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Maire Tecnimont crea Hydrogen Valley a Roma, azione verso i massimi?

Un impianto di Maire Tecnimont in Polonia

A Piazza Affari, in una seduta contrassegnata dagli acquisti, si mette in mostra Maire Tecnimont in scia alle notizie sull’avvio del progetto della prima Hydrogen Valley a Roma. Nello specifico, la controllata NextChem, attraverso MyRechemical, ha ricevuto un finanziamento di 194 milioni di euro da parte della Commissione europea per avviare la fase di ingegnerizzazione per la conversione dei rifiuti in idrogeno al fine di portare una riduzione significativa delle emissioni totali di CO2 nella capitale.

Nel dettaglio, la tecnologia di conversione chimica di MyRechemical consente di recuperare quei rifiuti che non possono essere riciclati meccanicamente e altri tipi di rifiuti secchi non riciclabili. Nello stesso tempo NextChem ha assegnato a LanzaTech, leader mondiale nella fermentazione del gas, un contratto di ingegneria che dovrebbe portare a produrre etanolo circolare destinato alla mobilità sostenibile e a prodotti chimici. Il sito, che dovrebbe vedere la luce entro il 2027, andrebbe a produrre quasi 20.000 tonnellate annue di idrogeno.

 

Azioni Maire Tecnimont: analisi tecnica e strategie operative

L’azione Maire Tecnimont ha reagito positivamente alla notizia. A Piazza Affari i prezzi che si stanno portando oltre le resistenze e i top degli ultimi mesi in area 2,80-2,85 euro. Nel breve termine una conferma oltre queste aree resistenziali farebbe proseguire il rimbalzo innescatosi a fine settembre dai 2,25 euro in direzione della soglia dei 3 euro. Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, aumenterebbero le chance per l’azione di spingersi verso i massimi di giugno 2022 situati sui 3,30-3,35 euro. Al contrario un ritorno dei prezzi sotto i 2,80 euro andrebbe nuovamente a indebolire il quadro grafico dell’azione, aprendo la strada a nuove vendite verso i 2,65 euro e successivamente i 2,50 euro. Nel caso in cui si realizzasse questa view fondamentale diventerebbe la tenuta di questi sostegni per evitare un ritorno delle quotazioni verso i minimi degli ultimi 19 mesi situati sui 2,25 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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