MediaForEurope (Mfe) è partita all’assalto del gruppo media tedesco Prosiebensat. Dal consiglio di amministrazione del colosso di Cologno Monzese è arrivato l’ok per il lancio di un’offerta pubblica di acquisto per la totalità delle azioni. Attualmente Mfe detiene un pacchetto del 29,9% delle azioni Prosiebensat, con oltre il 30% dei diritti di voto. Per la legge tedesca, superata questa soglia si deve procedere all’Opa in via obbligatoria.
Dal comunicato della società guidata da Pier Silvio Berlusconi emerge un dettaglio fondamentale: Mfe ha concluso un accordo vincolante con un azionista di Prosiebensat, con il quale quest’ultimo si è impegnato irrevocabilmente ad aderire all’offerta per una parte delle azioni detenute. Giocoforza, il gruppo italiano avrà oltre il 30% del capitale sociale all’esito dell’offerta.
Nel comunicato si legge che l’Opa “sarà promossa sulla base di un documento d’offerta che dovrà essere approvato da BaFin (l’autorità di regolamentazione tedesca, n.d.r.). Il documento d’offerta sarà pubblicato dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte di BaFin o dopo che tale autorizzazione potrà essere ritenuta rilasciata. A quel punto, inizierà il periodo di adesione iniziale all’offerta”.
Mfe: i termini dell’offerta a Prosiebensat
Mfe intende offrire agli azionisti di Prosiebensat un corrispettivo pari alla media ponderata dei volumi degli ultimi tre mesi del titolo ProSieben, corrispondente al minimo di legge. In termini numerici, ciò corrisponde a un prezzo di circa 5,7 euro, al di sotto del valore delle azioni Prosiebensat di 6,5 euro dell’ultima chiusura di Borsa del 26 marzo.
Il corrispettivo sarà pagato per il 78% in contanti pari a circa 729 milioni di euro e per il 22% attraverso azioni Mfe A di nuova emissione per un controvalore di circa 207 milioni di euro. Per sostenere l’offerta, Mfe si è assicurata un finanziamento di 3,4 miliardi di euro. Di tale cifra, 2,1 miliardi di euro saranno destinati a rifinanziare il debito che Probiensat potrebbe dover rimborsare se Mfe supererà la quota del 50% dei diritti di voto. Il termine per l’erogazione del finanziamento da parte degli istituti di credito è stato fissato per il mese di aprile.
La strategia aziendale
La mossa di Mfe rientra nella strategia del gruppo di costruire un broadcaster paneuropeo che sfidi i colossi americani dello streaming come Netflix e della pubblicità quali Facebook e Google. L’acquisizione di Prosieben potrebbe essere fondamentale. “L’intenzione di aumentare la nostra quota azionaria e la conseguente Opa è indispensabile per poter concretamente affiancare Prosieben con un approccio costruttivo e creare valore a beneficio di tutti gli azionisti, prima che sia troppo tardi”, ha commentato l’amministratore delegato di Mfe. “Per decenni molte grandi aziende italiane sono state conquistate da multinazionali straniere. Quello di Mfe è uno dei pochi casi in cui è un’azienda italiana priva a investire con coraggio all’estero, oltretutto in un mercato rilevante come quello tedesco. Una sfida ancor più complessa perché in un settore iper-competitivo come quello dei media”.
Secondo gli analisti di Equita Sim, “il consolidamento con Prosieben ha un senso strategico, poiché consentirebbe di rafforzarsi in uno dei principali mercati pubblicitari in Europa, potenzialmente realizzando sinergie più consistenti di quelle dichiarate in Spagna. Il leverage posizione finanziaria netta/ebitda in caso di Opa sul 100% sarebbe ragionevole, ovvero intorno a 3 volte prima delle sinergie”.









