Mare Group: obiettivo raddoppio ricavi in 18 mesi

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I risultati del 2025 e le ambizioni per il prossimo futuro sono stati al centro dell’attenzione nella presentazione del bilancio consolidato 2025 fatto da Mare Group ad analisti e stampa. “È stato un anno straordinario – ha esordito Antonio Maria Zinno, amministratore delegato del polo italiano di ingegneria digitale e innovazione tecnologica – nel quale abbiamo compiuto un salto dimensionale e strategico rilevante”. Una crescita che i ricavi certificano con il raddoppio da 40,7 milioni di euro di fine 2024 a 85, incentrata su tre linee di business: Aerospace&Defence, Infrastructure & Building, Industry & Transportation. L’obiettivo per l’esercizio in corso è raddoppiare ancora il perimetro dei ricavi, ha spiegato Zinno, procedendo con la strategia consolidata basata su acquisizioni, integrazione industriale e rafforzamento nei mercati chiave.

In questo articolo:

  • Sei acquisizioni e una plusvalenza (Eles)
  • I numeri del 2025: crescita record e integrazione delle acquisizioni
  • Mare Group punta a un nuovo raddoppio dei ricavi

Sei acquisizioni e una plusvalenza (Eles)

Mare Group, società quotata da poco più di un anno su Euronext Growth Milan, ma che punta al passaggio di grado in Borsa Italiana, si vede come piattaforma industriale integrata di servizi di ingegneria avanzata e vuole svolgere il ruolo di polo di aggregazione di realtà societarie in Italia. Lo testimoniano le sei acquisizioni effettuate nel corso dello scorso esercizio, a cui si aggiunge l’operazione su Eles che non è andata in porto. Dopo una battaglia senza esclusione di colpi, Mare Group ha deciso di aderire all’offerta della rivale Xenon. Una decisione che Zinno non legge come una sconfitta ma come una dimostrazione dell’impegno a creare valore. “Semplicemente – ha detto – non abbiamo ritenuto conveniente proseguire l’operazione su quei valori”. La cessione delle azioni Eles, avvenuta a inizio 2026 per 26,3 milioni di euro, ha permesso comunque di realizzare una plusvalenza significativa.

I numeri del 2025: crescita record e integrazione delle acquisizioni

Sul piano economico-finanziario, il 2025 ha segnato un’accelerazione significativa per Mare Group. Il fatturato è passato dai circa 40,7 milioni del 2024 a 85 milioni su base proforma, superando la guidance aggiornata a settembre, che indicava un range tra 72 e 75 milioni. Una performance che riflette sia il contributo delle acquisizioni sia una crescita organica rilevante. L’analisi “like for like”, ovvero a parità di perimetro, evidenzia infatti un incremento del 10,3% degli introiti. Il contributo organico della “vecchia Mare” è pari a circa 8 milioni.

Il margine operativo lordo (ebitda) è salito da 9 milioni a 19 milioni di euro proforma, un risultato che il management attribuisce non solo alle economie di scala, ma soprattutto alla capacità di integrazione industriale. “Non si è trattato solo di ridurre i costi, ma di trovare occasioni di cross selling. Le sinergie generate dall’integrazione hanno contribuito per circa 5,4 milioni alla crescita dell’ebitda, dimostrando l’efficacia del modello” ha evidenziato Zinno. L’utile lordo si è attestato a 5,2 milioni di euro, in crescita dai 3,3 della fine dello scorso esercizio, mentre l’utile netto si è attestato a -8,7 milioni.

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La posizione finanziaria netta ha registrato un peggioramento a 24,2 milioni di euro, superiore alle attese iniziali, scostamento che l’amministratore delegato ha attribuito a fattori contingenti, tra cui costi straordinari legati alle operazioni di acquisizione e tempistiche sfavorevoli nella fatturazione, dovute anche a fusioni societarie realizzate a fine anno. L’obiettivo per l’esercizio in corso è un miglioramento della posizione finanziaria netta da 15 e 20 milioni di euro.

Mare Group punta a un nuovo raddoppio dei ricavi

La guidance presentata da Mare Group per l’anno in corso prevede un ebitda atteso tra 21 e 22,5 milioni di euro, una posizione finanziaria netta è attesa in miglioramento (15-20 milioni di indebitamento netto) grazie alla capacità di generare cassa e alle sinergie derivanti dalle integrazioni già avviate. I ricavi sono previsti nella forchetta tra 95 e 100 milioni di euro ma con un piano ambizioso di arrivare a 200 milioni nei prossimi 18 mesi. Il focus sarà sulla valorizzazione del perimetro attuale, senza escludere nuove operazioni di crescita.

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Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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