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Lira turca: nuovo minimo storico sul dollaro USA, cosa succederà ora?

Lira turca: nuovo minimo storico sul dollaro USA, cosa succederà ora?

Nella seduta odierna la lira turca è scesa a nuovi minimi storici contro il dollaro USA. Il cambio USD/TRY ha per la prima volta superato quota 30. Ci vogliono oltre 30 lire turche per comprare un dollaro. Con la svalutazione di oggi la valuta di Ankara porta a circa 37 punti percentuali il passivo dell’ultimo anno rispetto al biglietto verde. E questo nonostante la Central Bank of the Republic of Turkey abbia aumentato costantemente i tassi di interesse da giugno scorso per combattere l’inflazione galoppante.

Gli sforzi compiuti dalla Banca centrale turca sono serviti ad abbassare il costo della vita, che si è portato a dicembre al 64,8% su base annua, in confronto all’85,5% dell’ottobre 2022. Tuttavia non hanno portato a un rafforzamento della moneta che da anni paga lo scotto delle politiche monetarie ultra-espansive imposte dal presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan.

Negli ultimi 5 anni, la lira turca ha perso oltre l’80% del suo valore rispetto al dollaro USA, facendo crescere i costi delle importazioni e il debito nei confronti dell’estero. Inoltre ha contribuito a ridurre sensibilmente il potere d’acquisto dei turchi. Ciò nonostante, Erdogan fino a poco tempo fa non ha voluto sentire ragioni. Il leader turco considerava i tassi di interesse alti all’origine di tutti i mali che affliggono la nazione in quanto aumentavano i costi di finanziamento delle imprese. Queste ultime poi, riversavano tale maggior costo sui consumatori, alimentando in questo modo l’inflazione. Una teoria che stride con il pensiero della grande maggioranza degli economisti di politica monetaria di tutto il mondo ma che il rieletto presidente ha portato avanti con ostinazione per tanto tempo. Almeno fino a quando l’inflazione non è andata fuori controllo costringendolo a cedere alle pressioni  della classe imprenditoriale e finanziaria del Paese.

 

Lira turca: attenzione all’Investor Day

Oggi è in calendario l’Investor Day, l’evento organizzato presso la sede di JP Morgan a New York, in cui i massimi funzionari finanziari della Turchia si riuniscono per discutere con gli investitori su politica monetaria, banche e mercati finanziari. All’evento partecipano anche il governatore della Banca centrale turca, Hafize Gaye Erkan, e il ministro delle Finanze del Bosforo Mehmet Simsek. Tra gli oltre 200 alti dirigenti delle principali istituzioni finanziarie, sono presenti i rappresentanti di Vanguard, BlackRock, Goldman Sachs, Morgan Stanley e JP Morgan.

Gli argomenti trattati non potranno prescindere dalle intenzioni future dei funzionari di politica monetaria del Paese, sia in versione anti-inflazionistica che per frenare l’emorragia della lira turca. Sarà importante capire soprattutto se Erdogan nei prossimi mesi manterrà la nuova linea di politica monetaria più convenzionale che ha assunto dopo le ultime elezioni di maggio 2023, oppure se tornerà al passato in prospettiva delle elezioni locali previste in primavera.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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