Nasdaq: tra long e short, cosa cambia con rallentamento inflazione?
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Nasdaq: tra long e short, cosa cambia con rallentamento inflazione?

Nasdaq: tra long e short, ecco cosa cambia con rallentamento inflazione

Cosa fare a Wall Street con il Nasdaq? I dati sull’inflazione USA di questa settimana hanno contribuito a rafforzare il sentiment degli investitori internazionali. A luglio il costo della vita ha decelerato rispetto al picco di giugno, con l’incremento del 9,1& che aveva spinto il rialzo dei prezzi ai massimi da quattro decenni. A contribuire in modo determinante a questo rallentamento la discesa delle quotazioni delle materie prime energetiche, favorito da attese di rallentamento economico che si stanno allargando su scala internazionale. Pur evidenziando come il pericolo legato a un eccesso di inflazione non è completamente scongiurato per il momento, specie se si considera la componente alimentare, va sottolineato come la lettura dei dati di luglio apre la porta a un atteggiamento più morbido da parte degli investitori verso la componente azionaria.

 

L’inflazione rallenta, la curva dei tassi cambia

Con una minor pressione legata all’inflazione, la Federal Reserve potrebbe ammorbidire la visione risoluta adottata nella gestione della politica monetaria in questi ultimi mesi. Anche i falchi del Board dei banchieri centrali USA insomma potrebbero riportare al centro del loro mandato la solidità del ciclo congiunturale al posto della stabilità dei prezzi. Sui mercati vi sono sempre delle giornate capaci di modificare la traiettoria del pensiero degli investitori e a cascata di impattare sulle prospettive delle diverse asset class. Tenendo conto delle strette al costo del denaro già messe in campo e già prezzate dal mercato, quella di mercoledì 10 agosto potrebbe essere una di quelle giornate. La reazione degli indici di Wall Street è stata chiara e netta ed ecco allora che gli indici USA potrebbero vivere una seconda parte dell’anno meno volatile della prima. Panieri come il Nasdaq potrebbero così risollevare la testa, sfruttando un pricing diverso dei modelli matematici sottostanti alle scelte di allocation dei grandi investitori. Sul basket dei titoli tecnologici nei mesi scorsi ha pesato molto il legame negativo con i tassi di interesse in rialzo. Molto è già stato prezzato e ora un minor irrigidimento della curva potrebbe rappresentare un punto da cui ripartire in Borsa.

 

Nasdaq 100: dopo il rimbalzo determinante la lotta con le resistenze di area 13.565 punti

Da un punto di vista tecnico, andiamo a vedere la struttura tecnica del Nasdaq 100. Il recupero intrapreso dai minimi di metà giugno a 11mila punti ha riportato velocemente le quotazioni in prossimità di un importante livello resistenziale, quello dei 13.565 punti. La soglia resistenziale di matrice statica è stata lasciata in eredità dai top di inizio maggio. Chiusure su base settimanale sopra questo livello aprirebbero nuove prospettive rialziste di medio periodo per il Nasdaq, con 15.265 punti come naturale obiettivo. La portata del rimbalzo delle ultime settimane, così come la solidità delle resistenze di area 13.565 punti, potrebbero tuttavia portare il paniere USA a rifiatare nel breve. In questa direzione va anche la presenza di resistenze dinamiche come quelle fornite dalla trendline rialzista tracciata con i minimi dell’8 marzo 2021 e del 24 febbraio 2022, linea di tendenza violata al ribasso tra fine aprile e inizio maggio di quest’anno e da inizio agosto ha più volte arginato le velleità rialziste del Nasdaq. In questo caso non sono dunque da escludere delle discese prima di una ripartenza all’insù.

Nasdaq 100: ecco due possibili strategie operative

Per quanto riguarda l’operatività, due le strategie che si potrebbero valutare. Una di breve, più speculativa e volta a trarre giovamento dal ritracciamento di cui si parlava prima. In questo caso ingressi in vendita a 13.364 punti, con stop a 13.600 punti, avrebbero target intermedio a 13mila punti e finale a 12.330 punti. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG short sul Nasdaq che abbia il livello di Knock-Out (KO) superiore alla zona scelta per lo stop loss indicato. E’ il caso del Certificato Turbo24 Short con ISIN DE000A23GWE0 e livello KO a 13.636,35 punti. Per chi invece volesse impostare una strategia di più ampio respiro volta a sfruttare la ripresa delle quotazioni del Nasdaq ecco che operazioni long appaiono più consone. In questo caso ingressi in acquisto si potrebbero avere con ritorni delle quotazioni in area 12.200 punti. Con stop a 12mila punti, tre i possibili obiettivi: nel breve i 12.800 punti, nel medio i 13.365 punti e nel lungo periodo i 15.260 punti. Un certificato che potrebbe adattarsi a questa view è il Turbo24 con ISIN DE000A23EK62 e livello di KO a 11.960,77 punti.

 

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