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Nexi prosegue espansione estera, cosa fare con l’azione in Borsa?

L'insegna Nexi sopra la sede del quartier generale

Con un offerta che si aggirerebbe intorno ai 400 milioni di euro Nexi si è aggiudicata il business dei pagamenti del Banco Sabadell. La divisione era stata messa in vendita a metà 2022 e aveva attirato l’interesse di molti operatori industriali tra i quali, oltre a Nexi, Worldline. La concorrente francese avrebbe fatto un’offerta particolarmente aggressiva senza riuscire però a battere quella del gruppo guidato da Paolo Bertoluzzo. Oltre a Nexi e Worldline sono stati della partita anche Fiserv, PayPal, Fidelity National Information Services e Network International, mentre la scelta del venditore è stata sin dall’inizio quella di non coinvolgere private equity.

Grazie all’acquisizione del business dei pagamenti del Banco Sabadell Nexi accresce il suo profilo internazionale. Il gruppo milanese si è già ampiamente proiettato fuori dai confini con l’integrazione della olandese Nets e nei mesi scorsi ha intrapreso attività in Germania siglando una partnership con Commerzbank.

 

Nexi: la discesa delle quotazioni potrebbe continuare fino al supporto in area 7,300

Presente all’interno dell’indice FTSE Mib di Borsa Italiana, il titolo Nexi è decisamente impostato al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,58%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 7,644, per poi mantenersi tutto il resto della giornata in uno stretto trading range che non è mai sceso sotto quota 7,540, andando a chiudere sul finale a 7,570 euro.

Dopo l’ultimo massimo relativo toccato lo scorso 2 febbraio sul livello 8,720, i corsi hanno drasticamente invertito la propria rotta violando prima la media mobile a 25 e successivamente (in contemporanea) gli indicatori Supertrend e Parabolic Sar. Una impostazione grafica negativa a cui si aggiunge un indicatore Macd che ha appena incrociato il proprio Signal e un indicatore RSI posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 37.

“Una rondine non fa primavera” e la positività di ieri non deve essere interpretata come l’inizio di un possibile rimbalzo. Per questo è ancora presto. Al contrario, il ribasso dovrebbe continuare anche la prossima settimana fino al raggiungimento del supporto presente in area 7,300, coincidente con la fase di accumulazione formatasi a fine dicembre. Solo allora, aggiornando l’analisi, si potranno ipotizzare movimenti rialzisti. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è da sconsigliare mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte alla violazione di quota 7,570 con obiettivo molto vicino al livello 7,270.


L’andamento di breve termine del titolo NEXI

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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