Leapmotor non si accontenta più del mercato cinese. Il costruttore di veicoli elettrici fondato ad Hangzhou nel 2015 ha fissato un obiettivo netto: portare al 60% la quota di vendite realizzata fuori dalla Cina, trasformandosi in un player globale a tutti gli effetti. A dirlo è stato il fondatore e ceo Zhu Jiangming al Salone dell’Auto di Pechino, forte di una trimestrale che ha registrato 110.155 consegne nel primo trimestre 2026 e di una gamma in continuo rinnovamento.
Il vettore di questa espansione è la partnership con Stellantis, in essere dal 2023, con una quota azionaria di circa il 20%, attraverso cui Leapmotor sta costruendo la propria presenza in Europa, con l’Italia già tra i mercati più dinamici e la produzione in Spagna attesa entro fine anno.
In questo articolo:
- Leapmotor, una trimestrale che dà slancio
- Leapmotor avanza in Europa: l’Italia tra i mercati più promettenti
- La joint venture con Stellantis
Leapmotor, una trimestrale che dà slancio
Nel primo trimestre 2026 Leapmotor ha consegnato 110.155 veicoli a livello globale, includendo mercato domestico ed esportazioni, con una crescita del 25,8% su base annua. A marzo le consegne mensili hanno raggiunto 50.029 unità, in aumento del 34,9% rispetto allo stesso mese del 2025, riportando il gruppo in linea con l’obiettivo di un milione di consegne annuali. La dinamica europea rafforza ulteriormente il quadro: nel solo mese di marzo le immatricolazioni nel continente hanno superato le 11.000 unità, segnando un incremento del 31% rispetto a febbraio e del 754% su base annua — un dato che fotografa la rapidità con cui il marchio sta guadagnando terreno nei mercati occidentali. Leapmotor si è confermata al primo posto tra le start-up di veicoli a nuova energia (nev) sia nel mese di marzo sia nell’intero primo trimestre, consolidando una leadership già emersa nel corso del 2025. A sostenere i volumi sono soprattutto due modelli. L’A10, suv compatto noto a livello globale come B03X, ha generato ordini superiori alle aspettative interne e ha già attivato un sistema di produzione su doppio turno per far fronte alla domanda. Il D19, suv ammiraglia presentato ufficialmente il 16 aprile, è posizionato nel segmento premium con prezzi medi superiori a 250.000 yuan, rafforzando il profilo di gamma verso l’alto e contribuendo al miglioramento del prezzo medio di vendita.
Al Salone di Pechino del 24 aprile ha fatto il proprio debutto anche la Lafa 5 Ultra, versione fastback elettrica a trazione posteriore nota globalmente come B05, sviluppata in collaborazione con il team europeo di Stellantis: autonomia fino a 600 km e dotazioni avanzate di guida assistita. Per l’intero 2026, Leapmotor ha in programma quattro lanci — A10, D19, A05 e D99 — che complessivamente dovrebbero rappresentare circa il 60% del fatturato annuale del marchio. La gamma si articola su quattro linee (A, B, C e D), con un posizionamento differenziato per segmento e fascia di prezzo, a copertura di un’ampia platea di acquirenti sia in Cina sia nei mercati internazionali.
Leapmotor avanza in Europa: l’Italia tra i mercati più promettenti
La crescita estera è identificata dal gruppo come il principale motore incrementale per i prossimi anni, con l’Europa a fare da perno strategico. Leapmotor opera nel continente attraverso Leapmotor International, joint venture costituita con Stelantis, che consente di accedere alla rete di vendita, alle infrastrutture logistiche e alle competenze industriali del gruppo italo-francese, riducendo i costi e i tempi di penetrazione nei singoli mercati.
Germania e Regno Unito guidano attualmente le vendite europee. L’Italia si conferma tra i mercati più dinamici: nel primo trimestre 2026 Leapmotor ha superato le 11.000 unità consegnate, con la citycar T03 tra i modelli elettrici più richiesti nella propria categoria. A livello aggregato, le vendite fuori dalla Cina dovrebbero attestarsi intorno al 15% del totale nel 2026, rispetto al 7-8% del 2025, un incremento sostenuto che riflette sia la crescita della domanda sia l’ampliamento della rete distributiva, attesa a oltre 800 punti vendita in Europa. L’obiettivo è superare le circa 35.000 unità europee vendute nel 2025, puntando almeno al raddoppio nel corso dell’anno.
La joint venture con Stellantis
Quando nel 2023 Stellantis ha acquisito circa il 20% di Leapmotor, l’intesa ha assunto fin da subito una natura che andava oltre la semplice partecipazione finanziaria, prefigurando un’alleanza operativa destinata a ridisegnare le ambizioni globali del marchio cinese. La joint venture Leapmotor International, costituita dalle due società, è lo strumento operativo che gestisce distribuzione, vendite e sviluppo commerciale del marchio al di fuori della Cina, sfruttando capillarità e infrastrutture già consolidate di Stellantis nei principali mercati internazionali. La collaborazione si estende anche alla dimensione industriale e di prodotto.
La collaborazione si manifesta concretamente sul piano del prodotto: la Lafa 5 Ultra, presentata al Salone di Pechino, porta la firma congiunta dei team ingegneristici dei due gruppi, con il contributo diretto della divisione europea di Stellantis. La stessa logica si applica alla dimensione produttiva: l’assemblaggio in Spagna tramite formula CKD, atteso nel quarto trimestre 2026, sfrutterà le infrastrutture manifatturiere già disponibili del partner, affiancate dallo sviluppo di una filiera locale su logistica, servizi finanziari e branding. Secondo indiscrezioni, quella localizzazione potrebbe presto riguardare anche l’Italia, mercato in cui Leapmotor cresce a ritmi superiori alla media europea e in cui Stellantis mantiene una presenza industriale tra le più rilevanti del continente.









