Leonteq inciampa nella FINMA e aumenta i controlli

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Lezione imparata. A suon di milioni. Il gruppo finanziario svizzero Leonteq specializzato in prodotti strutturati, è stato multato dalla FINMA (l’Autorità di controllo dei mercati finanziari svizzeri) per “aver violato gravemente i suoi obblighi di gestione del rischio e di adeguatezza”. La sanzione prevede la restituzione di 9,3 milioni di franchi svizzeri di utili realizzati dal gruppo.

L’Autorità svizzera ha predisposto, inoltre, l’adozione di una serie di ulteriori misure per rafforzare la governance aziendale, ammettendo nel comunicato con cui ha annunciato la chiusura delle indagini, che “Leonteq ha già adottato negli ultimi anni ampie misure procedurali e organizzative, tra cui il rafforzamento dei controlli di conformità e distribuzione e il licenziamenti di distributori sospetti”.

Lukas Ruffin, amministratore delegato di Leonteq, ha ammesso che “le carenze nel nostro sistema di gestione del rischio durante la rapida crescita non avrebbero dovuto verificarsi” indicando la strada del continuo rafforzamento dei controlli interni. Gli ha fatto eco il presidente del Cda, Christopher Chambers, affermando che “che un solido quadro di governance rafforzerà ulteriormente la sostenibilità e la redditività del nostro business”.

In questo articolo:

 

  • Sotto la lente della FINMA
  • L’adeguamento già avviato da Leonteq
  • Profit warning e reazione delle azioni in Borsa

 

Sotto la lente della FINMA

FINMA ha avviato nel 2023 dei procedimenti esecutivi contro Leonteq, sulla base di informazioni esterne, rapporti di stampa e relazioni della stessa società finanziaria, rilevando gravi violazioni degli obblighi di gestione del rischio e di adeguatezza. Tra i rilievi principali vi è l’assenza di procedure solide per identificare e mitigare i rischi operativi, nonché un’insufficiente supervisione nei confronti delle pratiche commerciali adottate. L’indagine ha mostrato che Leonteq non ha monitorato adeguatamente la propria catena distributiva, lavorando in alcuni casi con distributori dubbi e non regolamentati, i cui modelli di business non sono stati sufficientemente esaminati durante la fase di selezione, nonostante emergessero diverse contraddizioni.

Successivamente, alcuni di questi distributori hanno venduto prodotti strutturati in Paesi per i quali non erano contrattualmente autorizzati e non avevano una licenza, violando sia disposizioni contrattuali sia normative, ed esponendo la società a rischi significativi.

 

L’adeguamento già avviato da Leonteq

Già durante le indagini, a cui per ammissione della stessa FINMA Leonteq ha collaborato fattivamente, il gruppo finanziario svizzero ha avviato un cambiamento interno, volto a rafforzare la conformità e la gestione del rischio a livello globale. Sono stati attribuiti nuovi incarichi in posizioni chiave, ridotti i mercati target e implementate nuove politiche, controlli aggiuntivi e un maggiore monitoraggio, con un raddoppio dei dipendenti nelle funzioni di conformità e controllo del rischio con sostanziosi investimenti in processi, tecnologia e analisi dei dati. “Continueremo a investire in queste aree e implementeremo con determinazione le misure aggiuntive” ha aggiunto il presidente Chambers.

Su richiesta della FINMA, inoltre, Leonteq deve implementare un sistema di reporting sulle questioni di governance che influenzano la reputazione dell’istituzione, non dovrà collaborare con distributori non regolamentati e chiudere i rapporti con tali distributori, potendo lavorare solo con quelli esteri che rispettano normative simili a quelle svizzere.

Dopo l’attuazione delle misure, la FINMA nominerà un revisore per monitorare la conformità e riferire sull’implementazione delle stesse. Durante questo periodo, LTQ non potrà accettare nuovi distributori considerati ad alto rischio fino al ripristino della conformità normativa

 

Profit warning e reazione delle azioni in Borsa

Le decisioni della FINMA, in particolare la richiesta di restituzione di 9,3 milioni di franchi svizzeri di utili “generati in violazione grave delle normative con due distributori non regolamentati”, pur se non ancora legalmente vincolate, ha costretto Leonteq a lanciare un profit warning. Per l’intero 2024 il gruppo finanziario svizzero prevede ora un utile ante imposte di pochi milioni di franchi svizzeri.

Alla Borsa di Zurigo le azioni hanno reagito con una perdita superiore all’11% nella seduta di ieri. L’apertura di giornata è ancora nel segno della debolezza, con un ribasso di quasi il 2% dopo le prime ore di contrattazioni, con le azioni che scambiano sui minimi storici in area 20-20,50 franchi svizzeri.

Nel grafico a linea blu su sfondo azzurro, viene mostrato l'andamento delle azioni Leonteq quotate alla Borsa di Zurigo. Evidente il calo dell'ultima seduta, dopo la diffusione dei provvedimenti della FINMA
La FINMA ha adottato provvedimenti e sanzioni contro Leonteq per non aver vigilato adeguatamente su alcuni suoi distributori

 

 

Immagine di Redazione

Redazione

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