Mediobanca: azioni volano in Borsa con utili record
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Mediobanca: azioni volano in Borsa con utili record

Numeri record per Mediobanca che archivia il primo semestre del bilancio 2021-2022 (l’istituto chiude i conti a fine giugno) con un utile record di 526 milioni, in crescita del 28% rispetto all’anno passato e superiore ai 482 milioni che erano previsti dal consensus degli analisti; nel solo secondo trimestre l’utile è stato di 264 milioni di euro(+25,4%) a fronte dei 220 milioni attesi dal mercato. I ricavi sono balzati a 1,46 miliardi di euro (+12% rispetto allo scorso anno), con margine di interesse a 733,5 milioni di euro (+1,8%) e commissioni a 443,2 milioni di euro (+15,8%). Il secondo trimestre ha visto un’accelerazione delle dinamiche commerciali e reddituali, nonché un’ottimizzazione del capitale con ricavi ai massimi storici pari a 753 milioni di euro, +7% su base trimestrale.

La raccolta è migliorata da 56,2 a 59,3 miliardi di euro per la significativa crescita dei depositi del wealth management (da 25,2 a 27,2 miliardi) che si attestano al 46% della provvista complessiva: il private banking (da 8,3 a 10,2 miliardi) beneficia di importanti eventi di liquidità della clientela, in particolare nel secondo trimestre; stabile la raccolta Premier (17 miliardi). I costi di struttura sono saliti del 7,2% a 633,4 milioni di euro, per un rapporto cost/income sceso al 43%. Quanto alla solidità patrimoniale il coefficiente Cet1 phase-in passa dal 16,3% al 15,4% includendo il pay-out del 70%, anche per l’avvio del buyback che pesa per circa 65 punti base.

 

Mediobanca: analisi tecnica e strategie operative

Dopo aver toccato nel mese di novembre 2021 i top di periodo nei pressi dei 10,85 euro, il titolo è andato incontro a diverse fasi correttive che hanno visto più volte i prezzi testare i forti supporti situati in area 9,60 euro. Questo è successo anche nel mese di gennaio da dove il titolo è tornato a rimbalzare con le quotazioni che nella giornata odierna, in scia agli ottimi dati, si stanno spingendo in direzione delle prime resistenze poste sui 10,60 euro oltre i quali si andrebbero a mettere sotto pressione i top del 2021. Nel caso di ulteriore superamento di quest’ultimi livelli il titolo proseguirebbe il suo trend rialzista in direzione dei massimi del 2019 situati sulla soglia degli 11 euro.

Al contrario segnali di debolezza nel breve termine si avrebbero con discese sotto i 10 euro e primi target in area 9,60 euro. Solo con la rottura di questi supporti il titolo vedrebbe indebolirsi la sua struttura grafica aprendo la strada ad una fase correttiva più profonda in direzione dei minimi di Aprile 2021 posti sui 9 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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