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Microsoft: ecco come rinnoverà Bing con l’intelligenza artificiale

Microsoft: ecco come rinnoverà Bing con l'intelligenza artificiale

La rivalità tra le grandi aziende sull’intelligenza artificiale si intensifica, con Microsoft che ha annunciato un rinnovamento del suo motore di ricerca Bing utilizzando proprio l’IA. Il colosso di Redmond punta a competere con Google nella ricerca online, lavorando con la startup OpenAI, che da mesi ha introdotto il suo chatbot ChatGPT. Microsoft ha già investito 1 miliardo di dollari e punta ad aggiungere altri 10 miliardi nei prossimi mesi. “Questa tecnologia rimodellerà praticamente ogni categoria di software”, ha detto l’Amministratore Delegato di Microsoft Satya Nadella, in un briefing con i giornalisti presso la sede dell’azienda.

Il chatbot basato sull’intelligenza artificiale sta creando un’autentica rivoluzione nella scrittura, nel marketing e nella capacità di assorbire i testi e diffondere notizie. Quindi, Microsoft ora si è posta come obiettivo di commercializzare la tecnologia nel cloud e nella ricerca. La parnership con OpenAI rientra nel piano di sviluppare un supercomputer e supportare il cloud, affinché la startup possa rilasciare tecnologie sempre più sofisticate. Jordi Ribas, Vicepresidente aziendale di Microsoft per la ricerca e l’intelligenza artificiale, ha dichiarato che “i progressi tecnologici a cui il suo team ha assistito la scorsa estate hanno incoraggiato l’azienda ad andare avanti con un Bing infuso di intelligenza artificiale”.

 

Microsoft: l’obiettivo è agganciare Google nella ricerca

La compagnia fondata da Bill Gates sta cercando di scalare posizioni in classifica nella ricerca online, insidiando la leadership di Google. Nel quarto trimestre 2022, Microsoft ha riportato entrate per 3,2 miliardi di dollari riguardo il motore di ricerca, mentre Alphabet ha registrato introiti per 42,6 miliardi di dollari. La distanza ancora è molta, ma l’intelligenza artificiale potrebbe proprio essere la chiave per accorciarla e anche in breve tempo.

Secondo Daniel Ives, analista di Wedbush Securities, con OpenAI, Microsoft avrebbe la possibilità di espandere la sua quota del 9% a spese di Google. “La rivalità nella ricerca è ora tra le più grandi del settore e Microsoft sta cercando di vincere questa battaglia sull’intelligenza artificiale”, ha scritto l’esperto in una nota di ricerca. Jason Wong, analista di Gartner, ha affermato che “la partnership di Microsoft con OpenAI è più rilevante per i suoi clienti aziendali, ma potrebbe offrire opportunità dirompenti anche nelle imprese di consumo”.

Dal canto suo Google non sta a guardare. Questa settimana ha presentato Bard, il suo chatbot di intelligenza artificiale basato sul linguaggio di Google, con interfaccia separata dal suo motore di ricerca. Il gigante di Mountain View prevede di fornire strumenti tecnologici a creatori e imprese a partire dal prossimo mese. Tali strumenti sarebbero alimentati prima da LaMDA, l’IA dell’azienda in grado di generare testi con grande abilità, e successivamente da altre IA, . Tutto ciò cerca di compensare un certo ritardo con cui si è mossa l’azienda nel settore per paura di inficiare i suoi risultati sulla ricerca. Ora però il confronto si è fatto serrato e non rimane più molto tempo da perdere.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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