo che hanno abbassato le loro previsioni di crescita degli utili quest’anno. Trevor Greetham, responsabile degli investimenti multi-asset presso Royal London Asset Management, ha ridotto la sua esposizione alle azioni europee a causa di “una combinazione della forza dell’euro e delle politiche di Trump”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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