Le azioni di Banca Mps sono in forte rialzo nel momento in cui ci si avvicina al giro di boa di metà seduta alla Borsa di Milano, dopo la presentazione dei conti trimestrali dell’azienda che hanno superato abbondantemente le aspettative degli analisti. Tutto ciò mentre l’istituto senese tenta di acquisire il rivale Mediobanca. Ora Mps può attingere a riserve di capitali maggiori per incrementare la sua offerta partita il 14 luglio e che durerà fino all’8 settembre. In questo articolo:
- Mps: i numeri della trimestrale
- Ops Mediobanca: Lovaglio si rivolge agli azionisti
Mps: i numeri della trimestrale
Nel secondo trimestre 2025, Mps ha realizzato ricavi complessivi per 1,05 miliardi di euro, in aumento del 2,84% rispetto a entrate per 1,02 miliardi di euro dello stesso periodo del 2024. Gli analisti avevano previsto un fatturato di 982 milioni di euro. La gran parte dei ricavi è stata determinata dal margine di intermediazione primario, che include la redditività netta da interessi e le commissioni nette. La cifra è stata pari a 956 milioni di euro ed è rimasta invariata rispetto al secondo trimestre dello scorso anno. In particolare, il margine di interesse di 551 milioni di euro ha registrato una contrazione del 5,8% su base annua, mentre le commissioni nette di 405 milioni di euro sono avanzate del 9,16% anno su anno.
La banca di Rocca Salimbeni ha riportato un utile operativo di 488 milioni di euro, in salita del 7,72% rispetto ai 453 milioni di euro dello scorso anno. L’utile netto di 479 milioni di euro ha subito un crollo del 42,08% rispetto a guadagni per 827 milioni di dollari del trimestre di giugno 2024. Bisogna precisare però che la contrazione è avvenuta per effetto delle dinamiche delle imposte differite, che lo scorso anno hanno portato a un credito fiscale di 453 milioni di euro. L’utile netto del secondo quarto del 2025 comunque ha largamente battuto le stime del consensus di 349 milioni di euro.
L’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio ha definito quelli della banca “risultati spettacolari” che “dimostrano la capacità tangibile di realizzare crescita, elevata redditività e chiarezza strategica”. Commentando la forza patrimoniale della banca, il top manager ha affermato che Mps ha “costruito una fortezza”, grazie a “un robusto bilancio capace di proteggerla e creare opportunità per i decenni a venire”.
Ops Mediobanca: Lovaglio si rivolge agli azionisti
Nel comunicato relativo ai conti trimestrali, Mps si è anche soffermata brevemente sull’offerta pubblica di scambio su Mediobanca. L’azienda di credito toscana ha ribadito l’obiettivo di formare una nuova forza competitiva tra i leader nel settore bancario, creando valore per tutti gli stakeholder e una chiara e solida remunerazione per gli azionisti. Tutto ciò “verrà apprezzato anche dagli azionisti di Mediobanca”, ha sottolineato Lovaglio. L’a.d. si è rivolto direttamente a loro nell’ambito della scelta se aderire o meno all’ops in corso. “La nostra proposta genererà crescita e valore. Mediobanca ha ora un atteggiamento difensivo più che concentrato sulla creazione valore. La nostra offerta mira a liberare il potenziale delle persone che lavorano in Mediobanca”, ha dichiarato. Secondo gli esperti del settore, non è escluso che, per effetto di una maggiore potenza di capitale acquisita, Mps modifichi l’offerta per renderla più attraente agli azionisti di Piazzetta Cuccia.









