Litio: entro 2024 entrerà in funzione prima raffineria in Europa

Litio: entro 2024 entrerà in funzione prima raffineria in Europa

Litio: entro 2024 entrerà in funzione prima raffineria in Europa

Il principale problema che ha investito i produttori di auto elettriche per tutto il 2021 è stata la carenza degli approvvigionamenti riguardanti le materie prime e i componenti come i semiconduttori. Questo ha causato gravi interruzioni nella catena produttiva, con perdite di fatturato molto consistenti. Alcuni come Tesla sono riusciti a superare gli ostacoli grazie alla capacità di esercitare la loro leadership in alcuni mercati come quello cinese, il più grande al mondo. Altri invece come Stellantis hanno dovuto sopportare il peso della scarsità delle forniture. 

Un minerale che è di assoluta importanza nel processo produttivo delle vetture elettriche è il litio, elemento indispensabile attualmente nella costruzione delle batterie. La sua essenzialità è determinata dal fatto che in natura è una risorsa scarsa, per questo le più grosse aziende del mondo stanno investendo fior di miliardi per cercare di accaparrarsi le miniere e dividersi il mercato.

 

Litio: nasce la prima raffineria in Europa

L’Europa è dopo la Cina il più grande mercato di veicoli elettrici al mondo, ma ancora è sprovvista di una raffineria di litio. Per questo l’accordo stipulato mercoledì 2 febbraio tra Rock Tech Lithium e Bilfinger riveste un’importanza estrema. La società di mining canadese e il fornitore di servizi industriali tedesco hanno firmato un patto per costruire un convertitore di idrossido di litio per l’impianto di batterie metalliche a Guben, Regione a sud-est di Berlino. 

Lo stabilimento pianificato da Rock Tech dovrebbe avere una capacità produttiva di 24 mila tonnellate di idrossido di litio all’anno, utile per rifornire batterie per circa 500 mila auto elettriche. Nel progetto, Bilfinger avrà in carico tutta la parte ingegneristica e successivamente l’approvvigionamento del sito, che dovrebbe entrare in funzione nel 2024. 

La costruzione della prima raffineria in Europa consente alla Regione di risolvere problemi di carattere logistico, determinati dalla spedizione di una sostanza molto corrosiva. Le raffinerie permettono la conversione dell’ossido di litio che si trova nei depositi di roccia di spodumene in prodotti chimici per le batterie. 

Il rifornimento dovrebbe arrivare dalla miniera di spodumene di Rock Tech in Ontario e servirebbe in gran parte per fornire la fabbrica tedesca, che si trova a pochi passi dal nuovo stabilimento a Berlino di Tesla e da un impianto di veicoli elettrici di Volkswagen.

Per finanziare il progetto, Rock Tech effettuerà la quotazione al NASDAQ nei prossimi mesi, in modo da allargare la base di investitori, che in questo momento conta nomi come il venture capitalist Peter Thiel, Christian Angermayer e il grande gestore britannico di hedge fund Alan Howard. Il debutto nella Borsa americana del minatore di Vancouver andrà a integrare la presenza nelle borse di Toronto e Francoforte, e sarà probabilmente subordinata a un aumento di capitale.

 

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