Lockheed Martin stoppa l'acquisizione di Aerojet, ecco perché
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Lockheed Martin stoppa l’acquisizione di Aerojet, ecco perché

Lockheed Martin stoppa l'acquisizione di Aerojet, ecco perché

Il piano di Lockheed Martin di acquisire il produttore di motori a razzo Aerojet Rocketdyne per 4,4 miliardi di dollari è tramontato definitivamente. Lo ha dichiarato il più grande appaltatore della difesa del mondo nel fine settimana, additando le Autorità Antitrust americane come i principali responsabili di questa scelta.

A fine 2020 Lockheed aveva espresso l’intenzione di effettuare l’operazione per sfruttare la grande esperienza di Aerojet nella costruzione di motori a razzo. Questa sarebbe servita molto nel sistema missilistico e spaziale della compagnia aerospaziale, ma la Federal Trade Commission statunitense un mese dopo ha bloccato l’accordo tra le 2 società, sollevando una questione riguardante il primo caso di fusione nel settore della difesa da diversi decenni.

A giudizio dell’agenzia regolatoria, dare il via libera al sodalizio avrebbe significato che altri appaltatori alla difesa non avrebbero avuto accesso a componenti necessari per costruire missili e sistemi spaziali concorrenti, con la conseguenza che Lockheed avrebbe potuto aumentare i prezzi per il Governo americano offrendo meno qualità e innovazione. La reazione in Borsa dei titoli Lockheed e Aerojet a Wall Street è stata negativa, con una perdita rispettivamente dell’1,5% e del 5,3%.

 

Lockheed Martin: troppi venti contrari per l’acquisizione di Aerojet

La decisione di Lockheed di ritirarsi dall’accordo arriva dopo l’annullamento dell’acquisizione pianificata da 40 miliardi di dollari di Arm da parte del gigante delle schede grafiche Nvidia. Anche in questo caso la FTC si era messa di traverso citando in giudizio la società di Santa Clara, in quanto l’operazione avrebbe consentito a Nvidia di esercitare un controllo assoluto sulla tecnologia e sui progetti informatici schiacciando la concorrenza.

Nel caso di Lockheed non è stata solo la FTC a mettersi in moto. Ad esempio Rayheon Technologies, acquirente di motori a razzo da Aerojet, si era opposta aspramente al tentativo di acquisizione, ponendo in rilievo il rischio che tutto questo avrebbe potuto portare a un aumento dei prezzi dei componenti. La questione è arrivata nei piani alti della politica, con la senatrice democratica Elizabeth Warren che è insorta avvertendo che l’aggregazione avrebbe soffocato la concorrenza.

A quel punto la scelta di Lockheed di rinunciare all’affare è sembrata quasi obbligata, nell’interesse più ampio degli azionisti, stando almeno alle parole della società. L’Amministratore Delegato Jim Taiclet non ha celato una punta di amarezza dichiarando che, se fosse andata in porto, l’acquisizione di Aerojet avrebbe avvantaggiato tutto il settore della difesa perché avrebbe consentito maggiore efficienza e velocità, nonché una riduzione significativa della spesa per il Governo degli Stati Uniti. Dal canto suo, Aerojet ha fatto sapere di essere fiduciosa per le prestazioni future e di fornire maggiori dettagli sulle sue strategie aziendali in occasione della pubblicazione dei guadagni del 2021 che avverrà tra pochi giorni.

 

 

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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