Il prossimo passo in Europa sarà l’arrivo di Nio Firefly, l’auto elettrica compatta il cui obiettivo è togliere quote di mercato ai produttori di vetture utilitarie. Le vendite dovrebbero partire in Norvegia già nel corso del mese di agosto, con un prezzo di 23.500 euro. Poi dovrebbe toccare all’Olanda dove potrebbe essere venduta a cifre che si avvicinano ai 30.000 euro per le differenti condizioni fiscali del Paese. La diffusione della nuova proposta del costruttore cinese Nio dovrebbe poi espandersi a tutta l’Europa, con prezzi differenti. L’ultima arrivata della famiglia si aggiunge al parco vetture composto da suv e berline ed è chiamata a rafforzare il volume delle vendite che nel secondo trimestre del 2025 hanno raggiunto quota 72.056 veicoli, in crescita del 25% rispetto allo stesso periodo del 2024.
La caratteristica del “battery as a service”
Il modello di business di Nio si differenzia da quello della concorrenza. Il problema delle ricariche elettriche viene risolto utilizzando un sistema che assomiglia a quello delle vecchie stazioni di posta nelle quali venivano cambiati i cavalli. Invece degli eleganti equini, a essere cambiati sono le batterie delle automobili, riducendo i tempi di attesa. Nonostante questa innovazione e il successo nelle vendite – anche se nel mese di luglio si è registrata una contrazione a 21.017 veicoli dai 24.925 di giugno – Nio deve ancora raggiungere l’equilibrio nei conti.
L’azienda continua a registrare perdite nette. A fine 2024 si sono attestate a 22,6 miliardi di dollari dai 14,44 di due anni prima. Perdite legate in gran parte ai rilevanti investimenti nella ricerca e sviluppo e ai costi di produzione. In Borsa, da inizio anno, le azioni Nio guadagnano poco meno di 3 punti percentuali, una performance debole ma in recupero, visto che nell’ultimo mese il bilancio è positivo di circa il 33%. Merito del miglioramento nel clima del commercio internazionale, dove alcune incertezze sono state eliminate dai recenti accordi bilaterlali siglati dall’amministrazione Trump, in particolare con l’Unione europea.
Due modi per investire su Nio
Per investire su Nio bisogna utilizzare le American depository receipts (Adr) quotate sul New York Stock Exchange (Nyse). Si tratta di titoli negoziabili emessi da una banca depositaria che rappresentano una azione della società e sono scambiate in dollari Usa. Dunque l’investitore dovrà tenere conto dell’effetto cambio.
Soluzione alternativa per investire sulle azioni Nio sono i certificati d’investimento che hanno le Adr come sottostanti. Di solito, in questo caso, i panieri sottostanti comprendono anche altre azioni oltre a quella della casa automobilistica cinese. L’offerta di tali certificati è ampia per tipologia, remunerazione, rischio e scadenze.
Recentemente Vontobel ha emesso un Multi Cash Collect con barriera che investe sull’andamento delle azioni di Nio, Xpeng e Li Auto, ovvero i tre produttori cinese che stanno guadagnando spazio in Europa. Il prodotto, identificato dal codice ISIN DE000VK9DG75, è quotato sul mecato Sedex di Borsa Italiana, con una durata complessiva di due anni ma che potrebbe scadere anticipatamente già a partire dal luglio 2026 con trigger decrescente fino a un minimo dell’89%.
Inoltre, il certificato prevede il pagamento di premi periodici mensili al rispetto della barriera, posizionata al 70% del valore iniziale, con effetto memoria. La stessa barriera permette, alla scadenza finale, di ottenere il pagamento di 100 euro di valore nozionale, del premio di periodo e degli eventuali premi non pagati in precedenza.









