Cda Mediobanca: Mps sceglie Melzi d’Eril e Grilli per il nuovo corso, ecco chi sono

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Il nuovo corso di Mediobanca sta per iniziare. Dopo aver concluso l’ops con l’86,3% delle adesioni, ieri Mps ha chiuso la lista di nomi per il nuovo cda di Piazzetta Cuccia che si riunirà il 28 ottobre. Cda, peraltro, che dopo quasi vent’anni non vedrà più la presenza come amministratore delegato di Alberto Nagel, dimessosi in seguito al buon esito dell’operazione con una lettera al vetriolo che non ha risparmiato delle bordate ai due azionisti più rappresentativi dei due istituti, nonché forti promotori dell’operazione: Francesco Gaetano Caltagirone e la famiglia Del Vecchio. 

 

Gli uomini di Mediobanca: Vittorio Grilli e Alessandro Melzi d’Eril

Saranno due gli uomini chiave del nuovo corso di Mediobanca: Vittorio Grilli e Alessandro Melzi d’Eril. Il primo farà il suo ingresso come presidente, il secondo invece come amministratore delegato. Una scelta strategica che riflette un disegno più ampio: quello di rinnovare la leadership, consolidare la stabilità e garantire la competitività in un contesto di mercato sempre più complesso e internazionale.

Il percorso di Vittorio Grilli è emblema della fusione tra esperienza politica e competenza finanziaria. Economista di formazione, Grilli ha costruito la sua carriera tra il mondo accademico, incarichi governativi e ruoli di rilievo nelle istituzioni finanziarie europee e italiane. La sua nomina a presidente di Mediobanca è il culmine di un percorso che ha visto il suo impegno nella gestione delle politiche economiche italiane, in particolare durante il periodo di forte instabilità post-crisi, e la sua capacità di navigare tra equilibri politici complessi. La figura di Grilli è caratterizzata da un approccio metodico e rigoroso: ogni decisione è ponderata alla luce di dati concreti e proiezioni realistiche ma sempre inserita in una visione strategica di lungo periodo.

La sua esperienza come ex ministro dell’Economia ha permesso a Grilli di sviluppare una sensibilità particolare verso le dinamiche macroeconomiche e fiscali, competenze essenziali per guidare Mediobanca in un contesto in cui le banche italiane si trovano a dover conciliare la necessità di innovazione con vincoli regolamentari sempre più stringenti. Inoltre, Grilli ha dimostrato di essere un importante mediatore, soprattutto in situazioni di interessi divergenti. Una qualità fondamentale dato che dovrà gestire una banca che deve confrontarsi con un azionista di maggioranza, come Monte dei Paschi di Siena, e con una base di investitori e stakeholder internazionale. 

A fianco di Grilli, Alessandro Melzi d’Eril porta una prospettiva diversa ma complementare. Con un background consolidato nel settore del risparmio gestito, Melzi d’Eril è stato amministratore delegato di Anima Holding (peraltro recentemente acquisita da Banco Bpm), dove ha sviluppato una reputazione per la capacità di gestire portafogli complessi, promuovere innovazioni finanziarie e guidare strategie di crescita sostenibile. La sua esperienza operativa e manageriale sarà determinante per tradurre la visione strategica del consiglio di amministrazione in risultati concreti sul mercato. Melzi d’Eril rappresenta in sintesi la componente dinamica e operativa della nuova leadership di Mediobanca, capace di affrontare le sfide quotidiane di un settore in rapida evoluzione, tra digitalizzazione dei servizi, innovazioni tecnologiche e necessità di espansione internazionale.

La sinergia tra Grilli e Melzi d’Eril è quindi il cuore pulsante di questa nuova fase. Grilli assicura la stabilità istituzionale e la visione di lungo termine, mentre Melzi d’Eril traduce questa visione in operatività concreta, sviluppando strategie di crescita, ottimizzando la struttura dei capitali e individuando opportunità di investimento coerenti con il posizionamento di Mediobanca sul mercato europeo e globale. Entrambi inoltre, pur provenendo da percorsi differenti, condividono una profonda conoscenza dei meccanismi finanziari, la capacità di leggere scenari complessi e una sensibilità particolare per la gestione dei rischi, elementi fondamentali per il successo della banca nei prossimi anni.

 

Gli altri nomi del nuovo cda

La lista dei candidati per il nuovo consiglio di amministrazione riflette l’intento di coniugare competenze interne ed esterne, esperienza consolidata e nuovi punti di vista. La lista, chiusa a undici nomi (Piazzetta Cuccia vedrà quindi ridursi la composizione del board, attualmente a 15), include figure di alto profilo con esperienze diversificate. Oltre a due manager Mps, tra i nuovi innesti dovrebbero esserci:

 

  • Tiziana Togna, ex numero due della Consob con una solida esperienza nella regolamentazione dei mercati finanziari;
  • Federica Minozzi, proveniente da Iris Ceramica, che porterà quindi competenze dal settore industriale;
  • Ines Gandini, con un percorso in Acea e una profonda conoscenza del settore energetico e delle utilities;
  • Paolo Gallo, attuale amministratore delegato di Italgas;
  • Andrea Zappia, ex amministratore delegato di Sky Italia, con una forte esperienza nei media e nelle telecomunicazioni;
  • Massimo Lapucci, proveniente dal mondo accademico e delle fondazioni, con un solido background in governance e gestione strategica;
  • Sandro Panizza, unico membro uscente confermato, rappresentante di Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio.
Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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