Tutti pazzi per Eles: Mare Group risponde all’opa di Xenon

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La contesa per Eles si è trasformata in pochi mesi da un tentativo di alleanza industriale in una partita di potere a colpi di offerte pubbliche, con due attori che hanno alzato la posta fino a trasformare la trattativa in una gara aperta sul prezzo e sulla strategia. In sintesi una battaglia tra due schieramenti: Mare Group e Xenon Private Equity. 

 

Opa Eles, cosa è successo

Dopo il lancio da parte di Mare Group di un’opa totalitaria al prezzo di 2,25 euro per azione in contanti e un’offerta sui warrant Eles 2019-2026 a 0,025 euro l’uno, ieri è entrata in scena anche Xenon Private Equity. Tramite un veicolo italiano appositamente costituito (una Bidco) ha lanciato una contro opa dal valore di 2,60 euro per azione e 0,20 euro per ciascun Warrant Eles 2019–2026 (la proposta di Mare è di 0,025 euro in questo caso).

Valori che incorporano un premio del 14,5% rispetto alle azioni Eles alla chiusura del 22 ottobre e dell’80,7% rispetto al valore dei warrant alla chiusura del giorno precedente, e che inevitabilmente hanno fatto schizzare le azioni del titolo Eles, che ieri è andato incontro a un rally di oltre il 14%, con le azioni che si sono avvicinate al prezzo previsto da Xenon (2,59 euro). 

Peraltro, a differenza di quella lanciata da Mare Group (che è stata definita ostile), l’opa di Xenon è stata ideata di comune accordo con i fondatori di Eles, la famiglia Zaffarami.

Come evidenziato da MilanoFinanza, il fondo ha infatti sottoscritto con Antonio e Francesca Zaffarami un accordo quadro che prevede, tra l’altro, impegni di conferimento in natura delle partecipazioni in una TopCo collegata all’operazione.

 

Il contro rilancio di Mare Group

L’offerta lanciata da Xenon non ha comunque spaventato Mare Group. Anzi. Subito dopo il gruppo campano dei servizi digitali, AI e difesa ha deciso di passare al contro attacco e ha incrementato il corrispettivo della propria offerta pubblica di acquisto volontaria sulle azioni ordinarie di Eles, portandolo a 2,61 euro per azione, pari a un premio del 17,4% rispetto al prezzo della prima offerta e a 2,6 euro proposti da Xenon. 

Inoltre, ha rilanciato anche sull’offerta relativa ai warrant, portando il prezzo unitario da 0,025 euro a 0,205 euro, superiore del 2,4% rispetto al corrispettivo di 0,20 euro proposto da Xenon e prorogando il periodo di adesione.

Il gruppo ha inoltre chiarito che – una volta conclusa positivamente una delle due offerte in corso – gli investitori che avevano aderito all’opa lanciata il 4 luglio riceveranno un conguaglio in denaro, pari alla differenza tra il precedente corrispettivo e il nuovo prezzo fissato.

Peraltro, al momento della scrittura dell’articolo, le azioni di Eles, grazie a un incremento di oltre un punto percentuale, hanno superato il prezzo dell’offerta e si attestano in area 2,64 euro.

“Tali decisioni confermano Mare Group quale investitore industriale italiano di lungo periodo in Eles e la volontà di preservare la partecipazione ad oggi detenuta nel capitale sociale di Eles per valorizzare l’investimento effettuato”, ha aggiunto in una nota ufficiale la stessa società guidata Antonio Maria Zinno, amministratore delegato e cofondatore di Mare Group.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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