Le borse europee rifiatano dopo i massimi della vigilia

LE BORSE EUROPEE RIFIATANO DOPO I MASSIMI DELLA VIGILIA

borse europee

Brexit ancora in primo piano: Johnson prova ad “aggirare” il Parlamento con la Short Bill

 

Avvio sotto la parità per le borse europee dopo i nuovi massimi dell’anno aggiornati alla vigilia per Dax, Ftse Mib e Cac 40, ben sostenuti da Wall Street che ha chiuso positiva anche grazie ai 3.047 punti dell’S&P500 (in questo caso massimo storico). Gli operatori monitorano le trattative tra Usa e Cina, dopo l’annuncio di Donald Trump ieri sull’eventualità che una parte dell’accordo potrebbe chiudersi prima del vertice Apec in programma a metà novembre. Inoltre, la Casa Bianca ha fatto sapere che è in esame l’estensione delle esclusioni tariffarie sulle importazioni cinesi per un valore di 34 miliardi di dollari. L’altro grande driver rimane la Brexit: dopo i ripetuti no del Parlamento a Boris Johnson per l’accordo raggiunto con l’Unione Europea, ma anche per le elezioni anticipate al 12 dicembre, il premier ha intenzione di proporre oggi il disegno di legge “Short Bill”, che permetterebbe di ottenere il via libera al ritorno alle urne con una semplice maggioranza e non con il consenso di 2/3 da parte di Westminster. Il nodo ora è diventata la data: laburisti e scozzesi premono affinché si torni a votare il 9 dicembre, tre giorni prima della data inizialmente considerata. Se così fosse però Johnson non avrebbe tempo di far approvare il suo accordo con l’Ue, che verrebbe accantonato (il Parlamento deve chiudere 25 giorni lavorativi prima delle elezioni).

In ripresa il dollaro dopo i ribassi della vigilia, sterlina e franco svizzero sostanzialmente stabili così come l’oro per le materie prime. Ancora in lieve calo il petrolio, pur restando in area 55 dollari al barile.

EQUITY

Dax 12.908 (-0,25%)

Apertura debole per Francoforte in linea alle altre borse europee. La Germania sta attraversando un momento di profonda incertezza politica. C’è preoccupazione infatti per il consenso sempre più forte dell’ultradestra, che nelle recenti elezioni in Turingia (dove ha vinto il partito ex comunista della Linke con il 29,9%) ha raddoppiato i voti, ripetendo in buona sostanza i buoni risultati già ottenuti in Sassonia e Brandeburgo. Scarsi i risultati della Cdu di Angela Merkel, che ha aggiornato i peggiori risultati di sempre nella regione. Dati macro assenti nella giornata di oggi, si attendono i dati sulla disoccupazione che verranno pubblicati il 30 ottobre.


Grafico Dax by TradingView

Fste Mib 22.673 (-0,1%)

Clima di incertezza politica confermata anche a Piazza Affari, con le spaccature all’interno del governo dopo la batosta delle elezioni in Umbria, il vertice in programma tra oggi e domani che si preannuncia bollente per la revisione della manovra e lo spread, che ieri si è avvicinato a quota 150 punti base. Meglio del previsto i prezzi alla produzione a settembre: +0,1% a fronte del -0,1% atteso e del -0,4% di agosto. Peggiora l’indice su base annuale: -1,7%, un ribasso quasi doppio rispetto al -0,9% stimato dagli analisti e peggiore del -1,4% del mese precedente.

Cac 40 5.718 (-0,19%)
Allineata alle altre borse europee, in Francia si registra la stabilità della fiducia dei consumatori: i 104 punti di ottobre confermano i dati di settembre e il consensus.

Ibex 9.410 (-0,24%)
Buone notizie dalle vendite al dettaglio su base annuale: a settembre +3,4%, il dato è superiore alle stime degli analisti, +3,2%, e a quello di agosto: +3,3%.

VALUTE

Euro Dollaro sostanzialmente stabile per la terza seduta consecutiva. Stavolta è il biglietto verde che recupera terreno dopo le lievi perdite della vigilia. Cede qualcosa la sterlina dopo i guadagni dei giorni scorsi anche in virtù del fatto che la Brexit, adesso, è più lontana, anche se resta il nodo delle elezioni anticipate e del fatto che Boris Johnson ha a che fare con un Parlamento sostanzialmente ostile, situazione che può minarne la stabilità e quindi anche il percorso che dovrebbe condurre all’uscita dall’Unione.

Euro Dollaro 1,1078 (-0,19%). Euro Sterlina 0,8646 (+0,19%). Euro Franco Svizzero 1,1035 (-0,04%).


Grafico Euro Dollaro by TradingView

MATERIE PRIME

Rimane ancorato a quota 55 dollari al barile ma il prezzo del petrolio prosegue i ribassi della vigilia dopo i guadagni tra il 22 e il 25 ottobre che ha portato il Wti da 53 a un massimo di 56 $ al barile. L’impulso ribassista registrato il 25 ottobre scorso sul prezzo dell’oro, dopo i massimi dal 3 ottobre a 1.517 dollari l’oncia, per ora non sta sortendo particolari effetti, con il metallo prezioso che si riavvicina lentamente alla soglia psicologica di 1.500, a 1.494 $ l’oncia. Prosegue infine la corsa al rialzo del rame in scia alle distensioni tra Usa e Cina e alla fine degli scioperi dei minatori in Cile: i 2,69 dollari per libbra raggiunti oggi sono il massimo da settembre.


Grafico Rame by TradingView

TASSI D’INTERESSE

Rimane in area minimi rispetto al mese di luglio il rendimento del Bund, ancora in scia al ritorno alla propensione al rischio degli investitori dopo i massimi dell’S&P500 e delle borse europee della vigilia. Dopo novanta minuti di contrattazioni il decennale tedesco viaggia a -0,35%, in lieve calo rispetto alla vigilia. Il Btp torna a riposizionarsi appena sotto quota l’1%.


Grafico Bund TradingView

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