Le migliori università d’Europa nella classifica Qs 2026

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Oxford, il Politecnico di Zurigo e l’Imperial College di Londra sono le migliori università d’Europa per il Qs World University Rankings: Europe 2026. La società di consulenza britannica Quacquarelli Symonds ha aggiornato la sua classifica dedicata ogni anno agli atenei del Vecchio continente. L’analisi prende in esame parametri come la ricerca e la reputazione accademica, i livelli di occupabilità, l’internazionalizzazione, l’esperienza di apprendimento e la sostenibilità.

In vetta alla classifica europea c’è lo storico ateneo di Oxford: terza nel 2025, l’università britannica sale di due posizioni e conquista il primato scalzando l’Eth di Zurigo, sceso al secondo posto. Il gradino più basso del podio è occupato da altre due inglesi, pari merito con 97.8 punti: l’Imperial College di Londra e l’University College London. Cambridge scende invece al quinto posto dal quarto dell’anno precedente.

 

In questo articolo:

 

  • Le 30 migliori università d’Europa nella classifica Qs 2026
  • Le migliori università italiane: il Politecnico di Milano al primo posto

 

Le 30 migliori università d’Europa nella classifica Qs 2026

A parte il Regno Unito, gli unici Paesi ad avere università nella Top 10 sono la Svizzera con il Politecnico di Zurigo e l’Epfl (il Politecnico di Losanna) al decimo posto e la Francia con l’Université Psl di Parigi all’ottavo. Considerando le prime venti, entrano nel ranking i Paesi Bassi con l’Università tecnica di Delft all’undicesimo posto, la Svezia con la Lund University al dodicesimo posto e la Germania con l’Università tecnica di Monaco (pari merito con Lund) e la Ludwig Maximilian di Monaco al diciassettesimo posto.

“Siamo lieti di vedere Oxford riconosciuta come università leader in Europa nella classifica Qs Europe – commenta Irene Tracey, vicecancelliera di Oxford –. Questo risultato riflette non solo la solidità della nostra reputazione accademica, ma anche il profondo valore che attribuiamo all’impegno globale, all’accoglienza di studenti e studiosi internazionali, alla collaborazione transfrontaliera e alla garanzia che la nostra ricerca e il nostro insegnamento siano al servizio della società. In un momento in cui il Regno Unito sta giustamente cercando una partnership più stretta con l’Europa, inclusa una rinnovata partecipazione a programmi come Erasmus, questo riconoscimento è particolarmente significativo. Conferma il ruolo di lunga data di Oxford come università europea con una prospettiva globale, impegnata nell’apertura, nella collaborazione e nel servizio pubblico”.

 

Ecco la Top 30 europea, dove non ci sono università italiane presenti.

 

  1. University of Oxford: 100 punti;
  2. Eth Zurich – Politecnico federale di Zurigo: 98.3;
  3. Imperial College London: 97.8;
  4. Ucl – University College London: 97.8;
  5. University of Cambridge: 97.5;
  6. The University of Edinburgh: 97.1;
  7. King’s College London: 96.8;
  8. Université Psl – Parigi: 96.5;
  9. The University of Manchester: 95.6;
  10. Epfl – École polytechnique fédérale de Lausanne: 95.1;
  11. Delft University of Technology: 94.8;
  12. Lund University: 94.3;
  13. Technical University of Munich: 94.3;
  14. Lse – The London School of Economics and Political Science: 93.9;
  15. University of Bristol: 92.4;
  16. University of Leeds: 92.2;
  17. Lmu – Ludwig-Maximilians-Universität München: 92.1;
  18. The University of Warwick: 92.1;
  19. University of Glasgow: 91.9;
  20. Institut Polytechnique de Paris: 91.8;
  21. University of Birmingham: 91.7;
  22. Uppsala University: 91.5;
  23. Universität Heidelberg: 91.2;
  24. University of Amsterdam: 90.5;
  25. University of Nottingham: 90.4;
  26. Kth Royal Institute of Technology – Stoccolma: 90.3;
  27. Université Paris-Saclay: 89.2;
  28. The University of Sheffield: 88.5;
  29. Trinity College Dublin – The University of Dublin: 88.2;
  30. Ku Leuven – Katholieke Universiteit: 88.

 

Le migliori università italiane: il Politecnico di Milano al primo posto

Più ombre che luci per l’Italia nella Qs World University Rankings: Europe 2026. Se da un lato aumentano del 25% i piazzamenti degli atenei italiani in classifica, dall’altro non ci sono presenze tricolori nelle prime trenta università europee. L’Italia staziona al quarto posto complessivo della graduatoria alle spalle di Regno Unito, Turchia e Germania. Su 65 università italiane censite, il bilancio è negativo: 35 scendono in classifica, 14 salgono e 2 restano stabili.

Il Politecnico di Milano e l’Alma Mater di Bologna sono le prime due università italiane in classifica e occupano la prima e la seconda posizione nella graduatoria regionale Southern Europe, dominata da atenei italiani, spagnoli e portoghesi. Nonostante il primato nazionale, il Polimi perde comunque sette posizioni rispetto al 2025, così come l’Alma Mater che di posti ne perde undici.

Una delle migliori prestazioni dell’anno è quella di Tor Vergata: l’ateneo romano entra nella Top 150 grazie a una scalata di diciassette posizioni. La migliore performance in assoluto è quella dell’Università di Catania: l’ateneo siciliana scala 56 posti e arriva in 301° posizione europea. Nonostante questi risultati incoraggianti, il tasso netto di calo dell’università italiana è pari al 41%: è il quarto più alto in Europa tra le nazioni con dieci o più istituzioni accademiche censite. Peggio dell’Italia fanno solo Slovacchia, Ucraina e Francia.

Dove l’Italia eccelle ancora è nella ricerca, ovvero gli articoli pubblicati per ricercatore e ricercatrice. Tra le prime cinquanta in Europa figurano undici università italiane, con l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano al terzo posto. Ecco la classifica complessiva dei 65 atenei italiani censiti da Quacquarelli Symonds: dietro il Polimi, l’Alma Mater e la Sapienza, la Top 10 è completata da Università di Padova, Statale di Milano, Politecnico di Torino, Cattolica di Milano, Università di Pisa, Tor Vergata e Federico II di Napoli.

 

  1. Politecnico di Milano: 45° posto, 84.1 punti;
  2. Alma Mater Studiorum – Università di Bologna: 59° posto, 82.1 punti;
  3. Sapienza Università di Roma: 77° posto, 77.9 punti;
  4. Università di Padova: 92° posto, 74.6 punti;
  5. Università degli Studi di Milano Statale: 114° posto, 69.2 punti;
  6. Politecnico di Torino: 118° posto, 68.9 punti;
  7. Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano: 136° posto, 63.9 punti;
  8. Università di Pisa: 141° posto, 62.7 punti;
  9. Università degli Studi di Roma Tor Vergata: 150° posto, 61.5 punti;
  10. Università degli Studi di Napoli Federico II: 153° posto, 60.5 punti;
  11. Università di Torino: 155° posto, 60.3 punti;
  12. Università di Firenze: 158° posto, 59.9 punti;
  13. Università di Trento: 174° posto, 57.4 punti;
  14. Università di Pavia: 178° posto, 56.7 punti;
  15. Università di Genova: 204° posto, 50.9 punti;
  16. Università degli Studi di Milano Bicocca: 204° posto, 50.9 punti;
  17. Università Ca’ Foscari Venezia: 211° posto, 50.6 punti;
  18. Università di Siena: 262° posto, 43.9 punti;
  19. Università di Catania: 301° posto, 39.2 punti;
  20. Libera Università di Bolzano: 316° posto, 37.9 punti;
  21. Università degli Studi di Bari Aldo Moro: 319° posto, 37.8 punti;
  22. Università di Palermo: 324° posto, 37.4 punti;
  23. Università di Salerno – Fisciano: 325° posto, 37.3 punti;
  24. Università di Trieste: 326° posto, 37.2 punti;
  25. Università Politecnica delle Marche: 331° posto, 36.7 punti;
  26. Università di Verona: 332° posto, 36.6 punti;
  27. Università di Messina: 341° posto, 36.1 punti;
  28. Università di Modena e Reggio Emilia: 343° posto, 35.8 punti;
  29. Università degli Studi Roma Tre: 343° posto, 35.8 punti;
  30. Università degli Studi di Perugia: 350° posto, 35 punti;
  31. Università della Calabria – Rende: 354° posto, 34.7 punti;
  32. Università di Brescia: 362° posto, 33.5 punti;
  33. Università di Parma: 371° posto, 32.3 punti;
  34. UniSr Università Vita-Salute San Raffaele – Milano: 388° posto, 31 punti;
  35. Università degli Studi di Ferrara: 403° posto, 29.3 punti;
  36. Politecnico di Bari: 405° posto, 29.2 punti;
  37. Università degli Studi di Udine: 434° posto, 26.2 punti;
  38. Università del Salento – Lecce: 440° posto, 25.9 punti;
  39. Università degli Studi della Tuscia: 444° posto, 25.4 punti;
  40. Università degli Studi Gabriele d’Annunzio Chieti – Pescara: 471° posto, 23.9 punti;
  41. Università degli Studi di Napoli Parthenope: 471° posto, 23.9 punti;
  42. Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – Caserta: 482° posto, 23.5 punti;
  43. Università di Cagliari: 482° posto, 23.5 punti;
  44. Università degli Studi di Camerino: 488° posto, 23.1 punti;
  45. Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale: 491° posto, 23 punti;
  46. Università degli Studi dell’Insubria – Varese: 496° posto, 22.2 punti;
  47. Università degli Studi dell’Aquila: 521-530° posto, punteggio n/d;
  48. Università di Foggia: 531-540° posto, punteggio n/d;
  49. Università Iulm – Milano: 541-550° posto, punteggio n/d;
  50. Università degli Studi di Sassari: 551-560° posto, punteggio n/d;
  51. Università degli Studi di Urbino Carlo Bo: 581-590° posto, punteggio n/d;
  52. Università di Bergamo: 581-590° posto, punteggio n/d;
  53. Università degli Studi del Molise – Campobasso, Pesche e Termoli: 601-650° posto, punteggio n/d;
  54. Università degli Studi del Sannio – Benevento: 601-650° posto, punteggio n/d;
  55. Università Campus Bio-Medico di Roma: 601-650° posto, punteggio n/d;
  56. Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria: 601-650° posto, punteggio n/d;
  57. Uke – Università degli Studi di Enna Kore: 651-700° posto, punteggio n/d;
  58. Liuc Università Cattaneo – Castellanza: 651-700° posto, punteggio n/d;
  59. Uer – Università Europea di Roma: 651-700° posto, punteggio n/d;
  60. Università degli Studi della Basilicata – Potenza: 651-700° posto, punteggio n/d;
  61. Upo Università del Piemonte Orientale – Vercelli: 651-700° posto, punteggio n/d;
  62. Lumsa Università – Roma, Palermo e Taranto: 701-900° posto, punteggio n/d;
  63. Università degli Studi di Macerata: 701-900° posto, punteggio n/d;
  64. Università di Napoli L’Orientale: 701-900° posto, punteggio n/d;
  65. Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli: 901°+ posto, punteggio n/d.

 

“L’Italia ha perso quasi 100.000 laureati di età compresa tra i 25 e i 35 anni nell’ultimo decennio, una tendenza che, secondo il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, unita al calo dei tassi di natalità, potrebbe rappresentare una minaccia diretta alla produttività e alla crescita – spiega Nunzio Quaquarelli, presidente e fondatore di Qs, commentando la prestazione nazionale nella graduatoria di quest’anno –. Per l’Italia, la sfida consiste nel trasformare il successo accademico in posti di lavoro, innovazione e fidelizzazione dei talenti”.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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