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LSE: quanto costa la retta e come entrare alla London School of Economics

La London School of Economics and Political Science

Tra le università più prestigiose e ambite al mondo figura la LSE, la London School of Economics and Political Science. Nella storia dell’ateneo britannico, fondato nel 1895 da Beatrice e Sidney Webb, si contano numerose personalità tra ex studenti e membri del corpo accademico che si sono meritate un Premio Nobel, in particolare per l’economia. Entrare all’LSE non è semplice: l’università londinese riceve ogni anno tra le 20 e le 26mila domande e ammette tra il 10 e il 15% dei candidati.

 

Le modalità di selezione alla LSE

Il processo di selezione alla London School of Economics è estremamente rigido: nel 2023, ad esempio, sono stati attivati appena 1.800 posti. Prima di approdare alla fase di ammissione, occorre passare per l’UCAS, la piattaforma che si occupa delle procedure di accesso alle università inglesi. I potenziali candidati possono presentare sul sito dell’UCAS una sola domanda per essere ammessi in massimo cinque corsi di laurea nello stesso anno di iscrizione.

I requisiti minimi di ammissione all’LSE sono un pacchetto completo di competenze specifiche del corso di laurea scelto, un personal statement  con le motivazioni per cui si desidera studiare una materia in particolare e cosa rende adatti al corso, una referenza scritta da un insegnante delle superiori e la conoscenza della lingua inglese. In linea di massima, le materie principali sono economia, biologia, chimica, fisica, matematica, informatica, storia, filosofia, geografia, giurisprudenza, psicologia e sociologia.

Per i candidati italiani, lo standard all’esame di maturità deve essere un voto di almeno 93/100 (per il livello AAB), 95 (per AAA) o 98 (per A*AA). Per il resto, non esiste uno specifico test di ingresso ma alcuni dipartimenti lo richiedono, come ad esempio quello di matematica: in questi casi, l’esame può avvenire di persona oppure online a distanza. Per il test di matematica, all’esame di stato occorre ottenere 20 punti nella prova scritta e 10 all’ultimo anno per il livello A* e 19 punti nella prova scritta e 9 all’ultimo anno per il livello A.

La conoscenza della lingua inglese è fondamentale nel percorso d’accesso alla London School of Economics. I candidati internazionali non sono tenuti a fornire subito la prova di una valida qualifica di lingua. In ogni caso, il livello minimo di conoscenza deve essere all’altezza di quanto richiesto nel corso di laurea scelto. Le certificazioni accettate sono:

 

  • Bellerbys Academic English Skills (AES): minimo 70%;
  • Cambridge C1 Advanced (CAE): punteggio 185;
  • Cambridge C2 Proficiency (CPE): punteggio 185;
  • European Baccalaureate: 8.0 per tutti i programmi;
  • GCSE: almeno livello B/6;
  • IGCSE: almeno livello B/6;
  • IELTS Academic: punteggio 7.0;
  • TOEFL (iBT): 100 complessivo, con 27 in writing, 25 in reading, 24 in listening e 24 in speaking;
  • Trinity College London: livello III.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

A studenti e studentesse che vogliono iscriversi alla London School of Economics and Political Science è consigliato di muoversi già al penultimo e all’inizio dell’ultimo anno di scuola superiore, sulla base dei voti che i loro insegnanti prevedono di assegnare. Inoltre, insieme alle materie specifiche del corso di laurea che si desidera frequentare, è fondamentale cominciare per tempo a scrivere la dichiarazione personale poiché si tratta di un processo lungo e articolato.

La domanda UCAS va inviata a partire da maggio (per il 2024 la maggior parte delle deadline è il 31 gennaio), con risposta dell’università che arriva entro il 31 marzo. Bisogna fare particolare attenzione alle date: ogni corso di laurea prevede una scadenza specifica per la presentazione dell’application. È quindi opportuno verificare in largo anticipo le scadenze e le informazioni relative a ogni corso per individuare quali rispettare.

 

I corsi di laurea presenti

La London School of Economics and Political Science conta 21 dipartimenti e 6 istituti: European Institute, International Inequalities Institute, Institute of Public Affairs, Language Centre, LSE Law School, Marshall Institute for Philanthropy and Social Entrepreneurship, School of Public Policy. I corsi di laurea sono tantissimi e spaziano in tutti i campi di economia, finanza e scienze sociali:

 

  • Accounting
  • Anthropology
  • Applied Statistics and Actuarial Science
  • Business
  • Cities / Urban Studies
  • Communications
  • Criminology
  • Data Science
  • Demography
  • Diplomacy and Strategy
  • Economic History
  • Economics
  • Employment Relations and Human Resource Management
  • Entrepreneurship
  • Environment
  • Europe
  • Finance
  • Gender
  • Geography
  • Geography and Environment
  • Government
  • Politics
  • Health
  • Human Rights
  • Information Systems and Innovation
  • International Development
  • International History
  • International Relations
  • Languages
  • Law
  • Management
  • Marketing
  • Mathematics
  • Media
  • Methodology
  • Migration Studies
  • Non-Governmental Organisations (NGOs)
  • Operational Research
  • Organisational Behaviour
  • Philosophy
  • Psychological and Behavioural Science
  • Public Policy
  • Risk and Regulation
  • Social Inequalities
  • Social Policy
  • Social Psychology
  • Social Science
  • Sociology
  • Statistics
  • Urban Studies

 

All’offerta Undergraduate si aggiungono quella Graduate (l’equivalente delle nostre lauree magistrali), i singoli insegnamenti, l’executive education, le summer schools, i corsi online, i numerosi Master, i dottorati e le specializzazioni.

 

Il costo annuo della retta

Le fees per studiare all’LSE dipendono innanzitutto dalla provenienza, se home students oppure overseas students. Portafoglio alla mano, il primo anno di studi alla London School of Economics costa 9.250 sterline per i britannici e 26.592 sterline per gli internazionali (europei inclusi), con importi ulteriori che variano a seconda del tipo di corso scelto.

Naturalmente sia gli studenti inglesi che quelli stranieri possono abbattere la quota della retta con borse di studio ed agevolazioni. Gli internazionali devono tenere d’occhio bursaries e scholarships finanziate da donazioni private: agli europei si rivolgono in particolare l’LSE Undergraduate Support Scheme, la Cato Stonex Undergraduate Scholarship e l’Uggla Family Scholars Programme.

 

Gli altri costi da sostenere

Il costo della vita a Londra è parecchio elevato, almeno rispetto all’Italia: nella City si raggiungono prezzi che rivaleggiano con New York, Parigi, Oslo e Zurigo. Insieme alla retta, per studiare alla London School of Economics e vivere nella capitale inglese (il main site dell’università è a Houghton Street) bisogna quindi considerare i living costs: vitto e alloggio, spese per i pasti, i trasporti, il materiale di studio e la vita sociale.

L’LSE stima che gli studenti fuorisede trascorrono 39 settimane a Londra. I costi complessivi dipendono dallo stile di vita ed è caldamente suggerito di elaborare un proprio budget personale, ma in media le spese extra sono stimate in 15.428 sterline: a partire da 9.628 sterline per l’affitto di una stanza, 2.400 sterline per i pasti, 1.000 sterline per gli spostamenti e 2.400 sterline per le spese individuali.

Il lifestyle e le attività personali incidono molto sul portafoglio. Chi ha i requisiti può partecipare ai bandi e optare per le varie residenze: Bankside House, Passfield Hall, Rosebery Hall, Carr-Saunders Hall, urbanest Westminster Bridge, High Holborn Residence e Sidney Webb House. I costi dipendono da struttura, settimane di permanenza e tipo di stanza e oscillano da un minimo di 5.644 sterline all’anno (una doppia alla Carr-Saunders Hall) a un massimo di 22.916 sterline per uno studio singolo all’urbanest Westminster Bridge.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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