Per Banca Mps si avvicina la fatidica data del 17 aprile, quando si voterà per l’emissione di azioni a sostegno dell’offerta pubblica di scambio su Mediobanca. A gennaio di quest’anno, l’istituto di credito toscano ha lanciato l’offerta proponendo un rapporto di concambio di 2,3 azioni proprie di nuova emissione per ogni azione esistente di Mediobanca. L’operazione avrebbe un controvalore di oltre 13 miliardi di euro.
Il Consiglio di amministrazione di Piazzetta Cuccia ha respinto la proposta definendola “ostile e contraria agli interessi della banca”. L’obiettivo di Mps è la creazione di un terzo polo bancario da affiancarsi ai due leader del settore, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Un traguardo avallato e anzi sollecitato dal governo italiano, che ancora detiene il 12% del capitale dell’istituto guidato da Luigi Lovaglio. L’operazione di Mps andrebbe a interessare anche Generali, di cui Mediobanca risulta l’azionista di maggioranza con il 13%. Quanto si deciderà giovedì prossimo assumerà quindi un’importanza che si estende a largo raggio. L’affluenza si preannuncia elevata, mentre sono in corso movimenti per rafforzare gli schieramenti in merito alla votazione.
Mps: favorevoli e contrari all’Ops su Mediobanca
La decisione sull’aumento di capitale verrà presa a maggioranza dei presenti all’assemblea. Allo stato attuale, Mps può contare su poco oltre il 30% dei diritti di voto, quindi bisognerà vedere quanti effettivamente saranno i soci che voteranno. Oltre i rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze per una quota del 12%, ci sarà il sostegno di Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, e dell’imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone, che si è appena portato dall’8% a quasi il 10%.
Ultimamente la compagine si è rafforzata con le manifestazioni di voto favorevoli del gestore obbligazionario Pimco, che ha una partecipazione dell’1,5%, e del fondo Algebris di Davide Serra che, dopo aver partecipato all’aumento di capitale del 2022 e al primo collocamento del Mef, si è chiaramente espresso a favore dell’Ops. Il fondo ha un pacchetto di azioni inferiore al 2% del capitale. Allo schieramento si sono unite anche le fondazioni e le casse di previdenza quali Enpam ed Enasarco.
Sull’altra sponda si colloca invece il fondo pensione americano State Board of Administration Florida, che gestisce 260 miliardi di dollari di investimenti. Il veicolo di investimento ha dichiarato che “le dimensioni relative dell’operazione, la mancanza di accesso alla due diligence, l’incertezza del prezzo finale e le potenziali sfide di integrazione” rappresentano ostacoli significativi.
Anche la società di investimento Calvert, che ha in gestione circa 40 miliardi di dollari di attivi, voterà contro, citando le stesse motivazioni del fondo pensione Usa. Alla cordata si aggrega anche New York City Controller, asset manager che gestisce i portafogli di investimento di cinque sistemi pensionistici statunitensi, avendo in gestione 285 miliardi di dollari. I tre istituti messi insieme tuttavia arrivano all’incirca allo 0,3% del capitale di Mps.
La partita quindi si giocherà sugli indecisi. Vanguard (3%), Dimension Fund Advisors (3%), Norges Bank (2,9%), Blackrock (1,8%), Allianz (1,58%), Crédit Agricole (0,65%) e Janus Henderson (0,6%), potrebbero determinare l’esito finale. Ma a fare davvero l’ago della bilancia potrebbero essere Banco Bpm e Anima Holding, che insieme detengono circa il 10% delle azioni. Le due istituzioni finanziarie ancora non hanno annunciato le loro intenzioni di voto. Banco Bpm ha lanciato a novembre scorso un’offerta pubblica di acquisto su tutto il capitale di Anima, quindi potenzialmente sarebbe posizionata al 10% su Mps. Questa operazione potrebbe avere una qualche rilevanza in merito alla decisione finale. Il consenso del Banco farebbe passare la mozione con ogni probabilità. In caso contrario, tutto rischierebbe di saltare, facendo entrare in gioco un player come Unicredit nel risiko bancario. Intanto il governo ha dichiarato che non eserciterà il golden power, come ha spiegato una nota di Mps.









