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Nippon Steel: ecco chi finanzierà la fusione con U.S. Steel

Nippon Steel: 3 grandi banche giapponesi finanziano la fusione con U.S. Steel

Nippon Steel potrà contare su un finanziamento da 16 miliardi di dollari per la prevista acquisizione di U.S. Steel. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, tre grandi banche giapponesi dovrebbero mettere in piedi il prestito. Gli istituti finanziari sarebbero Sumitomo Mitsui Financial Group, Mitsubishi UFJ Financial Group e Mizuho Financial Group. Queste aziende di credito avrebbero firmato una lettera di impegno per fornire al quarto produttore di acciaio mondiale il denaro in dollari finalizzato alla conclusione dell’operazione di M&A con il rivale statunitense.

Nello specifico, Sumitomo Mitsui dovrebbe prestare 6,5 miliardi di dollari, Mitsubishi UFJ si esporrebbe per 5,5 miliardi di dollari, mentre Mizuho metterebbe sul piatto 4 miliardi di dollari. I finanziamenti dovrebbero essere restituiti dopo un anno. Una volta completata l’acquisizione, Nippon Steel emetterebbe obbligazioni e nuove azioni per raccogliere fondi a tal fine.

 

Nippon Steel e U.S Steel: una fusione che non piace al governo USA

L’intesa tra Nippon Steel e U.S. Steel è stata raggiunta a dicembre dello scorso anno con l’obiettivo di consolidare il settore e creare il secondo gruppo dell’acciaio mondiale alle spalle della cinese Baowu Steel Group e scavalcando il gigante europeo ArcelorMittal. L’operazione avverrà a un prezzo di 55 dollari per azione, che rappresenta un premio del 40% rispetto al prezzo di chiusura del titolo U.S. Steel nella seduta borsistica antecedente l’offerta. Nippon Steel si farà carico anche del debito dell’azienda acquisita e quindi l’esborso complessivo, totalmente in contanti, sarà di circa 14,9 miliardi di dollari.

Con la fusione, Nippon Steel realizzerebbe il desiderio espresso da tempo di espandersi negli Stati Uniti, dove vede una forte domanda di acciaio alimentata soprattutto dalle case automobilistiche e dove potrebbe sfruttare i sussidi dell’Inflation Reduction Act. Nippon Steel produce 66 milioni di tonnellate di acciaio l’anno e mira a raggiungere i 100 milioni di tonnellate di capacità globale dopo l’accordo.

Tutto ciò però preoccupa le autorità statunitensi che considerano quello dell’acciaio un settore chiave per la sicurezza nazionale. Anche il potente sindacato United Steelworkers è insorto contestando la combinazione tra i due giganti del settore, ma ovviamente più per una questione che riguarda gli interessi dei lavoratori. La Casa Bianca, comunque, ha promesso “un serio esame dell’accordo” e, quindi, tutto ancora può avere un esito diverso da quello sperato.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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