Le borse europee chiudono positive. Oro ed euro/dollaro: che tonfo!

L’EUROPA CHIUDE POSITIVA. ORO ED EURO DOLLARO, CHE TONFO!

borse europee

I dati positivi sul lavoro risollevano le borse europee. Metallo giallo sotto i 1.470 $ l’oncia

I buoni dati sulla disoccupazione in Italia e in Germania risollevano le borse europee, che chiudono sopra la parità dopo l’apertura negativa con l’eccezione di Madrid, in scia alle rinnovate tensioni tra Usa e Cina dopo l’indiscrezione pubblicata da Bloomberg (e smentita, per ora, dalla Casa Bianca) secondo cui Washington starebbe valutando il delisting di alcune grandi società cinesi da Wall Street, a meno di 15 giorni dalla riapertura dei negoziati tra le due parti. Con il rinvio della sentenza del Wto che stabilirà l’entità del danno subito dagli Usa per gli aiuti, giudicati illegittimi, dell’Unione Europea al consorzio Airbus, l’Europa ha chiuso con una buona performance per tutti i principali mercati.

La vera notizia riguarda però il crollo dell’Euro Dollaro e dell’oro. Il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde ha sfondato anche i supporti a 1,09, scivolando a 1,088 e aggiornando i minimi da maggio 2017. Il metallo prezioso invece ha invertito la propria tendenza rialzista, sprofondando sotto quota 1.470 dollari l’oncia ai minimi dal 6 agosto scorso. Fermo in are 55 dollari al barile il petrolio, il cui valore potrebbe schizzare fino a 150$ in caso di conflitto tra Arabia Saudita e Iran secondo il principe saudita Salman.


EQUITY

Dax 12.428 (+0,38%)
Sorprendono i dati sulla variazione della disoccupazione in Germania, in quello che è un momento chiave per l’economia tedesca, con il governo impegnato a studiare la nuova manovra finanziaria.  Sono diecimila le persone in meno senza lavoro, a fronte di una stima che aveva previsto cinquemila disoccupati in più. Il tasso rimane stabile al 5%, mentre le vendite al dettaglio crescono dello 0,5% ad agosto su base mensile in linea con il consenso, in aumento dopo il -0,8% di luglio. Francoforte apre negativa ma si riporta sopra la parità dopo due ore di contrattazioni e chiude come la peggiore tra le borse europee.


Grafico Dax by TradingView

Ftse Mib 22.107 (+0,41%)
Anche Piazza Affari viene “salvata” dal rosso grazie ai dati positivi sulla disoccupazione pubblicati dall’Istat: il 9,5% di agosto è inferiore al 9,9% previsto dagli analisti, stesso valore calcolato nel mese di luglio. In calo l’inflazione, a settembre su base mensile -0,5% a fronte del -0,2% delle stime. Ad agosto l’indice dei prezzi al consumo aveva registrato un +0,4%. Su base annuale, il dato in crescita dello 0,4% delude le attese (+0,6%). Intanto, Giuseppe Conte ha dichiarato che il governo ha trovato i fondi per non alzare l’Iva, a margine del Consiglio dei Ministri fissato oggi alle 18.30. Il Nadef Day è previsto per domani.

Cac 40 5.677 (+0,66%)
Tre sedute sopra la parità sostenute dall’impulso rialzista del 25 settembre scorso. A 5.696 l’indice francese, unico ad aver superato i massimi di luglio, ha raggiunto i massimi valori degli ultimi 12 anni il 20 settembre scorso.

Ibex 9.244 (+0,74%)
E’ la migliore tra le borse europee a fronte di dati macroeconomici sotto le aspettative, a partire dal Pil su base annuale nel secondo trimestre: il 2% è inferiore al 2,3% atteso e al 2,4% del periodo precedente. Anche su base trimestrale la crescita delude: +0,4% a fronte dello 0,5% stimato. La Spagna è senza governo dal 16 aprile scorso.

VALUTE
Dollaro sempre più forte, i 99,4 raggiunti durante le contrattazioni (positive) di Wall Street è il massimo da maggio 2017, mentre come detto, il biglietto verde ha sfondato i supporti di 1,09 nel cambio con l’Euro: di fatto, oggi con un euro si comprano 1,0888 dollari. In sostanza, le merci europee diventano meno care, quelle americane sono più costose. Acquisti anche sulla Sterlina sulla sulla scia dei buoni dati macroeconomici, in particolare riguardanti il Pil, +1,3% su base annuale (+1,2% le attese e il dato precedente). E’ stata rinviata a settimana prossima la mozione di sfiducia contro Boris Johnson da parte dell’opposizione britannica, a causa del mancato appoggio dei dissenzienti conservatori.

Euro / Dollaro 1,0904 (-0,33%). Euro / Sterlina 0,8872 (-0,29%). Euro / Franco Svizzero 1,088 (+0,38%). 


Grafico Euro Dollaro by TradingView

MATERIE PRIME
Scende ancora il prezzo del Petrolio, a 54,98 (-1,98%) si trova ben al di sotto dei valori in cui il Wti si trovava poco prima dell’attentato agli impianti Saudi Aramco, che secondo fonti di stato arabe avrebbe riportato la produzione del greggio alla normalità. In un’intervista alla Cbs, il principe saudita Salman ha lanciato l’allarme: il greggio potrebbe impennarsi oltre i 100 dollari al barile in caso di conflitto militare tra Iran e Arabia Saudita. La stessa agenzia di rating Fitch declassando Riyad da “A+” ad “A” non ha escluso nuovi attacchi. In forte calo il prezzo dell’oro, sotto i 1.470 dollari l’oncia (-1,8%) per la prima volta dopo quasi due mesi. Scivola sotto i 2,6 dollari per libbra anche il Rame in ribasso dello 0,86%.


Grafico Oro by TradingView

TASSI D’INTERESSE
Proseguono gli acquisti dei titoli di stato da parte della Bce. Risale così il rendimento del Bund tedesco, a -0,57% dopo il massimo degli ultimi sette giorni a -0,54%. Btp stabile, in area 0,83%.


Grafico Bund by TradingView

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