Le borse europee brindano a Hong Kong e alle parole di Lagarde

LE BORSE BRINDANO A HONG KONG E ALLE PAROLE DI LAGARDE

borse europee

Il futuro n°1 della Bce conferma il nuovo intervento sulle politiche monetarie. Sterlina in ripresa

Sostenute dalle dichiarazioni di Christine Lagarde sull’imminente intervento della Bce sulle politiche monetarie il prossimo 12 settembre e dal dietrofront di Hong Kong, che ha annunciato di aver ritirato definitivamente la legge sull’estradizione in Cina, le borse europee proseguono la mattinata in rally, ben guidata da Piazza Affari sull’onda dell’entusiasmo in attesa del giuramento di Giuseppe Conte al Quirinale. “L’economia della zona euro deve affrontare sfide a breve termine, pertanto è ancora necessario adottare una politica monetaria molto accomodante per un periodo prolungato” ha detto il futuro presidente della Banca Centrale Europea, che ha anche aggiunto la consapevolezza degli effetti collaterali negativi che queste misure “non convezionali” comportano. Un ulteriore slancio arriva dai dati macroeconomici dell’Eurozona inerenti ai servizi, al Pmi composito e alle vendite al dettaglio al di sopra delle attese anche in Spagna e Francia. Unica eccezione l’Italia, al di sotto della soglia psicologica dei 50 punti.

Valori che contribuiscono alla ripresa dell’euro nei confronti del dollaro, di nuovo in area 1,10. Anche la sterlina torna a guadagnare terreno, premiando la mossa dell’opposizione britannica, che prima ha tolto la maggioranza assoluta in Parlamento al premier Boris Johnson, poi lo ha “sfiduciato” approvando una legge contro la Brexit No Deal: in questo senso oggi è atteso il voto per il ritorno alle urne. Sul fronte delle materie prime, il petrolio non si smuove dall’area dei 54 $ al barile mentre l’oro scambia sotto i 1.540 $ l’oncia sui valori della vigilia.

EQUITY

Dax 12.046 (+1,14%)
Francoforte è ben sostenuta dai dati macroeconomici inerenti al Pmi composito tedesco: 51,7 ad agosto, superiore alle attese e al dato di luglio (51,4), e all’indice dei direttori degli acquisti del settore dei servizi: 54,8 a fronte del 54,4 atteso e del mese precedente. Sfondato il bordo superiore di 11.891 per la prima volta dal 2 agosto scorso.

Ftse Mib 21.735 (+1,57%)
Miglior listino tra le borse europee, aggiorna i massimi dal 29 luglio scorso Piazza Affari dopo la giornata debole della vigilia (-0,25%). Con i 21.763 punti raggiunti il listino ha superato l’ostacolo di resistenza che avevamo segnalato il 30 agosto scorso, ma è una rottura che va confermato almeno entro la fine della settimana per un ulteriore rilancio verso i 22.140, in area record del 2019. Il trend rimane positivo nel breve periodo. Sul fronte macro, inferiore alle attese il valore di agosto del Pmi composito: 50,3 contro il 50,6 del consensus e i 51 punti di luglio. Anche l‘indice dei direttori degli acquisti dei servizi delude le aspettative pur rimanendo sopra i 50: ad agosto 50,6, un dato inferiore al 51,6 previsto dal mercato e al 51,7 del mese precedente.

Cac 40 5.523 (+1,05%)
Positivo l’indice Pmi rilevato da Markit, il 52,9 di agosto supera il 52,7 previsto, buone notizie anche dai direttori agli acquisti del settore terziario: 53,4, al di sopra del 53,3 atteso. Superata la resistenza dei 5.500 punti, che l’indice di Parigi dovrà mantenere almeno per il resto della settimana. 

Ibex 8.875 (+0,75%)
Anche la Spagna migliora l’indice dei direttori agli acquisti dei servizi rispetto a luglio: 54,3 (a fronte del 52,9 precedente e del consensus pari a 53). Anche il listino di Madrid sfonda la resistenza di 8.860 punti ma rimane leggermente indietro rispetto alle altre borse europee.

VALUTE
Dopo i minimi della vigilia a 1,092, l’euro prova il rimbalzo raggiungendo un massimo di 1,1023 sostenuto dai dati macro dell’Eurozona, con l’indice composito dei servizi ad agosto pari a 51,9 punti (+0,1 rispetto alle attese e a luglio), l’indice dei direttori agli acquisti dei servizi (53,5 a fronte del 53,4 stimato) e le vendite al dettaglio a luglio su base annuale, in crescita del 2,2% e superiore alle attese (0,2%). In ripresa anche la sterlina, che brinda alla sfiducia ricevuta da Boris Johnson dal Parlamento dopo il passaggio del suo ex sottosegretario Philip Lee all’opposizione. Se oggi la Camera dei Comuni vota a favore, potrebbero essere indette nuove elezioni, in grado di cambiare radicalmente l’assetto politico inglese visti i risultati delle  ultime europee. Intanto, la legge che si oppone all’uscita forzata dall’Unione Europea potrebbe far slittare la Brexit a gennaio 2020.

Euro / Dollaro Euro / Sterlina Euro / Franco Svizzero

MATERIE PRIME
Petrolio ancora in lateralità e imprigionato in area 54 dollari al barile. L’Oro scambia a 1.537 $ l’oncia, nei valori della vigilia ma dopo aver toccato i 1.550 durante le contrattazioni asiatiche, ai massimi dal 26 agosto scorso. Il Rame rimbalza assieme alle borse europee ed asiatiche dopo i minimi della vigilia da maggio 2017 a 2,47 dollari per libbra: il metallo rosso è scambiato a 2,56.

TASSI D’INTERESSE
In lieve rialzo il Bund tedesco decennale: il -0,64% raggiunto oggi è il massimo degli ultimi 10 giorni, per un rendimento che comunque rimane ai minimi storici, come il Btp italiano, che segna un nuovo record: 0,78% con lo spread sotto i 150 punti. Anche il decennale americano ha raggiunto ieri i minimi da luglio 2016 a 1,428%.

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Redazione

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