M&A: Renault disponibile a fusione Nissan-Honda

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Renault si è resa disponibile a partecipare ai colloqui di Nissan Motor, con Honda Motor per un’eventuale fusione. Lo rivelano alcune voci di persone che hanno familiarità con la questione. La casa automobilistica francese avrebbe come obiettivo che Nissan trovasse la strada per accrescere la sua forza e per uscire da una lunga crisi. Tuttavia, le indiscrezioni riferiscono anche che Renault valuterà con attenzione qualsiasi offerta che verrà fatta alla società giapponese, cercando però di proteggere i propri interessi. Le discussioni tra Nissan e Honda sono ancora nelle fasi iniziali. In campo ci sono diverse opzioni, oltre alla fusione, come un legame di capitale o la creazione di una holding comune, ha detto oggi il vicepresidente esecutivo di Honda, Shinji Aoyama.

 

L’importanza di Renault

Oltre a essere azionista di maggioranza di Nissan, Renault ha con essa una partnership strategica di 25 anni che comprende anche Mitsubishi Motors. Tuttavia, alcuni dissapori hanno portato a uno scioglimento parziale dell’alleanza. Oggi Renault e Nissan collaborano in relazione ad alcuni progetti congiunti su veicoli in India e America Latina. Tra le due, in questo momento, la casa automobilistica francese è quella in una posizione di forza grazie allo sviluppo di nuovi modelli. Inoltre, è stata tra i pochi produttori di auto a non avere emesso ancora un profit warning.

Al contrario, Nissan da diverso tempo vive una situazione di sofferenza, con un calo drammatico delle vendite in Giappone, Cina e soprattutto negli Stati Uniti, il suo mercato più grande e importante. A novembre, il gruppo ha abbassato le previsioni di utile operativo per l’anno fiscale in corso del 70% a 150 miliardi di yen (977 milioni di dollari) da 500 miliardi di yen. Nel primo semestre, l’utile netto è affondato del 94%. La società ha anche annunciato un taglio del 20% alla produzione globale a causa di un crollo della domanda. Il debito in scadenza per il 2025 è di circa 1,6 miliardi di dollari, in leggero calo rispetto all’anno in corso, ma nel 2026 salirà nuovamente a circa 5,6 miliardi di dollari, livello massimo dal 1996. Per cercare di uscire dal tunnel, la società ha annunciato che dovrà eliminare 9.000 posti di lavoro e vendere circa un terzo della sua partecipazione in Mitsubishi Motors del valore di 69 miliardi di yen.

 

Nissan: la fusione con Honda riuscirà a farla uscire dalla crisi?

A marzo del 2024 Nissan e Honda hanno stipulato un accordo preliminare per una collaborazione con Mitsubishi per lo sviluppo interno di software, batterie e altre componenti essenziali per i veicoli elettrici. Una fusione potrebbe coinvolgere quindi anche Mitsubishi, il che creerebbe un colosso che si contrapporrebbe a Toyota, la più grande casa automobilistica del mondo, che ha partnership con Subaru, Suzuki Motor e Mazda Motor. Nei primi sei mesi dell’anno, Nissan, Honda e Mitsubishi hanno venduto cumulativamente circa 4 milioni di veicoli, a fronte di 5,2 milioni consegnati da Toyota. Quest’ultima però potrebbe sentirsi pressata e “aumentare le sue partecipazioni in Subaru, Suzuki e Mazda”, ha detto Julie Boote, analista senior di Pelham Smithers Associates.

In una combinazione Nissan-Honda, avallata da Renault, comunque, “entrambi gli attori hanno da guadagnare”, ha affermato Vivek Vaidya, vicepresidente senior della mobilità di Frost & Sullivan. “L’entità risultante sarà una casa automobilistica completa”. A giudizio di Tatsuo Yoshida, analista automobilistico senior di Bloomberg Intelligence, se l’M&A Nissan-Honda si concretizzasse, “fornirebbe un sollievo a breve termine per le difficoltà finanziarie di Nissan”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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