Leonardo acquista il 24,55% di Ssh, ma le azioni scendono

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A Piazza Affari, nella seconda seduta della settimana spiccano le decise vendite che stanno colpendo le azioni Leonardo, che in questo modo si allontanano da alcune importanti aree resistenziali, nonostante nelle ultime ore l’azienda guidata da Roberto Cingolani abbia comunicato l’acquisto del 24,55% di Ssh Communication Security, storica azienda finlandese operante nel settore della cybersecurity. Con un investimento di quasi 20 milioni di euro, il gruppo italiano diventa il principale investitore industriale della società, famosa per aver sviluppato il protocollo Secure Shell, per l’accesso remoto sicuro e per le sue tecnologie in ambito quantum-safe encryption, gestione degli accessi privilegiati e protezione dei flussi dati in ambienti IT e OT.

L’accordo prevede una partnership strutturata che assegna a Leonardo l’esclusiva mondiale nell’integrazione delle soluzioni Ssh all’interno della propria piattaforma cyber. In questo modo l’azienda italiana potrà ampliare il proprio portafoglio di capacità tecnologiche, con strumenti sviluppati per rispondere a tutte quelle minacce informatiche che colpiscono governi, forze armate e a grandi enti pubblici.

L’operazione è in linea con il piano industriale di Leonardo, che con questa acquisizione non solo amplia la propria capacità di agire sul piano internazionale nel settore della cybersecurity, ma fa un passo fondamentale verso lo sviluppo di un ecosistema Zero Trust “Made in Europe.”

 

Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Leonardo in Borsa italiana. Con volumi in contrazione rispetto alle precedenti sedute, è una giornata al momento all’insegna delle decise vendite, con un calo del 3% in direzione dei 46,30 euro. Il movimento odierno, che allontana i prezzi dal test della trendline discendente che parte dai massimi di sempre toccati nello scorso mese di maggio, avvicina le azioni ai supporti situati sulla soglia dei 45 euro.

Dal punto di vista operativo, la violazione di tali sostegni andrebbe a riattivare la fase discendente che ha interessato le ultime settimane, con prossimi target i 43 euro e a seguire i 42-41,5  euro. La perdita di questi supporti dovrebbe far proseguire il ribasso verso la soglia dei 40 euro e a seguire i 38-37,5 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di tali sostegni, per evitare che le azioni vadano a rivedere i minimi dello scorso mese di aprile situati sui 34-33,7 euro.

Al contrario, solo con il ritorno delle quotazioni oltre i 48-48,5 euro, dove troviamo la trendline ribassista sopra menzionata, dovrebbe favorire un recupero del titolo, prima in direzione dei 50 euro e a seguire dei 51,80-52 euro. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere messe alle spalle dovremmo assistere a una continuazione degli acquisti prima verso i 53 euro e in seguito i 54,5-55 euro. Sarà solo lasciandosi alle spalle queste ultime aree, che aumenterebbero per le azioni Leonardo le possibilità di andare a mettere sotto pressione i top assoluti, toccati lo scorso 2 giugno in area 56 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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