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Metaverso: quanto vale dargli spazio in Italia secondo Meta

Una presentazione di Meta sul metaverso che mostra una stanza virtuale con due persone che guardano una partita di pallacanestro in televisione. Le definizione è massima

Molti faticano a identificare in cosa consista il metaverso e quali opportunità possa dischiudere. L’immagine stereotipata di questa nuova realtà virtuale avanzata è ancora legata al mondo del gaming e a esperimenti del passato – come i visori 3D o Second Life – che poco hanno a che fare con la nuova tecnologia. A ricordare quali siano le potenzialità del metaverso ci pensa Meta Platform, la creatura di Mark Zuckerberg che vi investirà ben 19,2 miliardi di dollari nel 2023 ma che ha finora ricavato solo perdite dall’avventura, circa 30 miliardi di dollari.

Secondo la sua recente ricerca “The metaverse and the opportunity for the European Union”, l’Unione europea potrebbe registrare un incremento del PIL tra i 259 e 489 milioni di euro entro il 2035, equivalente all’1,3%-2,4% del totale prodotto interno lordo dell’area. Anche l’Italia potrebbe avere la sua bella fetta di benefici, stimati dallo studio tra 23 e 43 miliardi di euro.

 

Italia indietro nelle conoscenze digitali

È cosa nota che gli italiani non brillino quanto a conoscenze digitali. L’approfondimento dello studio sul metaverso dedicato al Belpaese richiama il pessimo posizionamento nella classifica degli Stati europei in base alla preparazione digitale individuale: 25° posizione su 27 membri. Meno della metà degli italiani possiede conoscenze digitali di base mentre i laureati in discipline di information technology sono appena l’1,4%, il livello più basso in Europa.

Nonostante la doccia fredda iniziale, lo studio di Meta riconosce i progressi dell’Italia, in particolare quanto ad adozione della tecnologia nel mondo delle imprese. “Le società italiane – spiega la ricerca – hanno adottato l’Internet of Things a livelli più elevati rispetto al resto dell’Unione europea mentre l’utilizzo di realtà virtuale mostra una situazione uniforme”.

Anche la Pubblica Amministrazione si sta digitalizzando grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che prevede 6,1 miliardi di euro di investimenti. Investimenti che lo studio ritiene critici per il successo del metaverso in Italia. Ma la diffusione dell’universo virtuale passa anche da attività popolari, come il calcio. A Maggio 2022 la partita Milan-Fiorentina è stata seguita nel metaverso da oltre 7.000 spettatori. L’iniziativa era riservata solo al pubblico di Medio Oriente e Nord Africa per i vincoli legati ai contratti di trasmissione delle partite di calcio.

 

Metaverso, questo sconosciuto

La strada da fare per portare il metaverso nella realtà (o viceversa) è però ancora lunga e prima sarà necessario superare una serie di stereotipi che Joahn Van Der Biest, Felix Demaeght e Nathaniel Wejchert di Candriam hanno messo in evidenza in un loro recente commento.

A parere dei tre analisti molti timori e dubbi sulla tecnologia deriverebbero dalle debolezze operative di internet e dei social media nonché dalla difficoltà nel visualizzare che cosa veramente può fare il metaverso. Ci sono problemi di sostenibilità delle criptovalute e delle piattaforme blockchain, che sono parte fondamentale del metaverso, ci sono paure legate alla privacy dei dati e alla concorrenza, c’è troppa attenzione all’aspetto intrattenimento.

A fronte di questi fattori i tre esponenti di Candriam sono convinti che “da una prospettiva puramente tecnologica, traendo ulteriormente vantaggio dallo sviluppo dei computer che ci ha guidati nell’era dell’informazione, il metaverso potrebbe diventare un’estensione più immersiva e organica di internet, con opportunità su misura non solo nel settore dell’intrattenimento, ma anche in altri campi, come l’istruzione e la manifattura”. Ottimizzazione dei processi produttivi, smart working, interattività dell’istruzione sono tre dei settori dove vengono individuate le opportunità maggiori.

“Crediamo che nei prossimi decenni – riprendono da Candriam – l’evoluzione del metaverso lo porterà in molte direzioni impreviste, adattandosi ai tempi che cambiano e cambiando la vita delle persone”. Tra i protagonisti del metaverso vengono indicate Nvidia, Surgical Science e Unity Software:

 

  • Nvidia è uno degli sviluppatori di metaverso più attivi ed esperti, leader mondiale nel computing basato su IA e già ben presente nel settore con Omniverse, utilizzati per simulare in modo accurato l’interazione tra le celle 5G e l’ambiente per ottenere prestazioni e copertura ottimali. Senza un approccio basato sui gemelli digitali, l’interazione tra le celle 5G, l’ambiente, l’uomo e i dispositivi in movimento poteva essere compresa solo in modo molto meno dettagliato;
  • Surgical Science è una società svedese leader nella fornitura di simulatori virtuali per la formazione medica. I suoi simulatori sono utilizzati da centri e istituti di formazione medica di tutto il mondo per la pratica, la valutazione e la certificazione di studenti, chirurghi e medici;
  • Unity Software è il motore software leader per i giochi su dispositivi mobili, che aiuta le aziende del settore a monetizzare i loro contenuti. Unity sta iniziando a espandersi con la sua tecnologia RT3D (real time3D) molto adatta al metaverso e ha stretto una partnership con Insomniac per creare concerti nel metaverso. Ha anche costituito una joint-venture con Endeavor per offrire ai tifosi trasmissioni nel metaverso, le cosiddette “metacast”, in 3D degli incontri UFC.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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